– “Tutti preferiscono avere figli eterosessuali”, scrivono al Giornale. Sostituendo quel tutti con ‘molti’ o con ‘quasi tutti’, si è detta la verità. Peccato che compito della politica non sia quello di fotografare e stuzzicare le paure e i peggiori istinti della gente, ma di rivolgersi ai migliori spiriti che albergano dentro ogni uomo e ogni donna. Nessuno pensa che questo sia compito di Feltri e compagnia, ovviamente, legittimamente hanno da pensare alle vendite e ai profitti del loro azionista. Ma chi ha scelto per sé una vita nell’agorà, non può non aver chiaro il senso di questo dovere.

Non è questa una filosofia del ‘politically correct’ a buon mercato, ma la consapevolezza che il destino dell’essere umano – uti singuli e soprattutto come animale sociale – è quello di contrastare l’ancestrale paura del nuovo e del diverso con la pratica quotidiana del buon senso e della tolleranza. ‘Non abbiate paura‘, ci raccomandò Giovanni Paolo II durante il suo pontificato: un messaggio profondo e universale, che da laico ricorderò a lungo.

Più che a costruire ponti e redistribuire risorse, la politica e le istituzioni sociali servono anzitutto a questo: difendere l’Uomo dall’animale che è in lui, sfidare l’ignoto e non farsi sopraffare dalla paura. Il resto è banale amministrazione, che quasi sempre il mercato sa fare meglio dello Stato.

Il centrodestra che si candida a rappresentare l’intolleranza verso gli immigrati e l’omofobia da bar dichiara la sua sconfitta culturale, erige una barriera di pietre già sapendo che sarà travolta dalla storia, si fa tribuno della paura e non pescatore di speranza. Anche per questo, soprattutto per questo, è tempo di un centrodestra migliore.