Ha vinto il Nobel l’Havel cinese. Liu Xiaobo non è un sognatore – AUDIO

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente di Libertiamo e vice-capogruppo vicario di FLI alla Camera

Alla fine del 2009, pochi giorni dopo la sua condanna a undici anni di reclusione, sul magazine on line Libertiamo.it auspicammo che l’anno 2010 – anno della tigre, secondo il calendario cinese – diventasse, almeno simbolicamente, l’anno di Liu Xiaobo, il mite letterato la cui vicenda personale e politica ricorda in maniera impressionante quella di Vaclav Havel, che non a caso, in un articolo pubblicato pochi giorni fa dal New York Times, ne lanciava la candidatura al Nobel per la pace. Sono felice per Liu Xiaobo, che non è un sognatore, ma un intellettuale responsabile e lungimirante, che guarda con preoccupazione al futuro del suo Paese.

Sono da sempre convinto che per la sicurezza e la prosperità internazionale non sia utile tentare di arrestare la crescita economica cinese con misure protezionistiche ma neppure chiudere gli occhi sui drammatici ritardi nell’evoluzione politica di un regime, che continua a “dissociare” i diritti economici e quelli civili. La causa dei diritti umani non risponde solo a ragioni “umanitarie”. Un mercato a “partito unico” e senza libertà personali potrebbe alla lunga rivelarsi un fattore di rischio e non di stabilità politica.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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