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Ruby: Della Vedova, Berlusconi rende omaggio al pregiudizio anti-gay, i suoi sostenitori alla doppia morale

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo vicario di FLI alla Camera dei Deputati

Quella di Berlusconi sui gay non può essere archiviata come una battuta, visto che rende esplicito omaggio ad un pregiudizio che Berlusconi sa essere diffuso e servibile, per resistere alle accuse degli avversari politici.

Di questa china pericolosa e tutt’altro che liberale dovrebbero interrogarsi quanti difendono la libertà e “l’anticonformismo” privato di Berlusconi, continuando a bollare come uno scandalo o una minaccia antropologica – immeritevole di riconoscimento giuridico –  qualunque forma di organizzazione familiare, eterosessuale o omosessuale, diversa dal matrimonio. Ed è francamente desolante che a questo doppiopesismo furbo e ipocrita si leghi la difesa della “moralità” del Cavaliere.


7 Responses to “Ruby: Della Vedova, Berlusconi rende omaggio al pregiudizio anti-gay, i suoi sostenitori alla doppia morale”

  1. lorenzo scrive:

    Bravo Benedetto!
    Come hai giustamente detto al congresso dei radicali, cio’ che deve indignare da tutta questa storia, e’ la doppia morale che vale per pochi che si considerano al di fuori dalla legge e per tutti gli altri che invece sono abbligati ad una morale imposta per legge.
    Lo stesso vale, aggiungo io, per tutti gli altri temi come i referendum sulla fecondazione assistita, la vicenda Englaro, la prostituzione, le droghe etc.

  2. Diego scrive:

    purtroppo con questi temi discordanti proprio da coloro che li propugnano faranno cadere l’italia nell’oscurantismo.
    Quest’ultima uscita è degna del papa, meglio essere pedofili che gay. E’ uno schifo!!

  3. Sono sconcertato per le affermazioni di chi dovrebbe tutelare tutti i cittadini di questo Paese. Penso che un presidente del consiglio che non tuteli le diversità (diversi da chi?), ma che con le sue battute fomenti l’omofobia non sia più degno di sedere a palazzo Chigi. Sarebbe onorevole per tutti noi staccare la spina per decretare la fine di un governo che ci sta portando verso lo svlimento del rispetto della dignità di ogni uomo. Francesco Grandinetti FLI Calabria

  4. vittorio scrive:

    Io difendo l’anticonformismo di Berlusconi come difendo anche la legittimità delle scelte sessuali non tradizionali. Sicuramente quell’ultima battuta Berlusconi se la poteva risparmiare. Ma certo Berlusconi non è stato nè furbo nè ipocrita come pensa Della Vedova. Berlusconi è stato come al solito spontaneo, impulsivo e sciocco. Se fosse stato furbo e ipocrita avrebbe pensato a non irritare quel 5% di elettorato che è omosessuale. Invece in questo modo presta il fianco all’accusa di omofobia da quei soggetti che invece puzzano di sagrestia, per dirla con Busi. La furbizia e l’ipocrisia ho l’impressione che stiano in bel altri soggetti che magari cercano consenso nel mondo gay pur avendo un retroterra culturale oscuramente omofobo. Berlusconi è così, con le sue gaffes e con i suoi diffetti: ma certo non furbo e ipocrita. Forse proprio per questo Berlusconi merita la copertina di Rolling Stones. Perchè è vivo, a differenza di altri, che sembrano morti viventi.

  5. Bob scrive:

    Al contrario di quanto pensa Vittorio Berlusconi su questo non è affatto anticonformista, anzi rappresenta appieno il conformismo eterosessista del macho etero per di più ora ricoperto dall’ipocrisia dei suoi che lo difendono, al solito, con il ritornello del “era solo una battutina”. Per la verità una volta tanto mi tocca dar ragione a Guzzanti (padre) che ha brillantemente riassunto che il vero messaggio che ‘papi’ voleva mandare ai suoi elettori è, semplicemente, “meglio puttaniere che frocio”. E’ questo il Sommo Pensiero del Grande Statista Berlusconi.

  6. vittorio scrive:

    Mah, amico bob, la tua crassa volgarità la trovo scarsamente riconducibile a Berlusconi, che io non avrei esitazione a definire di animo gentile. Invece termini dispregiativi quali “frocio” e concetti triviali quali i tuoi erano temi ricorrenti della sottocultura dei compagni (che oggi odorano di sacrestia) e dei camerati (che oggi odorano di conformismo e politically correct). Per questo dico che la furbizia e l’ipocrisia sono altrove e non certo in Berlusconi.

  7. nn mi sembra che ci sia molto da discutere: a 73 anni e’ anche normale che si diventi incontinenti. Ormai non si trattiene piu’

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