Reti wi-fi: liberalizzazione necessaria, ma non rappresenti un aggravio per i gestori

– Aspettiamo i dettagli, ma è certamente positiva la decisione del Consiglio dei Ministri di eliminare le incomprensibili barriere burocratiche all’installazione di reti wi-fi da parte dei gestori di esercizi pubblici. Chi conosce la quotidianità della metropoli del mondo, sa quanto è utile avere un facile accesso ad Internet, dovunque ci si trovi, per chi studia, lavora, viaggia o semplicemente vuol svagarsi.

E’ opportuno però che la ‘libertà di wi-fi’ non si traduca in un aggravio di costi e di rischi per i gestori delle reti: oltre all’eliminazione della licenza per i gestori, l’abolizione dell’art. 7 del Decreto Pisanu comporta l’eliminazione dell’obbligo di documentazione per i clienti, ma ciò non cancellerebbe il dovere di diligenza e prudenza dei gestori, tenuti comunque a proteggere le reti da intrusioni. Un approccio realmente risolutivo dovrà passare da riforme delle direttive europee e-privacy, data-retention ed e-signature, ma intanto è bene adottare norme nazionali ragionevoli.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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