– Cosa si dice sempre degli immigrati? Che devono integrarsi, no? Parlare la nostra lingua, conoscere e rispettare le nostre regole, imparare usi e costumi del nostro autorevole modello di civiltà, praticare una religione occidente-compatibile, riconoscere le italiche infrastrutture istituzionali e la di loro gerarchia di valore. Per integrarsi davvero, poi, all’immigrato non può mancare l’aspirazione a pensare come un italiano, a volere come un italiano, a peccare persino come un italiano maledettamente vero.

Karima Keyek – meglio nota come Ruby
, diminuitivo del vezzeggiativo Rubacuori (Stealer of Hearts” nella traduzione del Guardian) – parla un italiano più corretto del tele-parlante medio quotidianamente impegnato nella pulizia etnica dei congiuntivi.
La ragazza, che deve averne viste parecchie nella breve ma movimentatissima vita, conosce poi i codici della legge, e rispetta chi ne tutela l’applicazione, con più accondiscendenza e responsabilità di molti tra quanti quelle regole le scrivono (e prescrivono) per tutti gli altri fellow citizen.

Quanto agli usi disinvolti e i costumi spregiudicati dell’Italia mediatico-politicamente creatrice dell’ascensore sociale più sculettante dell’universo, beh, quanto a questo la nostra quasi-non-più-minorenne-di-origine-marocchina-convertita-al-cattolicesimo se la cava un sacco bene, via.
Assai meglio, poi, di uno qualunque dei nostri pischelletti che all’ora di educazione civica s’infrattano in bagno, Ruby ha appreso il valore sacrale del nostro repubblicanissimo assetto democratico: che al momento al comando c’è una specie di Re. E che quel Re – anzianotto – ama mettersi nudo.

Ma là dove questa giovane immigrata ha sparigliato completamente le certezze identitarie di noi contemporanei nativi (ed umiliato la concorrenza tra i compagni d’anagrafe) è con l’auspicio – telefonato agli italiani per interposto giornalista de L’Ultima Parola (Raidue, 23.40, venerdì 29 ottobre) – di ottenere presto la cittadinanza del nostro paese per potere un giorno coronare il sogno della vita: diventare carabiniere.

Questa ragazza è già parecchio più italiana secondo-repubblicana di me.
Carabiniera ad honorem, concittadina Ruby!