Fini e la “speranza degli uomini liberi”

– “Il crimine organizzato rappresenta una minaccia politico-militare, fattore di distorsione del settore economico e ambientale, una limitazione bruciante per l’espansione dei diritti umani e della democrazia. Sul piano globale la criminalità mina dalle fondamenta il lavoro quotidiano dei cittadini e delle istituzioni di ogni Paese, impoverisce intere comunità e minaccia la sicurezza a vantaggio di una ristretta cerchia di veri e propri moderni oppressori”.

Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, nel suo intervento all’Assemblea dell’Osce in corso a Palermo.

“Le reti criminali transnazionali – ha aggiunto – vogliono soffocare in tal modo la speranza del cambiamento e riportare indietro l’orologio del progresso umano, sedimentando rassegnazione e apatia. Ma la speranza del cambiamento trova costante alimento nell’impegno degli uomini liberi che con il loro coraggio e attivismo sfidano in ogni parte del mondo i poteri criminali. Sono uomini delle istituzioni e semplici cittadini che combattono con disinteresse e determinazione una battaglia per l’affermazione della legalità contro i poteri della mafie”.

‘La lotta alla criminalità organizzata – ha proseguito il Presidente Fini – richiede la mobilitazione degli organi di informazione, presupposto importante per la mobilitazione dell’opinione pubblica che deve passare dalla generica indignazione morale al concreto coraggio civile’.

Per potere realizzare questi obiettivi – ha aggiunto Fini – occorre rafforzare gli spazi di libertà e di pluralismo della stampa e in generale dell’informazione. Un grande aiuto può giungere da Internet che attraverso lo sviluppo dei social network può rafforzare e rendere più coesa la reazione dell’opinione pubblica, agevolando forme di effettivo controllo da parte dei cittadini capaci di impedire o di ridurre le aree grigie che potrebbero consentire infiltrazioni alle forze criminali”.


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