Wi-fi libero, la proposta di legge dell’Istituto Italiano Privacy

– Con un comunicato stampa diffuso nel pomerggio, l’Istituto Italiano per la Privacy ha annunciato la propria proposta (con relativa bozza di disegno di legge) in materia di wi-fi libero, che potrebbe interessare sia il Governo – impegnato a trovare un punto di mediazione tra le esigenze di tutela della privacy, la sicurezza informatica e la libertà della Rete – che il Parlamento.  

Non si tratta di abrogare l’articolo 7 del Decreto Pisanu, ma di migliorarlo, semplificando e garantendo la cybersecurity”, spiega Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy. “Con la nostra proposta di legge, pensiamo ad un sistema più snello e meno burocratico: sostituire la licenza, che oggi i gestori di wi-fi in esercizi pubblici devono richiedere al questore, con una mera denuncia ad effetto immediato. In più, cancelliamo l’onere di documentazione cartacea e di acquisizione dei dati anagrafici degli utilizzatori, ma stabiliamo l’obbligo, per i gestori delle reti wi-fi a disposizione del pubblico, di proteggerle da accessi abusivi e da intrusioni illecite”.

Bolognini aggiunge: “E’ un testo in bozza, ma siamo convinti che il Governo o qualche parlamentare “illuminato” potrebbero farlo proprio. Cancellare soltanto le cautele temporanee previste dal Decreto Pisanu, come proposto di recente, non risolverebbe affatto la questione. Va detto, poi, che un approccio realmente risolutivo dovrà passare da riforme delle direttive europee e-privacy, data-retention ed e-signature e da accordi internazionali sull’identità digitale, ma intanto ha senso adottare norme nazionali ragionevoli. E’ vero, infine, che ci sono Paesi impegnati nella lotta contro il terrorismo e altri crimini on-line che lasciano accessi pubblici wireless totalmente liberi, ma è altrettanto vero che in molti di questi Paesi la navigazione on line degli utenti è setacciata e monitorata nei contenuti per ragioni di sicurezza dai governi. Questo non avviene, ed è bene che non avvenga, in Italia, dove la privacy dei cittadini che si connettono resta ben protetta”.

A questo link il testo della bozza di proposta di legge.


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

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