– Congratulazioni vivissime al primo segretario donna della Cgil. È un momento difficile – per l’economia e le relazioni sindacali. È un momento difficile anche per le donne. Non stupisce quindi il sollievo con il quale è stata accolta l’annunciata acclamazione, dai più tematicamente coinvolti tra gli esponenti del governo, i ministri del Lavoro, Maurizio Sacconi, e delle Pari Opportunità, Mara Carfagna. Felicitazioni vivissime da entrambi all’indirizzo della neo oppositrice ufficiale al ‘laburismo anti-costituzionale’ di governo.

«Sarà un’avventura difficile non solo per gli attacchi alla Cgil, ma per lo stato in cui è l’Italia». Così, la neo-proclamata.
Camusso ha ragione. non è un buon momento. Lei però ha davanti a sé una colossale opportunità, che potrebbe rendere questa nuova avventura magari non meno “difficile” ma certamente più interessante di quanto i tempi non potrebbero lasciar presagire.

Se ad esempio Camusso cominciasse a cucire, invece di continuare a strappare, se provasse a dialogare, invece di voltarsi di là, se depoliticizzasse il sindacato invece di tenerlo nell’apnea ideologica che ne ha marginalizzato la rappresentanza alla sola categoria dei non-più-lavoratori. In breve, l’avventura per Camusso potrebbe rivelarsi assai innovativa, assai ‘rivoluzionaria’ se solo la neosegretaria riuscisse a restituire a Cgil quello che Cgil ha dato l’impressione di aver da tempo perduto: saper fare il sindacato.

Il mercato del lavoro ha bisogno di riforme, cara Camusso – riforme universali, radicali, rupturiste: ammortizzatori sociali, contrattazione, flessibilità. E poi produttività. E sviluppo. Perché il mercato del lavoro, cara segretaria generale, non si mantiene in moto perpetuo continuo. Fluttua. Evolve. E cresce persino, se solo naturalmente lo si lascia respirare. Se si lascia cioé che gli imprenditori facciano gli imprenditori. Che creino profitto, insomma. Con e non nonostante i lavoratori.