– Il direttore del quotidiano Il Giornale Alessandro Sallusti e il vicedirettore Nicola Porro sono stati perquisiti e indagati stamane nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Napoli su un presunto “dossieraggio” contro il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia.
L’ipotesi formulata dai pm napoletani è di concorso in violenza privata. Oltre alla sede del quotidiano milanese sono stati perquisiti gli uffici privati e le abitazioni dei due indagati.

“Pur nel rispetto del lavoro dei magistrati, e in attesa di un rapido chiarimento su tutta la vicenda, non vorremmo – spiega il segretario nazionale della Federazione nazionale della Stampa, Franco Siddi – che gli interventi in atto assumessero i caratteri del controllo preventivo sulla stampa. Per l’informazione sono momenti molto delicati, perché stanno comparendo sulle tracce del suo lavoro troppi pozzi avvelenati.”

Nel frattempo, le agenzie riportano dichiarazioni di Marcegaglia che conferemerebbero la natura dei reati contestati.

Marcegaglia parlerebbe di “un rischio reale e concreto per la mia immagine e la mia persona…”. Così infatti il presidente della Confindustria, interrogata in qualità di persona informata dei fatti dai PM di Napoli Piscitelli e Woodcock il 5 ottobre scorso, spiega il suo stato d’animo dopo aver appreso di una presunta campagna che Il Giornale avrebbe avuto intenzione di organizzare nei suoi confronti.

“Dopo il racconto che Arpisella (Rinaldo Arpisella, responsabile relazioni con la stampa della Presidente di Confindustria, ndr)mi fece – dichiara la Marcecaglia – ho sicuramente percepito l’ ‘avvertimento’ come un rischio reale e concreto per la mia persona e per la mia immagine, tanto reale e concreto che effettivamente ci mettemmo, anzi mi misi personalmente, in contatto con Confalonieri”.

“Il Giornale e il suo giornalista – ha aggiunto – hanno tentato di costringermi a cambiare il mio atteggiamento nei confronti del Giornale stesso concedendo interviste che, per la verità, io sul Giornale almeno recentemente non avevo fatto…
Non mi era mai capitata una cosa simile, e cioè non mi era mai capitato che un quotidiano ovvero qualsivoglia altro giornale tentasse di coartare la mia volontà con queste modalità per ottenere un’intervista ovvero in conseguenza di dichiarazioni precedentemente rilasciate”.

Qui la versione di Sallusti e Porro illustratata in conferenza stampa.