‘Il PdL è una stella morta, noi per il futuro dell’Italia’ – VIDEO

– Intervento di Benedetto Della Vedova alla Convention Fli di Perugia

– Quando è nato il Pdl molti di noi, a partire da Gianfranco Fini, hanno scommesso che nascesse una cosa completamente nuova. Altri, sicuramente Silvio Berlusconi, hanno lavorato invece perchè il PdL fosse il modo migliore per garantire il vecchio: la prosecuzione di Forza Italia con altri mezzi.

Berlusconi ha vinto la battaglia ma perderà la guerra : senza competizione interna, senza di noi, meglio, senza di voi che siete qui oggi il PdL è una stella morta: fa ancora un po’ di luce ma l’energia per produrla è finita.

Berlusconi 17 anni fa ha inventato il centrodestra liberale e moderato in Italia, è il suo merito storico. Riconoscerglielo non significa però consentirgli di farlo coincidere – inizio e fine – con la sua biografia politica.

Sta a noi mantenere la promessa di un centrodestra europeo, moderato, liberale. Repubblicano.

Un partito del presidente, con il nome nel simbolo: Gianfranco, tu sai, però che la tua sfida sarà vinta se Futuro e Libertà durerà oltre la tua leadership.

Un partito inclusivo: laici e cattolici devono lavorare su ciò che tutti ci unisce, la libertà degli individui, l’etica e la moralità pubblica, il rispetto delle regole, l’accoglienza, consentire a ciascuno di mettere a frutto i propri talenti…

Rifiuto l’idea caricaturale del bipolarismo etico: valori da una parte, presunti disvalori dall’altra.

Anche perché i risultati di questa presunta intransigenza sui valori fondamentali lasciano a desiderare.

Sulla famiglia, ad esempio, il PdL si trova in una contraddizione grottesca: da una parte diventa testimonial del modello Lele Mora di una vita godereccia, delle diciassettenni con le tette rifatte per sfondare. Fatemelo dire a molti dei nostri colleghi che difendono oltre il necessario il cosiddetto privato del Premier: se Berlusconi fosse una rock star, io no, ma voi gli impedireste di cantare a San Remo.

Da una parte questo, dall’altra l’intransigenza talebana contro le coppie di fatto che, a maggior ragione quelle omosessuali, sarebbero un attacco alla famiglia.

Basta ideologie! Basta ipocrisie!

Siamo concreti. Facciamo come si fa in Europa. Da una parte tagliamo le tasse per le coppie con i figli e costruiamo gli asili nido, dall’altra, in un paese in cui si riconosce giuridicamente anche la bocciofila, riconosciamo le coppie di fatto (che si chiamano così perché ci sono già), anche omosessuali. Facciamolo da destra, con senso della misura, ma facciamolo!

Berlusconi giovedì ha deluso per un motivo preciso: ha totalmente sottovalutato la crisi di immagine del Governo e ha ignorato la profonda crisi in cui si dibatte l’economia italiana.

Ha dimenticato la disoccupazione e la cattiva occupazione, la crescita che non c’è, gli investitori stranieri che scappano, la ricerca di eccellenza che si trasferisce altrove, le imprese lombarde che si trasferiscono non in Cina ma in Svizzera. Ha dimenticato di dire che abbiamo tasse oltre il 43% e una spesa pubblica al 50% del Pil e non sappiamo proteggere Pompei.

Non è colpa sua se ci sono questi problemi, è colpa sua se in 17 anni non ne è stato risolto definitivamente nemmeno uno. Nemmeno quello della giustizia che gli sta a cuore, non quello della carcerazione preventiva in prigioni incivili. Non quello delle tasse.

Ha rivendicato il fatto che l’Alitalia sia rimasta in mani italiane. Ma ha dimenticato di dire che la ristrutturazione di Alitalia l’hanno pagata i contribuenti italiani e i creditori. Con quale risultato? Che ora la compagnia di bandiera italiana passerà nelle mani di Air France:  un disastro annunciato. Una strategia fallimentare.

Che ci deve fare riflettere su di un altro disastro annunciato, quello della Rai. Privatizziamola ora per salvarla. Incassiamo alcuni miliardi e aboliamo il canone. Assicuriamo diversamente il servizio pubblico.

Privatizziamo e liberalizziamo.

Berlusconi ha rivendicato anche la sua politica internazionale. Non ho tempo, dico solo che vorrei vedere più viaggi a Washington, a Bruxelles, a Parigi, a Berlino, a Londra e meno a Mosca e soprattutto meno a Tripoli.

Caro Silvio, per quel che mi riguarda il tuo ultimatum,  il tuo “o dentro o fuori” è inutile. Non è più il tempo della tribù: o con me o contro di me. E’ un tempo nuovo e diverso, è il tempo della competizione di idee e di personalità.

Il problema non è se noi ci stiamo o no, il problema è per fare che cosa.

Quello che ci interessa è il futuro dell’Italia.


31 Responses to “‘Il PdL è una stella morta, noi per il futuro dell’Italia’ – VIDEO”

  1. bill scrive:

    “Per fare cosa”? Bene, se ancora non lo sapete, perchè non fate cadere il governo?
    E’ un pò triste sapete, vedere che state solo aspettando di creare ancora più casino aspettando qualche paria che, per non rinunciare al vitalizio, vi dia modo di fare il bel ribaltone che avete in mente.
    E’ tutto scritto da mesi, evidente a tutti, e il vostro è un tira e molla indecente, dovuto ad un sempicissimo motivo: avete un tot di parlamentari, e dietro non avete un popolo. Perchè sennò, voi che avete tanto a cuore il futuro della patria, chiedereste elezioni, ambireste al consenso popolare, non a governicchi pastrocchiati con questa sinistra ridicola che ci ritroviamo.
    Solo per i vostri calcoletti il paese rischia di rimanere bloccato per mesi e mesi, in preda a chiacchiere inutili e giochetti degni della peggiore prima repubblica.
    E poi parlate di etica e di politica nuova?

  2. vittorio scrive:

    Fini propone che Berlusconi vada al colle per fare un nuovo governo con l’udc e con un nuovo programma concordato nelle segreterie e non di fronte agli elettori. Mi chiedo se allora Fini pensa di introdurre le coppie di fatto assieme a Buttiglione. Questa è l’ultima assurdità di Fini. Il solito tira e molla inconcludente e che non si risolve in niente. Che i finiani ritirino i loro ministri e che votino con la sinistra. E’ ora di finirla con questa teatrino immondo.

  3. Matteo scrive:

    Aspettiamo ansiosi le dimissioni dei Vostri ministri.
    Quindi se ho capito bene:
    dimissioni per rifare il governo con anche Casini
    quindi la novità sarebbe Pierferdinando Casini ?

  4. Lorenzo scrive:

    Non so come si potessero sintetizzare meglio in un intervento cosi’ breve le mie aspettative e credo anche quelle di molti altri.
    Bene e bravo.

  5. Maralai scrive:

    i buoni propositi di Della Vedova non offuscano la mia (e di molti) convinzione, che con lo sfascio del Pdl avete causato un vero disastro politico. consegnare il Paese a Di Pietro e Franceschini non da titolo di manifestare alcuna esultanza. avete creato una tristezza indicibile nel centrodestraliberaleliberistaelaburista ove sta prendendo piede, a piccoli passi, la rassegnazione di accettare anche un verdetto ostile del Popolo Sovrano, a quelle speranze di buon goverpo, di vero governo riformatore, riposte tempo fa anche su Fini che assieme a tanti di voi e grazie alla vs spinta imponderata, ha frantumato, ha deluso ed ha reso milioni di noi ancora sconcertati e un pò anche smarriti. e assitere alla metamorfosi bacchettona e bigotta di Benedetto delle Vedova fa davvero cadere le braccia al suolo.
    mario nanni

  6. vittorio perche’ ti poni il problema??
    non mi sembra che te ne sia mai fregato qualcosa delle coppie di fatto…

  7. Maralai scrive:

    salvo abbaglio dei tg che la notizia l’hanno resa nota, ma a quanto pare i ministri finiani intenderebbero rassegnare le dimissioni dal governo “rimettendo il mandato nelle mani di Fini”. ma stanno davvero così le cose? per fortuna che hanno preso il largo dal Pdl per la paura del monarca!
    mn

  8. si consolino i cloni zombie che resteranno orfani del loro capo e della loro ragione di esistenza, il dottore presidente penserà a loro come ha sempre pensato alle donnine che gli ronzano intorno.

  9. Ai retori dei programmi firmati in piuma d’oca giuliva davanti alle telecamere vorrei chiedere quanti di quegli impegni sono stati rispettati: io ne ricordo uno…la diminuzione strutturale della pressione fiscale e un nuovo fisco. Rimaniamo in attesa che le congiunzioni astrali siano favorevoli. Nel frattempo ha dilagato la cassa-integrazione e il ministro (in-)competente sig. Sacconi

  10. Pietro M. scrive:

    Non posso negare una certa sfiducia nell’esistenza dei geni liberali di Fini, ma io sono pessimista su tutto e dunque la cosa non fa notizia.

    Però se questo fosse il programma di un eventuale governo Fini, lo voterei. Concordo pienamente infatti su praticamente tutto, tranne forse i viaggi a Tripoli che la Realpolitik imponevano alla DC e continueranno ad imporre a tutti anche dopo Berlusconi. L’alternativa l’aveva cercata Mussolini, ed era peggiore del male.

    Quello che è da evitare è solo il circo di Gheddafi, che è una cosa patetica che accade solo in Italia.

    Ottima la battuta sul festival di San Remo, che mi ha fatto molto ridere. Ma piantatala un po’ a parlare di mignotte, non è un modo decente di fare opposizione, interna o esterna. E’ roba da Di Pietro.

  11. Gibbì Orsini scrive:

    “Quello che ci interessa è il futuro dell’Italia.”

    Balle.
    Quello che vi interessa è solo il futuro di Fini….

  12. step scrive:

    Continuo ad avere una grande fiducia in Della Vedova, avrà le sue buone ragioni. Però, se mi è permesso, in questi famosi 17 anni non è che Fini stesse all’opposizione, eh? Tra l’altro, si parla tanto di destra europea e liberale… ma quando mai si è vista in europa una destra (FLI) che prende continuamente applausi dalla sinistra? (una sinistra per giunta arcaica e moralista).

    Poi c’è un altro fatto, non di sostanza “attuale” ma indicativo, riscontrabile facilmente anche con wikipedia: con tutto il disappunto che posso provare verso il PDL ma la maggior parte dei deputati del PDL hanno una provenienza democratica (ex-socialisti, ex-liberali, ex-democristiani, ex-PRI, ecc.) mentre FLI è composta straprevalentemente da ex-fascisti. E io di questi non mi fido. L’autoritarismo ce l’hanno nel DNA, si veda la concezione ultra-giustizialista preminente (basta dare uno sguardo al sito di Generazione Italia). Le parole d’ordine alla convention erano: patria, lavoro, merito (e questa va bene), solidarietà e legalità. Saranno anche “titoli ad effetto” ma non mi sembrano concetti che richiamano un partito libertario, ma neanche lontanamente.

    Boh? Vedremo. Per ora sono deluso da tutti. Altro che Tea Party, qui non riusciamo ad avere neanche un “mezzo” Cameron…

  13. Gianni scrive:

    Mahhh..20 anni a fare il neofascista per poi scoprire che il fascismo è il “male assoluto”, altri 15 a fare il berluscones per poi dire “è stato un errore”. Mai lavorato un giorno…altro partito da mantenere

  14. roberto scrive:

    Dico solamente che Berlusconi e Fini devono tornare a parlarsi: da un lato devono essere messi da parte chi vuole la rottura ad ogni costo e da l’altra Berlusconi si deve liberare da tutti i cattivi consiglieri o supposti tali che si ritrova i quali sono loro a farlo sbagliare. Un centrodestra italiano non può prescindere da loro due.

  15. Cecio scrive:

    E’ interessante vedere come per alcuni frequentatori del forum tutta questa crisi sia stata causata da Fini e, indirettamente, da Benedetto e non viceversa.

    Un po’ come quello che diceva: Non sono io che sono razzista! Sono loro che sono negri!

    Sul fatto che l’iniziativa di Futuro e Liberta’ sia ancora tutta da decifrare concordo anche io. Se FLI dovesse andare alla deriva e finire nelle braccia di Bersani e Di Pietro ne rimarrei senz’altro deluso.

    Se invece FLI dovesse costituire, con il pugno di voti che si ritrovera’ in mano (siamo realisti), un movimento di centro destra dignitoso, come espressione degli ideali esposti da Fini nel suo discorso, allora sicuramente avra’ il mio voto.

    Perso per perso, meglio darlo a chi non mi fa venire le fitte al fegato.

  16. vittorio scrive:

    Al contrario: il centro destra italiano deve prescindere sia da Berlusconi che da Fini. Ma soprattutto da Fini che ormai come figura è inguardabile da un’ottica di centro destra. Personalmente ritengo che per il PdL l’uscita di Fini sia stata un evento molto salutare. Basta guardare nel Fli per vedere che tipo di democrazia interna Fini concepisce: il volere del capo. La vicenda di Montecarlo e le vicende attorno ai Tulliani dovrebbero suonare come un campanello di allarme per chi vuole una politica più pulita. E invece Fini risulta l’incontestato leader che tutto decide in un partito che si dice portatore di pulizia, innovazione e democraticità. Il punto è che c’è spazio nel centro destra per una forza liberista, liberale e meritocratica. Ma quando vedo Fini e il FLI penso che non ci sia nulla di più lontano. Non c’è nessuna equazione Fini Berlusconi da riproporre. Semmai c’è da fare chiarezza. Berlusconi non andrà certo dal capo dello stato a rassegnare le dimissioni. Che i seguaci di Fini ritirino i loro ministri e sfiducino il governo. Ma con il teatrino di Fini e dei Tulliani è ora di chiudere.

  17. Maralai scrive:

    I finiani sono scappati dal Pdl perchè timorosi del monarca; insomma, loro con la monarchia non hanno nulla da spartire, ma molto da temere. Bocchino ha detto che tutti “dobbiamo metterci in gioco, meno tu, solo tu, Gianfranco, tu no”. Bravi entrambi, Bocchino e i finiani, non si smentiscono. Oggi i ministri finiani hanno detto di volere uscire dal (seminato e dal)governo e “rassegnare le dimissioni nelle mani di Fini”. Sentito bene? “Nelle mani di Fini rassegnare le dimissioni!”. Detestano i monarchi. Per fortuna. I finiani votano la fiducia al governo ma vanno in giro a sprezzare giudizi contro Berlusconi. Al rischio di mettere in ombra Travaglio. Berlusconi non viene sfiduciato perchè in quel caso Bocchino potrebbe, seguito da Granata, diventare mio collega e comprarsi anche lui un (altro) trattore Goldoni, ed andare a raccogliere olive, cogliere agrumi o coltivare carciofi e meloni. Fini è per l’etica pubblica, sicchè non si può più dire: “amo le donne; che belle che siete, meglio le donne che i gay!”. No, mai dire liberamente queste cose. Fini in nome dell’etica esalta la famiglia e al suo modo di intenderla, mentre ascoltano in prima fila l’attuale compagna e più defilata la prima moglie, che in nome dell’etica avranno applaudito l’etica finiana. La mia considerazione non ha nulla di vera etica, ma è più che altro una etichetta, del genere: come non detto. Fate finta di niente. Invece è giusto, vera etica, fare il capo della camera e contemporaneamente capo di un partito, con mire di destabilizzare governo, premier e maggioranza. Un piccione, tre fave. Poi Fini chiede che Berlusconi si stacchi la spina da solo; ossia che si “autoeutanisi” con proprie mani. E se Berlusconi non lo fa, corre il rischio di beccarsi in parlamento qualche altro voto di fiducia piena, anche se condizionato al gioco del cerino acceso da riservare alla prossima convencion, classico modo di prendere per il.(inizia con la c…), tutta l’opposizione, in visibilio al discorso del compagno Fini. Berlusconi però non deve rispondere alle provocazioni: deve chiedere che Fini stacchi lui la spina di presidente della camera e se non vi riesce, deve voltare lo sguardo dalle parti del Colle e denunciare che le istituzioni ai massimi livelli, senza il cartellino, non dico rosso, ma giallo, pongono molti interrogativi al cittadino: un arbitro senza cartellino giallo, che arbitro è? Che partita è? Che mondo è? Che Italia è? Che democrazia è?
    mn

  18. inutile scrive:

    finalmente era ora! FINI si è dimostrato quello che è!
    INAFFIDABILE.
    Presidente della camera che chiede al governo di dimettersi, alleato che tradisce dicendo e votando di stare nel governo e cambia idea, politico che dice che tutto quello fatto va benissimo però ci vogliono più soldi, quindi più tasse. Avanti Savoia, sfasciate le mummie è tornato il vecchio che cerca ora casini e rutelli.
    Bene Bene, dai andiamo a elezioni, cosi vincete sicuro con fini e rutelli, cosi dovrete decidere se fare opposizione a Berlusconi e Bossi o a Bersani Vendola.
    Forza siete sulla strada giusta per sparire!
    Bello vedere che uno che si è spacciato per liberale, pensa a un governo fuori dal voto e sta con la destra sociale, alleata ai democristani di sinistra dell’api e cattolici dell’udc.
    Si si da dove iniziamo a ridere? Dalle famiglie gay o fecondazione assistita. AHHHHH AHHH Game OVER BDV nasci radicale diventi liberale e muori finiano, che tristezza, proprio vero che a voi politici degli ideali non interessa nulla.

  19. Lupo Rex scrive:

    Il presidente della Camera che dovrebbe essere super partes invece fonda un partito, pretende il mandato di ministri dei suoi colonnelli per ricattare e affonda il governo che lui stesso ha contribuito a fondare, non ha bisogno di commenti. Fini non ha mai vinto nulla in tutta la sua vita di fallito di successo (smentitemi, se ce la fate…) e non vincerà nulla anche stavolta. Voleva un suo partitino per fare il dittatorino e fottersi qualche milioncino. Tutto ino, piccolino. Poverino!

  20. Boogeyman scrive:

    Se guardiamo la gente che Fini ha lasciato nel pdl e nel gruppo dei fiancheggiatori del governo, non possiamo che rallegrarci: Santanché, Storace, Meloni, Gasparri, Cicchitto, Capezzone, Bondi, La Russa e tanti altri di cui, fortunatamente mi sfugge il nome.
    La schiuma della destra.
    Se Fini dovesse riuscire, finalmente, a concretizzare il disegno di una vera destra europea, non legata ai desideri del satrapo, sarei davvero contento di tornare a votare per lui.

  21. Maralai scrive:

    novità dal fronte finiano; Fini ad un giornale tedesco ha dichiarato che non uscirà dal governo e neppure dalla maggioranza. sicchè, se non siamo già arrivati ci stiamo avvicinando a piene falcate all’etica pubblica del più candido paraculismo della politica italiana. forza presidente super partes della camera che hai fatto un grosso regalo ai cittadini che hanno votato pdl fidandosi anche di te! al mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it un “corsivo” in tema.
    mn

  22. GIANCARLO scrive:

    Il sottoscritto è interessato, come penso molti, alla nascita di un soggetto autenticamente liberale e liberista. Fermo restando che il PDL non lo è, la mia domanda è: FLI potrà essere il soggetto che io, e tanti altri, chiediamo?

    Vedendo i presupposti e l’origine dei finiani, la cosa sembrerebbe alquanto dubbiosa, ma staremo a vedere. Sicuramente l’uscita di voler fare un nuovo governo imbarcando Casini, e l’uscita sulla tassazione delle rendite per continuare a mantenere il carrozzone dell’università statale italiana, non mi sembrano vadano nella direzione richiesta. Vedremo, comunque.

  23. GIANCARLO scrive:

    Aggiungo inoltre che il commento di molti estimatori di Fini non riguardano tanto la politica futura di FLI, ma il suo divenire soggetto antiberlusconiano. E’ chiaro che a me questo non interessa minimamente, ce ne sono già a bizzeffe di movimenti antiberlusconiani.

  24. marco barsotti scrive:

    bravo benedetto. Spero che il nuovo partito lasci spazio vero al libertarismo (non che ci creda molto, ma si puo’ tentare)

  25. inutile scrive:

    Bdv cosa dici del bipartitismo?
    Cosa dici dell’alleanza con casini e rutelli?
    Dai facci capire il liberale che è in te… forse dovremmo farti un esorcismo.
    Comunque quando dicono che i politici sono tutti uguali hanno ragione questa è la dimostrazione.
    Ecco perchè preferisco votare berlusconi, con i suoi pregi e difetti, ma almeno non usa questi mezzi da prima repubblica.
    Vergogna Vergogna Vergogna

  26. inutile, vittorio, maralai….
    ormai siete diventati cani sciolti, con la bava alla bocca x giunta
    insomma il trio sallusti-feltri-porro dei poveri…

  27. Liberale scrive:

    Flavio,non ti resta che offendere visto che di argomenti ormai non ne hai più

  28. Maralai scrive:

    per flavio giabattoni; vedo che vi state anche follemente volgarizzando. pensa soltanto che noi scriviamo a gratis e siamo dispiaciuti che voi abbiate perso totalmente la testa.
    mn

  29. il fatto di aver perso la testa e’ relativo, potremmo pensare noi (e poi noi ki? ci sono barricate? ) k voi avete perso la testa

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