Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo vicario di FLI alla Camera dei Deputati

Quella di Berlusconi sui gay non può essere archiviata come una battuta, visto che rende esplicito omaggio ad un pregiudizio che Berlusconi sa essere diffuso e servibile, per resistere alle accuse degli avversari politici.

Di questa china pericolosa e tutt’altro che liberale dovrebbero interrogarsi quanti difendono la libertà e “l’anticonformismo” privato di Berlusconi, continuando a bollare come uno scandalo o una minaccia antropologica – immeritevole di riconoscimento giuridico –  qualunque forma di organizzazione familiare, eterosessuale o omosessuale, diversa dal matrimonio. Ed è francamente desolante che a questo doppiopesismo furbo e ipocrita si leghi la difesa della “moralità” del Cavaliere.