Liberalizzare il doping? La provocazione di Falasca in una lettera al Foglio

pubblicata da Il Foglio di giovedì 7 ottobre 2010 (titolo: Proposta di ambiente libertario: pari opportunità di doping, del corpo decida il mercato)Al direttore – Coppi e Bartali si dopavano, mica solo Contador? Nello sport professionistico il doping è ovunque, ma oggi si pretende di stravolgere i risultati sportivi con il giustizialismo a campione: saremo a lungo assillati dal dubbio di aver scippato a Pantani l’impresa eroica, conseguita col talento, a parità di sostanze dopante assunte da lui e da altri. E poi, cosa è doping e cosa medicina sportiva? Finalmente qualcuna, anche al Coni, rompe il fronte e propone la liberalizzazione del doping: chi di sport vive, a volte agiatamente, abbia sul proprio corpo i rischi delle sostanze che assume. Altrimenti faccia un altro lavoro o scelga con orgoglio di competere senza aiuti. Piercamillo Falasca, Libertiamo.it

Replica di Giuliano Ferrara – Bè, lo spirito libertario è in genere una buona cosa, ma ha davvero senso l’idea dela pari opportunità di doping?


2 Responses to “Liberalizzare il doping? La provocazione di Falasca in una lettera al Foglio”

  1. Giorgio Vanotti scrive:

    Nessuno obbliga gli atleti a partecipare alle competizioni dove il doping è proibito, possono benissimo organizzarsi le “olimpiadi dei dopati”, ad esempio.
    Se vogliono fare le Olimpiadi dei normali, si adattino alle regole previste.

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