Privatizzare Saviano

di LUCIO SCUDIERO – Saviano denuncia, Fazio abbandona (ma forse no), Benigni rettifica, Santoro ghigna e invita il primo alla prima utile di Annozero. Cioè stasera. Tribuno versus tribuno, pluralismo versus censura, Masi e Garimberti, la vigilanza, parla pure Zavoli “Basta disordine a viale Mazzini”. Fassino si “appella”, l’Idv segue e il PdL? Che fa il Pdl? Non dichiara? Non dice? Non esterna? Manca solo quello, poi il bestiario Rai è completo.

Lo dico senza delusione: che tristezza. Tutto. L’azienda di Stato, lo Stato, lo stato dell’arte dell’azienda di Stato, coi conti in rosso e la politica sempre in attivo; con lo share da ammiraglia e gli incassi pubblicitari da spettacolino ambulante di marionette. Stacchiamo la spina. A Masi, a Santoro, a Zavoli, a Fazio. E pure a Saviano.

Che nemmeno è arrivato e si è fatto subito risucchiare dalla solita liturgia Rai, confondendosi ai soliti santoni della libertà di sinistra che inscenano la solita lotta contro il male incarnato dalla solita fazione dei malvagi al governo, rea di ostruzionismo censorio, proprio lì, in Rai, che è il regno della fairness democratica e del pluralismo, che sono un’appendice naturale dell’aggettivo “pubblica” posto tra le parole “azienda televisiva” e “di Stato”. Come no.

Pure Saviano ha preferito seguire la via dei tribuni, agitando lo spettro dell’ostruzionismo per costruire il mito del proprio martirio. Pure lui, come Santoro. Mentre Benigni munifico e sprezzante del guadagno, fe’ il gran gesto, rinunciando al suo lauto compenso  pur di mettere piede nel tempio. Che oscenità.

E dire che non ci eravamo ancora ripresi dal rischio corso un mese fa, di non mandare in onda la Dandini, con la Banda Osiris pronta a suonare il de profundis della libertà di espressione.

Saviano ha aperto un altro fronte sul campo di battaglia sempre caldo dell’occupazione privata della tv pubblica. Occupandola pure lui, a sua volta, con una polemica che sa di ancien régime. Non che sia tutta colpa sua, ché forse lui in tutto questo è colui che oggettivamente ha le responsabilità minori.

E però poteva evitare, lui che ha trent’anni, una carriera alle spalle e un’altra luminosa davanti, di prestarsi al giochino delle guardie e dei ladri nei dintorni di viale Mazzini, dei buoni contro i cattivi, di prendere parte alla tenzone tra i “riservisti” della libertà di prime time e i suoi guastatori mandati dal Palazzo.

Vogliamo fare un favore anche a Saviano, privatizzando la Rai. Perchè se continua così, tra sei mesi non ne potremo più neppure di lui. Che fai Robè, dopo Vieni via con me, vieni via con noi?


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

11 Responses to “Privatizzare Saviano”

  1. Simona Bonfante scrive:

    giusto scudiero, portiamo con noi saviano a discutere di libertà. ma forse non facciamo abbastanza ascolti, noi.

  2. Carmelo Palma scrive:

    Magari venisse via con noi (nel senso che indica Lucio). Magari anche per lui, che è qualcosa di meglio e di più di un'”icona di opposizione”, stretto com’è (e non penso sia facile) tra chi lo vuole sputtanare e chi lo vuole usare, tra chi lo vuole morto e chi lo vuole intruppato a sventolare la bandierina della Tv perbene contro quella permale.

  3. Piercamillo Falasca scrive:

    Simona, noi però saremmo capaci di incassare miliardi di pubblicità nonostante ascolti magri.

  4. SIMONA, lui non ci viene a parlare di libertà CON qualcuno, a lui serve una chiesa e un pulpito, oppure gli applausi a comando.
    CARMELO lui non è una vittima “incastrata”, non farà mai la parte delle sabine dopo il ratto, lui sta entrando in una leggera ma irreversibiled paranoia, di cui pagherà le conseguenze.
    Noi liberali SAREMMO per la responsabilitò personale, e saremmo anche culturalmente resistenti alla figura dell’eroe e dell’angelo, e questa sarebbe proprio la nostra vera missione evangelizzatrice nella siocietà…

  5. Lucio una curiosità meta-discorsiva, si licet e senza intenti polemici.
    Ma l’obiettivo di questo genere di articoli, qual è? creare una specie di contro-tendenza o contro-pensiero? Difendere la vostra causa ad’oltranza, fare il buon mestiere?
    Io comunque rispetto molto i teatri di marionette, perchè si tratta di un’arte eccelsa. Ce ne sono di varie categorie, ovviamente. Tutti bene o male fanno scena, ma alcuni sanno intrattenere veramente e questo conta. E malgrado io riconosca alla Sinistra quella tendenza a ”inscenare la solita lotta contro i soliti malvagi”, mi chiedo quale novità sovversiva ci sia altrove, visto che i minestroni ce li rifilano un po’ tutti oramai.
    Vedremo Saviano cosa vorrà effettivamente comunicare nel suo programma, malgrado le discutibili premesse, che non sono anche un po’ polveroni mediatici? Usarli come pretesto per propinare la solita solfa è altrettanto noioso…

  6. Luca Bolognini scrive:

    Verissimo quanto commentate, e ho apprezzato molto il pezzo di Lucio. Aggiungo una considerazione: che tu faccia l’avvocato, l’amministratore delegato, il giornalista, l’ingegnere, il conduttore RAI o che altro, se vieni pagato moltissimo, è implicito che dovrai affrontare con serietà critiche, difficoltà, ostilità, complessità del lavoro da svolgere. Unici limiti: onestà, dignità, umana possibilità di realizzazione del compito e nel trattamento. Quindi Saviano, che è persona notoriamente coraggiosa, farebbe una bella figura a reagire da grande professionista in caso di critiche, difficoltà, ostilità: non minacciando di non lavorare, ma insistendo decisamente e serenamente (senza martìri) per farlo. Sull’entità dei compensi, fermo restando quanto ho appena detto in ordine alla “professionalità” che ne è presupposto e doverosa conseguenza, nulla quaestio, vista la mole di introiti pubblicitari che quella trasmissione ha fatto prenotare. Però, con una RAI privatizzata anche quei compensi, legittimi, avrebbero un miglior sapore.

  7. spiace dirlo ma proporre di privatizzare la RAI conoscendo l’enorme potere che la TV esercita sugli italiani, senza una legge sul conflitto di interessi, e conoscendo l’enorme disponibilità economica dell’attuale premier-imprenditore unitamente all’altrettanta sicura “gola” dello stesso per un’eventuale acquisto delle reti attualmente pubbliche contribuisce a rendere l’atmosfera politica italiana claustrofobica, pesante e soprattutto pericolosamente in bilico sul baratro della guerra sociale ancor prima che civile.

  8. Bema scrive:

    Saviano è la coscienza dell’Italia e del Sud vittima della mafia che si rafforza anche grazie all’aggancio occulto di molti settori della politica. Masismo rispetto per Saviano e per la sua testimonianza di vita dal lato dello Stato e della Legalità !

  9. Patrizia Franceschi scrive:

    Privatiziamo la Rai e vediamo se prenderanno loro in mano una rete e ci faranno da mattina a sera tutti gli stessi programmi. Vedremo se avranno tutto questo ascolto e se riusciranno a percepire le stesse cifre. Dubito!! Ora anche Saviano.. ma non era meglio se continuava a scrivere?

  10. caso scrive:

    mentre fazio, saviano e voi fate le chiacchiere, Maroni fa record mondiale di latitanti arrestati e di beni sequestrati alla mafia.
    W MAroni!!
    Abbasso le chiacchiere di Saviano!

  11. Sabbath Addesso Gianluca scrive:

    Io, francamente, ne ho abbastanza del “Martirismo”…le fregnacce di questi signori meritano una risposta immorale di un Masi qualunque. Ci vuole una risposta sgarbiana a queste pagliacciata che ormai da 20 anni vanno in scena ogni benedetto autunno nel momento in cui inizia il periodo dei varietà stagionali.Il popolo viola poi, beniamino della libertà onnipresente ad annozero l’anno scorso, dov’è finito?!

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