Archiviazione. E’ questa la conclusione a cui sono giunti  il procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, e l’aggiunto Pierfilippo Laviani a conclusioni dell’inchiesta sulla cessione di un appartamento a Montecarlo ereditato da Alleanza Nazionale nel 1999 e ceduto nel 2008 per 300 mila euro.

Nel fascicolo erano indagati il leader di Futuro e libertà Gianfranco Fini e il senatore Francesco Pontone, già tesoriere di Alleanza nazionale.  I pubblici ministeri  avevano proceduto alle iscrizioni e  all’acquisizione di atti e documenti presso la sede di Alleanza Nazionale a Roma in via della Scrofa.

Secondo gli inquirenti non c’è stata “nessuna truffa per difetto assoluto di uno degli elementi costitutivi del reato”.

“Sono contento e soddisfatto – ha commentato  con i giornalisti l’ex tesoriere di An  – era un’azione sballata contro il presidente della Camera Fini e contro di me. Si diceva che sarebbe scoppiata come una bolla di sapone e così è stato”.