Col Pdl Ciarrapico è compatibile, Fini no

di LUCIO SCUDIERO – Si tranquillizzi Ciarrapico (oppure si preoccupi, a seconda dei punti di vista) che le kippah le abbiamo ordinate noi. Fini non ne sapeva niente, ma probabilmente adesso gradirà, non fosse altro che per fargli uno sberleffo.

In fondo, non è colpa sua. L’uomo è così, certe imbecillità le dice da una vita. E non è certo colpa sua se un leader politico in predicato di ascendere al governo del Paese, nella fase aurorale di quello che doveva essere il partito della modernità e della maturità di un centro destra diverso, lo ficcò in lista al Senato, sprecando un seggio parlamentare e  il diritto di tribuna ad esso connesso. Perfino nonostante le diffide del Ppe.

Giuseppe Ciarrapico, da Roma, fascista duro ma poco “puro” è la cifra dell’agnosticismo pidiellino, dove chiunque può stare come la merce del supermercato sul volantino delle offerte, per esposizione e senza impegno; dove il fascista, il socialista e l’ateo devoto trovano patria non in ragione di quello che sarebbe stato un pluralismo dinamico e competitivo, ma come pezzi a incastro nel puzzle a immagine fissa della concordia ordinum berlusconiana. Che regge con Ciarrapico, Storace e Cuffaro e salta, evidentemente, con Fini.

E’ un fallimento per il quale non abbiamo nascosto la delusione. Né oggi il sollievo, perchè andiamo avanti con un nuovo partito senza Ciarrapico né Storace, a destra ma non in corsia d’emergenza, con qualche idea sul Paese che vorremmo e la garanzia procedurale della dialettica e della competizione per trovare quelle che mancano. E per porre rispetto a Fini la premessa di successibilità che il Pdl non è stato capace di porre con Berlusconi.
E se qualcuno al suo interno vorrà indossare la kippah contro la demo-cretinocrazia imperante nel partito di Ciarrapico io personalmente sarò contento. 

E sarò ancora più contento se riusciremo a salvare la politica italiana dall’angustia del campo semantico del tradimento e dalla condanna alla fissità ottusa della coerenza, che nel Pdl sta subendo lo stesso destino del garantismo: è diventata un consiglio minaccioso da parte di chi non sa darne buon esempio.

Anche da chi ha contestato e contesta lo scarso pedigree liberale di Gianfranco Fini e della gran parte degli esponenti di Fli, evitando nel contempo di farsi troppi scrupoli e domande riguardo la natura del PdL. Molti sostenitori liberali del Cavaliere ancora storcono il naso: “Libertiamo va con gli ex fascisti”.Ed è evidente che hanno un problema con le preposizioni latine e non con Ciarrapico.

Nel nostro liberalismo modesto noi quelle domande ce le ponevamo ben prima che il direttivo nazionale di luglio e Ciarrapico di ieri ci dessero la risposta: con questo PdL non è incompatibile soltanto il presidente della Camera ma soprattutto noi.


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

11 Responses to “Col Pdl Ciarrapico è compatibile, Fini no”

  1. vincenzo scrive:

    Fini e’ un venduto. Non si puo’ formare un partito se non si hanno appoggi e Ciarrapico come tantissimi altro incluso me ha capito da che parte vengono aiuti e sovvenzioni a Fini. Buttare la questione sul razziale e’ assolutamente fuorviante. Silvio e’ amico di tutti, ebrei e arabi, gli affari sono affari e questo evidentemente agli ebrei non piace. Ma a Silvio sta a cuore l’Italia e gli italiani. A Fini sta a cuore solo il suo personale tornaconto e l’appoggio glielo danno gli israeliani per assicurarsi un’Italia decisamente anti araba. Ciarrapico che in due parole ha riassunto la situazione.
    Il razzismo non c’entra niente, serve solo per nascondere la situazione finiana che e’ molto sporca.

  2. Franco Ricci scrive:

    Non è l’articolo che mi sorprende,ma il commento di questo tal Vincenzo. Siamo al mondo alla rovescia, alla totale confusione delle idee politiche indotta dal potere mediatico ipnotico del Grande Fratello. Ci troviamo di fronte a un’umanità nella quale quel po’ di libero arbitrio (sempre che ci sia), è stato colonizzato dagli slogan continuamente ripetuti del detentore del potere. Sono preoccupato che si scrivano queste cose dopo le roboanti vuotaggini pronunciate dal premier in un Parlamento che disertava da non so quanto tempo, preoccupato per noi cittadini e anche per chi le scrive.

  3. tommy scrive:

    a silvio sta a cuore la situazione italiana e l’italia solo che fin’ora non ha avuto il tempo di occuparsene.lasciatelo lavorare e truccarsi e vedrete che arrivera’ il giorno anche se probabilmente saremo tutti morti …tranne lui che arrivera’ a 135 anni….ma non poniamo limiti.

  4. Roberto scrive:

    credo che le presenze di berlusconi in parlamento si possano contare con le dita di una mano (monca forse…), se questo significa occuparsi dei problemi dell’Italia e degli italiani…beh auguri….
    caro Vincenzo lei è completamente supino ideologicamente e commercialmente a ciò che esce dalla bocca di Berlusconi, e la prego di notare bene il “di Berlusconi” non del PdL. Come tutti i berluscones siete una setta di tifosi da stadio, priva di libera arbitrio, anzi gli ultras sono in grado di contestare la squadra talvolta voi NO, mai, nemmeno di fronte all’evidenza. Il paese va meglio da 15 anni a questa parte? non credo, le ricordo che gli anni di legislatura berlusconi sono maggiori di quelli dell’accozzaglia di centro sinistra, e basta con la novella che tutte le colpe sono degli “altri”: se con un parlamento come quello uscito dalle ultime elezioni non sono stati in grado di fare le riforme e di attuare il programma (rammento solo la riforma fiscale, decantata da 15 anni oppure l’abrogazione delle provincie, una vera riforma della giustizia con separazione delle carriere e quant’altro, ecc ecc, beh se non è indice di incapacità governativa questa. Tutt’altro discorso per quanto riguarda i “suoi” interessi, a partire dal falso in bilancio.
    Beh che dire, se non, per favore apriamo gli occhi e analizziamo gli eventi intorno a noi con libero arbitrio, oggettività, e voglia del bene comune e lasciamo da parte gli slogan.

  5. Davide scrive:

    Ecco, mi mancava la teoria della congiura filo-ebraica. Giusto, perchè forse non tutti lo sanno ma quello che in realtà stiamo combattendo non è la mancanza di coerenza ideologica ed intellettuale od una scarsa dialettica politica che si limita allo sbeffeggio dell’avversario, noooooooo!!! Stiamo combattendo contro le infiltrazioni israeliane, il nostro paese ormai è sotto il controllo del MOSSAD!!! Non ho parole. Come sempre ci troviamo al punto di partenza, vedo che la coscienza e la ragione non riusciranno mai a prevalere in questo paese. E’ sempre più facile gettare fango sugli avversari per distogliere l’attenzione dalle proprie malefatte che non ammettere i propri errori, per di più spalleggiati da colleghi e simpatizzanti che fanno quadrato. Povera Italia! Se questo è il modo di comportarsi di coloro che DOVREBBERO governarci, a noi (veri lavoratori, sia imprenditori, sia dipendenti) che davvero sudiamo sangue per mandare avanti questo paese non resta che incrociare le dita e sperare…. Ah dimenticavo, una precisazione, visto che sicuramente mi verrà dato del “comunista”, il leit motiv del momento per il vostro “presidente”: non simpatizzo nè per la destra nè per la sinistra, nè per alcun partito attualmente presente. Non mi rappresentano, dato che sprecano il loro tempo (ed anche il mio) a battibeccare per insulse leggi che non interessano a nessuno se non ai diretti interessati che le vogliono approvare.

  6. vittorio scrive:

    Ciarrapico è un simpatico guascone che si lascia trascinare dalla passione e a volte fa strafalcioni. Fini invece è un opportunista voltagabbana. 1000 volte meglio Ciarrapico di Fini.

  7. Giuseppe F. scrive:

    <>
    Bellissimo questo periodo: è significativo di tutto!
    Nel Pdl i liberali solo a parole!!!

Trackbacks/Pingbacks

  1. […] Vai a vedere articolo: Col Pdl Ciarrapico è compatibile, Fini no | Libertiamo.it […]