Manifesto per l’Italia di Futuro e Libertà – VIDEO

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– Noi amiamo l’Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità.

Noi vogliamo un’Italia in cui i cittadini che fanno il loro dovere godano di diritti certi, garantiti da uno Stato più efficiente e meno invadente, senza burocrazia e clientele.

Un’Italia protagonista e competitiva nel mondo, aperta al mercato e alla concorrenza.

Un’Italia intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico.

Un’Italia del merito, senza privilegi, caste e rendite di posizione, dove tutti abbiano uguali opportunità e vengano premiati i più capaci.

Un’Italia solidale, attenta ai più deboli e agli anziani, fondata sulla sussidiarietà, che valorizzi l’associazionismo e il volontariato.

Un’Italia rispettosa della dignità di ogni persona, cosciente della funzione educativa e sociale della famiglia, garante dei diritti civili di ognuno.

Un’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico.

Un’Italia che rimetta in moto lo sviluppo economico puntando sulle imprese, sui giovani e sulle donne, sull’economia verde, sullo sviluppo della rete, un’Italia che produca più ricchezza e garantisca una maggiore qualità della vita.

Un’Italia che investa nella cultura, nella formazione e nella ricerca, nella scuola e nell’università: un’Italia che promuova l’innovazione, le infrastrutture immateriali e dove arte, cinema, musica e teatro siano motore della crescita.

Un’Italia severa con chi vìola le leggi, attenta alla sicurezza dei cittadini; un’Italia con un fisco equo, che sanzioni l’abusivismo e l’evasione fiscale, che combatta parassiti e furbi e premi la dignità del lavoro.

Un’Italia in cui la politica non sia solo scontro e propaganda, ma si ispiri a valori e programmi per garantire l’interesse nazionale e il bene comune.

Un’Italia che abbia un futuro di libertà.

La nostra Italia.


24 Responses to “Manifesto per l’Italia di Futuro e Libertà – VIDEO”

  1. Carlo scrive:

    Sono stato un grande appassionato politico e elettore prima dell’
    m.s.i. ai tempi del grande uomo polito che ha fatto la storia del-
    italia poi sono state lasciate le retini all’attuale presidente
    fini.
    Il mio pensiero va aqi tempi passati perche con i tempi di oggi non
    si va da nessuna parte.
    Il mio augurio e che possiate fare la fine di bertinotti cio non eletti piu dal popolo, sicuramente i miei voti e quelli della mia famiglia non saranno piu vostri e spero che milioni di taliani facciano
    come me.

  2. Riccardo Tallarico scrive:

    Un elenco di banalità.
    E’ un manifesto che potrebbe essere tranquillamente quello di Veltroni o Rutelli, Vendola o Di Pietro.

  3. Ma come si fà a definire questo manifesto un elenco di banalità ?Magari diventasse il manifesto di Veltroni,Vendola….e di tanti altri…………!

  4. Carmelo scrive:

    E’ un manifesto liberale, che, pur nella sua semplicità, trovo sorprendente. E’ ovvio che quando si parla di Mercato, diritti civili, ambiente, sussidiarietà orizzontale, tolleranza, molti ex missini storcano il naso, ma questo movimento si chiama “futuro e libertà”, non “passato e reazione”.
    Di certo, contrariamente a quanto scritto nel commento precedente, questo manifesto non potrebbe mai essere sottoscritto da Veltroni, Rutelli, Vendola o Di Pietro : mercato e concorrenza non rientrano nel Dna dei socialisti. E’ molto più probabile che un Rutelli, un Vendola e un Di Pietro preferiscano termini come “socialità” e “stato sociale” tanto cari all’ex M.S.I.

  5. Paolo scrive:

    Bello. Chi paga?

  6. Davide scrive:

    Ma davvero qualcuno è così ingenuo da cascare in questa farsa? Ma avete l’anello al naso?

    Un elenco di banalità incredibili!

    Ma chi non vuole valorizzare le bellezze naturali e artistiche, il rispetto delle leggi, l’aiuto ai più deboli, ecc.? Sembra scritto da una maestrina d’asilo che spiega al bimbo che vengono prima i doveri e poi i piaceri.

    Il tutto letto da un TEATRANTE, come poteva essere altrimenti?

    Ma andate a lavorare!

  7. cittadino scrive:

    Condivido il manifesto per l’Italia perchè sono contrario agli egoismi e alle intolleranze in genere chi invece pensa il contrario o è in mala fede o è privo di intelletto. Quel manifesto rappresenta i veri valori che ogni uno uomo degno di questo nome deve avere. Non rispettare certi valori significa mettere in pericolo il futuro di tutti. I disastri ambientali fanno riflettere perchè stanno sulla pelle di tutti, le alluvioni sono un esempio. In Veneto che alcuni politici locali esaltavano l’efficienza e invece oggi ci accorgiamo che anche questa bella e importante regione dell’Italia colpita dall’alluvione in realta ha gli stessi problemi di tutte le altre regioni e come le altre nei momenti di difficoltà anche essa ha bisogno della Patria. Allora questi politici per tanto tempo ci hanno raccontato solo balle perchè la realtà sta sotto gli occhi di tutti. Le gente è ospidale e solidale mentre alcuni politici non lo sono questo atteggiamento politico che in realtà si chiama egoismo va cambiato al più presto perchè a lungo andare potrebbe portare danni irreparabili a una grande nazione come Italia perchè la nostra Patria non è come San Marino o il Belgio per tutto il rispetto che si può avere per queste nazioni. L’Italia è una nazione che per storia e cultura può e deve competere con nazioni come la GB, la Francia, gli Usa, la Germania, insomma l’Italia è l’Italia e lasciatemelo dire che dobbiamo essere grati anche alla Real Casa dei Savoia se l’Italia oggi ha raggiunto gli standard di una grande nazione che può competere a livello nazionale,e rileggendo la storia con obbiettività senza alcuna fazione di sorta ci possimo accorgerci cih eravamo e oggi chi siamo. Per esempio non è corretto dire che il Re durante la 2 guerra mondiale sia scappato, se lo voleva fare scappava all’estero non vi pare? Allora in quel caso si poteva parlare di fuga del Re che invece spostò il governo da Roma a Pescara per assicurare una rappresentanza politica all’Italia che era dilaniata dagli errori del fascismo, diversamente cosa sarebbe stoto dell’Italia se il Re e il governo restavano a Roma? Chi è prevo a darmi una risposta è come se avesse vinto l’ultima lotteria del superenalotto. A mio modesto parere è leggittimo parlare anche di un’evuntuale ritorno della monarchia in Italia.

    da cittadino

    da cittadino

  8. Maralai scrive:

    è vero; molte parti del manifesto ricalcano quello di veltroni. verificare anche al mio blog. per credere. però, onestamente, a me sembra scritto dal principino filiberto di savoia.
    mn

  9. Emilio scrive:

    scrivo in merito a questa nuova realtà, in un periodo dove la crisi economica/istituzionale, che si evolve lentamente nel mio paese d’origine, prende forma preponderante ogni giorno sempre di piu’ nel tessuto nazionale.Facendo riguardo non tanto alla giustapposizione di valori, condivisibili o meno da parte di ogni singolo cittadino, quanto alla vera ricerca di un sistema che possa rendere all’uomo un crescita sia a livello materiale che in senso spirituale; non è difficile constatare come un paese del ”calibro”, dalle potenzialità enormi quale è l’italia stia attraversanto un periodo buio e con rammarico del sottoscritto, vista la poca spinta innovativa dei settori cardine del paese e non solo, la perdità della nostra cultura. Forse non era ciò che si sarebbero immaginati i nostri antetati, sia quelli piu recenti che quelli meno vicini ai giorni odierni. La mia opinione anche se esula dalle interpretazioni oggettive che un’elite di persone, con una preparazione intellettuale/politica superiore certamente alle mie, potendo analizzare ancor piu a fondo il problema che stiamo vivendo, possa fare, non si discosta naturalmente dalla speranza che la situazione cambi il piu presto possibile. Cerco di semplificare il mio desiderio e attraverso questo sito mandare un messaggio ai lettori: tutti quanti siamo responsabili, tutti quanti possiamo contribuire, con le nostre opinioni ed idee, ma soprattutto con la voglia di ogni singola persona di trovarci un domani in una realtà ben diversa da questa, in una realtà dove l’EQUILIBRIO sia il sostanziale fondamento umano.

  10. Gladiator scrive:

    Perchè mai un elettore del centro destra dovrebbe votarti? Hai occupato un’area che era di Casini.Cosa c’è di diverso? Abbiamo avuto decenni di malgoverno democristiano con il centro – sinistra.Non ne vogliamo più sapere!!! FINI DI’ QUALCOSA DI DESTRA!!!

  11. giovanni scrive:

    Ma a nome di chi ha parlato Fini ieri da Fazio nell’elencare i valori della destra?
    Uno che non ha dignità perchè ancora non ha spiegato come la nostra casa sia finita nelle mani del cognato, uno che parla di onestà dopo aver scandalosamente favorito la casalinga suocera per farle avere contratti milionari presso la rai,uno che non vuole parassiti nel suo nuovo partito dopo che lui si è comportato da tale sfruttando a suo vantaggio la simbiosi con Almirante e Berlusconi,( mi fermo qui) si mette a parlare di valori. Ma come si è permesso? Ma lo sa che a noi di destra ci fa senso? Ma ha capito che piglierà voti solo a sinistra?

  12. GIORGIO GRANDI scrive:

    QUESTO IL MANIFESTO NON DICE NIENTE DI NUOVO. A NOI DI DESTRA.
    AVRESTI POTUTO PROCLAMARLO ANCHE DALLE FILE DEL PDL DAL QUALE TI SEI ALLONTANATO PER SEGUIRE LA TUA VOCAZIONE AL TRADIMENTO. VOCAZIONE IRRESISTIBILE COME QQUELLA DELLE PUTTANE –

    Noi amiamo l’Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità.

    Noi vogliamo un’Italia in cui i cittadini che fanno il loro dovere godano di diritti certi, garantiti da uno Stato più efficiente e meno invadente, senza burocrazia e clientele.

    Un’Italia protagonista e competitiva nel mondo, aperta al mercato e alla concorrenza.

    Un’Italia intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico.

    Un’Italia del merito, senza privilegi, caste e rendite di posizione, dove tutti abbiano uguali opportunità e vengano premiati i più capaci.

    Un’Italia solidale, attenta ai più deboli e agli anziani, fondata sulla sussidiarietà, che valorizzi l’associazionismo e il volontariato.

    Un’Italia rispettosa della dignità di ogni persona, cosciente della funzione educativa e sociale della famiglia, garante dei diritti civili di ognuno.

    Un’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico.

    Un’Italia che rimetta in moto lo sviluppo economico puntando sulle imprese, sui giovani e sulle donne, sull’economia verde, sullo sviluppo della rete, un’Italia che produca più ricchezza e garantisca una maggiore qualità della vita.

    Un’Italia che investa nella cultura, nella formazione e nella ricerca, nella scuola e nell’università: un’Italia che promuova l’innovazione, le infrastrutture immateriali e dove arte, cinema, musica e teatro siano motore della crescita.

    Un’Italia severa con chi vìola le leggi, attenta alla sicurezza dei cittadini; un’Italia con un fisco equo, che sanzioni l’abusivismo e l’evasione fiscale, che combatta parassiti e furbi e premi la dignità del lavoro.

    Un’Italia in cui la politica non sia solo scontro e propaganda, ma si ispiri a valori e programmi per garantire l’interesse nazionale e il bene comune.

    Un’Italia che abbia un futuro di libertà.

    La nostra Italia.

  13. GIORGIO GRANDI scrive:

    SE QUESTO MANIFESTO AVRESTI POTUTO PROCLAMARLO DALLòE FILE DEL PDL DALLE QUALE TI SEI ALLONTANATO NOVELLO GANO DI MAGONZA

    – Noi amiamo l’Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità.

    Noi vogliamo un’Italia in cui i cittadini che fanno il loro dovere godano di diritti certi, garantiti da uno Stato più efficiente e meno invadente, senza burocrazia e clientele.

    Un’Italia protagonista e competitiva nel mondo, aperta al mercato e alla concorrenza.

    Un’Italia intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico.

    Un’Italia del merito, senza privilegi, caste e rendite di posizione, dove tutti abbiano uguali opportunità e vengano premiati i più capaci.

    Un’Italia solidale, attenta ai più deboli e agli anziani, fondata sulla sussidiarietà, che valorizzi l’associazionismo e il volontariato.

    Un’Italia rispettosa della dignità di ogni persona, cosciente della funzione educativa e sociale della famiglia, garante dei diritti civili di ognuno.

    Un’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico.

    Un’Italia che rimetta in moto lo sviluppo economico puntando sulle imprese, sui giovani e sulle donne, sull’economia verde, sullo sviluppo della rete, un’Italia che produca più ricchezza e garantisca una maggiore qualità della vita.

    Un’Italia che investa nella cultura, nella formazione e nella ricerca, nella scuola e nell’università: un’Italia che promuova l’innovazione, le infrastrutture immateriali e dove arte, cinema, musica e teatro siano motore della crescita.

    Un’Italia severa con chi vìola le leggi, attenta alla sicurezza dei cittadini; un’Italia con un fisco equo, che sanzioni l’abusivismo e l’evasione fiscale, che combatta parassiti e furbi e premi la dignità del lavoro.

    Un’Italia in cui la politica non sia solo scontro e propaganda, ma si ispiri a valori e programmi per garantire l’interesse nazionale e il bene comune.

    Un’Italia che abbia un futuro di libertà.

    La nostra Italia.
    L’ITALIA CHE NON PUO’ ESSERE QUELLA DI GANO DI MAGONZA!|

  14. grillo parlante scrive:

    Come cittadino comune (come me milioni di persone) ci aspettavamo da Fini coerenza politica ed un lungimirante dialogo con l’opposizione, soprattutto in previsione d’un cambiamento radicale, necessario al Paese.
    Non seguire questa linea disorienta la gente che sperava in lui, il quale impersona una destra pulita, nuova, rigenerata.
    E’ pertanto necessario avere il coraggio di procedere nei propri progetti politici lungo una linea retta per avere l’adesione dei cittadini. Andare a zig zag è pericoloso e fallimentare, perchè allontana la gente comune, che non capisce certi tatticismi.
    Coerenza, chiarezza, coraggio politico e……. il consenso arriverà!

  15. pietro scrive:

    io sono stato sempre di sinistra seguo la politica di fini mi trovo d acordo ne condivido in pieno la sua politica la sua onesta e preparazione io lo definisco il piu grande che la nostra italia abbia avuto non posso che incoragiarllo di andare avanti ti assicuro che in italia ce tanta gente onesta e non sarai solo pietro dalla sardegna

  16. sante scrive:

    ognuno può cambiare idea ma non si possono rinnegare valori che la destra ha sempre avuto e per cui molte persone hanno dato tempo ,contributi e passione.Caro Fini ,adesso ho capito quale strada percorri da tempo:quella della tua ambizione.Circondato come sei da persone estratte dal nulla e valorizzate più del dovuto non ti resta altro che allearti con la sinistra .Il manifesto è simile ad un tema di scuola elementare …. buon viaggio e spero che questa tua posizione possa far ritornare ad un impegno maggiore tante persone di destra che si erano allontanate dalla politica.In me hai ridato molta forza per combattervi e per ritenervi come avversari.

  17. Nino scrive:

    certo che non se ne può più di queste belle enunciazioni di principio lontane anni luce dalla realtà dei fatti. Gente, abbiamo a che fare con un branco di rinnegati che ha a cuore solo i propri interessi ed ambizioni da perseguire con i nostri soldi sfruttando il loro potere a proprio uso e consumo. Ammesso e non concesso che qualcuna delle buone intenzioni dichiarate nel Manifesto (!) fosse genuina comunque il livello di inettitudine di quel gruppo di cicisbei è tale che non riuscirebbero a realizzare nulla. Questa Futura classe politica purtroppo, è come una disgrazia che ci tocca sopportare e pagare, avremo mai la Libertà di mandarli tutti a casa?
    A proposito di casa è ormai chiaro a tutti che la casa appartiene al cognato di Fini ne siamo consapevoli, dovremmo anche esserne orgogliosi come recita il Manifesto!!

  18. Come non condividere un Manifesto, impregnato di ideali, che ogni italiano dovrebbe far suoi fin dalla nascita.
    Anche gli antichi greci e romani facevano gli stessi proclami. La Storia invece ci insegna che la Politica è tutt’altro. Ma dov’è la novità? Nel corso degli anni ho sempre adempiuto al mio dovere di cittadino, ma poi mi è venuto il rigetto della Politica, per cui non avendo trovato un uomo politico o un partito, che mi desse fiducia, mi sono arruolato nel esercito dei numerosi non votanti. E non per qualunquismo. Infatti pur documentandomi continuamente sulla vita del Paese, trovo irritante che le dichiarazioni di principio restino tali, e non si calano fattivamente nella vita del Paese. Un esempio per tutti, la legalità. Ma di che si parla, se la legge è più formale che sostanziale (basta un timbro mancante per mettere in libertà fior di delinquenti). Inoltre è estremamente soggetta a diversa interpretazione. Due giudici potrebbero emettere sentenze opposte sullo stesso caso giudiziario. Altro esempio è il costo della politica. Ma perché tanti parlamentari? È già difficile mettersi d’accordo in due, figuriamoci in 650. In questa fase di crisi tale costo ed inefficienza non è più sopportabile in un Paese dove la disoccupazione sta aumentando esponenzialmente. In tempi recenti si era parlato di riduzione del numero dei componenti del Parlamento e dei loro privilegi. Ma una classe politica arrogante e conservatrice dei propri privilegi ha accantonato tale progetto. Un Parlamento agile e snello funzionerebbe sicuramente meglio.

  19. luca scrive:

    Come è possibile che il mio voto dato a voi di destra possa adesso servire a portare i vari Casini , Rutelli e la sinistra al governo del paese? Come fate a non capire che state prendendo in giro tante persone che hanno creduto ai valori della destra e solo per questo vi hanno danno il loro consenso.Non avete nessun diritto ad usare un consenso contro la volontà di chi ve lo ha dato.Sperate solo nella nostra grande pazienza perchè sapete benissimo che quando il popolo si sente raggirato può reagire (ricordate le monetine di Craxi).Avete tolto anche la speranza che gli uomini di destra sanno lottare si impegnano e non tradiscono mai!!!!! Per i vostri atteggiamenti ho un solo sentimento : il disgusto.

  20. Samuele scrive:

    Un pugno di mosche per un pugno di traditori, oratori ed orinatori su chi li ha sdoganati dalla “cuccia” dell’ignominia e oblio…erano destinati a morire politicamente prima sicuramente il colpo di grazia se lo sono dati loro stessi. Un “manipolo” di retrogradi, fanfaroni, chiacchieroni e mentecatti…il “grande” Duce dei quaqquaraqua’ Fini seguito dalla mezza cartuccia gracchiante e petulante di un mezzo quaqquaraqua’ di nome “Bocchino”…tutto un programma.

  21. Nicola scrive:

    Cos’è, un manifesto??? Questo? scritto sull’onda emotiva di questi ultimi mesi, fatto a DOC per contrastare la politica del governo che voi stessi avete appoggiato sino a poco tempo fa??
    Fini, accetta la sconfitta, lascia la politica perchè non fa per te….la politica è fatta di convinzioni, di idee, di cultura che non può essere scardinata, ribaltata a piacimento solo quando fa comodo…..troppi volta faccia, troppe pugnalate alle spalle, oramai nemmeno più i fedeli a questo nuovo movimento ci credono….e ti credono caro FINI…..vai a nasconderti, faresti una cosa saggia per te e per la politica, perchè democrazia è essere chiari, è esprimere le proprie idee sempre, con coerenza, non per comodo.

  22. Simona Bonfante scrive:

    cmq nicola, si scrive ‘ad hoc’, è latino non un acronimo.

  23. Franco Nardelli scrive:

    Ascolto Bersani con attenzione. Mi promette alcune cose, e lo considero attendibile e serio. Peccato che mi prometta esattamente ciò che ritengo più dannoso per il paese.

    Ascolto anche Berlusconi con attenzione; mi promette quasi ciò che vorrei, ma so che non lo farà: si opporrebbero i media e quindi alla fine i suoi stessi elettori.

    Fini parla, io lo ascolto con attenzione e capisco chiaramente che non sta dicendo nulla, come la maggior parte di coloro che si rifanno ai “valori”. Quel “manifesto” mi sembra emblematico.

  24. mariagrazia procaccini scrive:

    la vostra avventura è cominciata proprio bene:già dal primo giorno ci sono rotture e defezioni.berlusconi,purtroppo governerà in eterno

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