Lettera di Falasca al Foglio sul patrimonio pubblico: vendere, vendere… perchè poi non accadrà?

pubblicata su Il Foglio di mercoledì 20 ottobre 2010 – Al direttore – Eccellente il suo editoriale di lunedì sulla vendita del patrimonio immobiliare pubblico. Da par suo, ha descritto il legame più profondo tra la cessione della ‘robba’ e la tensione liberale per l’arretramento dello Stato dalla società e l’ammodernamento della spesa pubblica (quella ‘buona’ finanzia la ricerca e il sapere). Personalmente venderei anche il patrimonio mobiliare, inutilmente in mano a Stato ed enti locali. Ma comprendo i vincoli politici di Tremonti: di vendere società, certi sindaci leghisti (e non solo) non hanno punto voglia. Restiamo dunque agli immobili: non il PdL (comanda Giulio, no?), non Fli (garantisco su tutti per Della Vedova, che quasi dà noia tanto parla di privatizzazioni) e non la Lega potrebbero obiettare alcunché alla vendita di edifici e terreni. Perché è allora alto il rischio che non si faccia un tubo?       Piercamillo Falasca, Libertiamo.it


One Response to “Lettera di Falasca al Foglio sul patrimonio pubblico: vendere, vendere… perchè poi non accadrà?”

Trackbacks/Pingbacks

  1. […] Vender màs è quello che fa Zapatero, l’Irlanda, la Gran Bretagna. Lo diciamo da un po’, qui su Libertiamo, che questa è la strada. L’altro giorno sul Foglio Enrico Cisnetto è andato persino oltre, […]