Nasce Fli, che sia la politica del Futuro e della Libertà, non il ‘partito di Fini’ – AUDIO

di SIMONA BONFANTE – Il governo non avrebbe avuto la maggioranza se Fli ed Mpa non avessero votato la fiducia. Con i 309 sì di Pdl e Lega, il governo Berlusconi sarebbe caduto. Il Parlamento, con cristallina evidenza, ha mostrato al Presidente del Consiglio perché l’autosufficienza di cui nelle settimane della vigilia si diceva certo era – accidenti – solo un’illusione. La realtà è che la coalizione, con questo voto, si è ristrutturata. A sostenere il governo ora c’è il Pdl, c’è la Lega, c’è l’Mpa e c’è Fli.

Il Presidente Berlusconi, che è uomo tenace ma anche di grande umiltà, nello speech alla Camera, e nella replica prima del voto, ha mostrato di aver recepito. Il governo va avanti – cioè ha i voti di Fli – se va nella direzione giusta: quella delle riforme, della crescita, della ristrutturazione dello stato sociale, della burocrazia, della lotta – vera – alla corruzione. Programma vasto? È il programma del Pdl.

E la realizzazione di quel programma è, paradossalmente, proprio quello che vogliono i secessionisti finiani. È quello, a dirla tutta, per cui Fli è venuta al mondo. Non per scrivere un progetto alternativo, ma per realizzare quello presentato agli elettori sotto le insegne del Pdl. Non per un manifesto diverso, ma per quello iscritto nell’orizzonte liberale del Popolo della Libertà.
Berlusconi, in Aula, parla di dignità della famiglia, della vita, della persona umana ma il suo governo agli interrgativi bioetici ha risposto solo con un abuso di divieti. Parla di taglio delle tasse, il Presidente-imprenditore, ma precisa: solo se Bruxelles acconsente. E parla, poi, di Salerno-Reggio Calabria, soddisfatto di un così strategico piano per il Sud. Suvvia, le ambizioni del Pdl erano altre.

Fli non è un partito, non ancora almeno. Pare ci si stia lavorando, e se lo diventerà ci auguriamo non sia solo un ‘nuovo partito’. Che sia anzi un partito vecchio. Quello, ad esempio, a cui pensava Antonio Martino quando progettava Forza Italia. Quello che, solo una manciata di anni orsono, An e FI immaginavano di costruire insieme: un vero partito del moderno centrodestra europeo.
Se Fli vorrà e saprà esserlo, non avrà che da guadagnarci. E ne guadagnerà il Pdl, la maggioranza di governo, la politica nazionale.
Non ci guadagnerebbe nessuno, invece, se nella concitazione del momento si immaginasse Fli come il ‘partito di Fini’, un indistinto aggregato attorno al leader. Un partito ‘carismatico’, nel più deleterio dei sensi: quello berlusconiano.

Se Fini fa un partito, quel partito deve dire chiaramente what it stands for. Deve dare alla gente un orizzonte propositivo – non solo comparativo, non solo analitico – e per questo occorre tempo, occorre impegno, misura. Occorre umiltà e serietà ad un tempo. Occorre uscir fuori, ascoltare, elaborare, decidere ed agire di conseguenza. Sulla legalità come sul resto.

Se Gianfranco Fini vuole prendere sul serio se stesso e quello che ha detto in questi anni, dovrebbe abbandonare il limbo dei gruppi parlamentari che offre il fianco a chi lo accusa di oscure trame di Palazzo; dovrebbe fondare un proprio partito investendo tutto se stesso in questa operazione (…). Fini dovrebbe insomma tornare più esplicitamente, ma fuori dal Pdl, a combattere la propria battaglia di rinnovamento in stile europeo e modernizzatore del centrodestra.

Così, Alessandro Campi, in una chiacchierata col Foglio. E Campi è uno che vede lungo.


Autore: Simona Bonfante

Siciliana, giornalista free-lance e blogger, si è fatta le ossa di analista politico nei circoli neolaburisti durante gli anni di Tony Blair. Dopo un periodo in Francia alla scoperta della rupture sarkozienne, rientra in Italia, prima a Milano poi a Roma dove, oltre a scrivere per varie testate online, si occupa di comunicazione politica e lobbying 2.0.

19 Responses to “Nasce Fli, che sia la politica del Futuro e della Libertà, non il ‘partito di Fini’ – AUDIO”

  1. inutile scrive:

    Nasce Finalmente il FLI, come detto ieri da URSO, il partito di Destra con radici di Destra che ha sempre avuto come Leader FINI.
    Praticamente un’altra costola di AN, dopo Storace, La Fiamma, La Mussolini.
    Legittimo anche se strano vederci un ex-radicale/liberale dentro, ma si sa che la coerenza è merce rara in politica.
    Vedremo se ora vorrà fare l’alleato leale o continuerà a lamentarsi (a pancia piena), avendo mani e piedi nel governo.
    Da vedere poi il ruolo di Fini se farà tutti e due… mentre sappiamo però che la coerenza è merce rara, sappiamo che l’attaccamento alla poltrona invece è il fondamento da chi sempre è vissuto di politca.
    Paradossale vedere le critiche poi dei Finiani al progetto di sviluppo economico del Governo, proprio loro che hanno il Viceministro allo sviluppo.

  2. “quello, ad esempio, a cui pensava Antonio Martino”
    musica per le mie orecchie, lo dico da quando si avertivano i primi attriti, ancora all’interno del PDL, e lo ripeto ora MARTINO UNO DI NOI

  3. inutile scrive:

    Articolo di Schiavi oggi su Generazione Italia andate a leggerlo e poi ecco come commenta.
    Auguri BDV… Ti abbiamo conosciuto Liberale e liberista ti perdiamo nella Destra sociale.
    Scrive schiavi:
    e poi la destra sociale non è quella liberista

  4. Dante scrive:

    La Nuova Destra, in Italia, non la faranno nè Fini nè Berlusconi. Il PDL poteva essere il contenitore giusto, ma nessuno ha mai avuto in mente di fare un processo di rielaborazione critica, politica e culturale delle anime di destra per dar loro,finalmente, la più ampia sintesi possibile. Destra sociale, liberale, conservatrice, laica e cattolica, possono stare tutte insieme se si crede nel bipolarismo e nella pari dignità delle componenti. Altrimenti, tanto vale, tornare alla politica del “piccolo è bello” e campare della forza dei propri ricatti.

  5. antonio scrive:

    ‘inutile’ scrive “Praticamente un’altra costola di AN, dopo Storace, La Fiamma, La Mussolini.” Nessuno lo ha informato che Storace, la Santanchè e la Mussolini, senza contare Ciarrapico, stanno tutti saldamente con Berlusconi ?

  6. Misa Naka scrive:

    Simona@ ma che film hai visto? tutto di fantasia, Alice nel paese delle meraviglie – il FLi è morto prima di nascere – in politica contano i voti di chi ne ha di più, coalizione o meno, gli altri non sono nessuno – che c’azzecca Martino con Fini & Co? – la I° Repubblica è finita,quelli che fanno troppe chiacchere e poca farina sono parte di un tempo passato che non può ritornare; ma non hai visto che fine hanno fatto i compagni? eppure continuano a parlare, parlare, come se fossero tutti sindacalisti, stipendiati fissi- boh!

  7. bruno scrive:

    Lentamente ma inesorabilmente anche il centrodestra sta slittando nel caos e nell’immobilismo, troppi partiti/gruppuscoli. Per attuare i programmi ci vogliono forze politiche omogenee e non prime donne alla Fini.
    Detto questo, gli elettori se vogliono modernizzare il paese devono darsi un bipartitismo dal momento che la classe politica e’ riluttante ed e’ piu’ interessata alla propria carriera.
    E’ giunto il momento che l’elettorato diventi protagonista responsabile delle sorti del paese e che assuma quello che io dico il senso dello stato e non dare alcuna delega in bianco ai politici.
    Dopo un lungo periodo dove la sinistra ha avuto il sopravvento, e’ giunto il momento per il centrodestra di governare il paese, ma sembra che questa opportunita’ si perdi nei personalismi e nei piu’ ristretti interessi di parte.

    Il paese ha bisogno di modernizzarsi e di progredire, dove solo una destra illuminata e progressita puo’ farlo. Per curiosita’ personale controllo le statistiche internazionali, lentamente continuiamo a perdere posizioni perche’ siamo troppo ancorati ad un passato da dimenticare.

  8. inutile scrive:

    Antonio certo che lo so, è proprio l’esempio che quegli esperimenti sono falliti e poi alla fine sono rientrati nella grande casa del PDL.
    Ma indipendentemente dalla Fine che farà Fini, quello che mi spiace è vedere BDV che parlava di Battaglie liberali nel centrodestra, ora va nell’ala della destra sociale

  9. JAP scrive:

    Il governo non avrebbe avuto la maggioranza se Fli ed Mpa non avessero votato la fiducia ? Con i 309 sì di Pdl e Lega, il governo Berlusconi sarebbe caduto ? Ma FLI ed MPA erano presenti alle elezioni come formazioni autonome ? Come la Lega, per capirci ? E con chi si erano schierate, con il PD ?…visto che oggi avete l’ardire e l’ardore di dire ” senza di noi, senza i nostri voti non sarebbe accaduto ” !? Senza di noi cosa !? Senza FLI ed MPA ? Cioe’ senza una parte degli originari eletti nel PDL, autoesclusi e autoreimmessi per loro volonta’ dalla e nella stessa squadra d’origine ? Questo balletto estivo giunto in autunno, e’ il frutto del fatto che non siete stati in grado di farvi considerare titolari inamovibili ed affidabili del team di governo. Piuttosto, all’occhio anche del un comune cittadino, ad esempio colui che scrive, siete apparsi come reali riserve scalpitanti, speranzose di subentrare, pieni di critiche verso i colleghi in campo, seconde scelte panchinare improduttive ed anche un po’ annoiate ed infastidite per l’impiego saltuario. Fuor di metafora calcistica, non avete retto lo stress che reca la volonta’ di vincere la battaglia delle idee da dentro. Vedo da parte vostra, nella situazione attuale, una incapacita’ comunicativa, un analfabetismo dialogico. Dite: non ci fate giocare ? E noi andiamo via dalla squadra, anzi no, rimaniamo e vi continuiamo ad appoggiare ( finta coerenza ) ma intanto ne fondiamo un’altra ( vera incoerenza ), che a breve sara’ vostra antagonista….DENTRO ( elezioni 2008 col PDL ) FUORI ( balletto della politica, che fai mi cacci ? etc…..) DENTRO ( comunque vi appoggiamo ) FUORI ( fondiamo un partito )…..Non vi gira la testa ? Per chiudere, Berlusconi sara’ cio’ che volete, anche uno stupratore della Costituzione, ( che invece ha le mutande di ferro, e non si fa prendere dal primo che passa ! capito Toni’ ? ) pero’ imparate ad essere leali fino in fondo.

  10. antonio scrive:

    Quando Dini e Mastella passano da dx a sx sono traditori; quando fanno il percorso inverso sono i salvatori della patria. Quando Fini si rifiuta di fare il Bondi, pur continuando a sostenere il governo, è sleale. Chi si ricorda di Tremonti e Formigoni che nel 1994 si presentarono con Segni conto Berlusconi ed il giorno dopo erano ad Arcore a svendersi ? Non hanno forse preso per i fondelli chi li ha votati ? Fa sorridere riscontrare tanta incoerenza in chi si riempie sempre la bocca di coerenza e di lealtà.

  11. Michele scrive:

    nuovo partito nuovi simboli FLI

    Ritengo corretto da parte dei Finiani distinguersi dal PDL e da Berlusconi.
    Aspettiamo il loro nuovo simbolo e che provvedano a sostituirlo con il simbolo del PDL e dal nome di Berlusconi.
    Continuare a nascondersi, come ladri, dietro il simbolo PDL, per continuare a offendere e pugnalare alle spalle i Berlusconiani, farebbe perdere credibilità a Berlusconi se lo sopporta.
    Facciamo tanti auguri a coloro che hanno tradito il patto di unificazione al PDL e auguriamo una lunga cooperazione ( due – tre mesi ) con gli ex comunisti e con tutti gli antiberlusconiani da Murdoch a Tartaglia
    la cooalizione include De Benedetti ( tessera 1 del PD ) Agnelli /Montezemolo, Bersani, Di Pietro, Leoluca Orlando, Ciancimino, Spatuzza, Casini, Caltagirone, Grillo e tutti gli sconosciuti magistrati, giornalisti, mafiosi , terroristi, dementi e psicolabili che combattono la democrazia per imporre il loro potere dell’odio contro Berlusconi a favore di De Benedetti.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_De_Benedetti
       
    http://www.disinformazione.it/rupertmurdoch.htm

    http://it.wikipedia.org/wiki/Rupert_Murdoch

    http://it.wikipedia.org/wiki/Leoluca_Orlando

    cartago delenda est

  12. antonio scrive:

    Carforio rivolto ai berlusconiani ammonisce “Giovani, l’aria è cambiata. Ricomponetevi” ed a tale proposito suggerisce un link in cui il premier afferma che con il voto di fiducia si chiude una stagione di polemica interna ed esprime la certezza che l’azione di Futuro e Libertà sarà all’insegna dello spirito costruttivo e leale di sempre.
    Conclusione: o i berlusconiani sono più realisti del re o reputano smaccatamente false le parole del loro guru.

  13. Piero Sampiero scrive:

    Se non dev’essere monopolizzato dalla figura di Fini, il prossimo partito di F&L può benissimo avere un altro leader fino alle nuove elezioni.E il Presidente della Camera continuare a svolgere con imparzialità e indipendenza un ruolo istituzionale di prestigio.
    Antonio Martino poteva essere un buon candidato, ma pare che preferisca conservare il suo posto in ombra nel pdl. Peccato.

  14. Simona Bonfante scrive:

    @ misa naka. è un film ancora tutto da vedere, secondo me. se invece sarà un remake, come scrivo – mi pare chiramente – nell’articolo, non varrà la pena pagare il biglietto.

  15. Joe scrive:

    Antonio: la seconda che hai detto. Perchè il “nostro guru” è un politico e voler prendere sul serio la dichiarazione ufficiale di un politico è abbastanza naif. Mi sconvolge la sorpresa di chi pensa che qui si prendano direttive da Berlusconi. Ripeto, è un politico. Auguri di cuore a chi di guru s’è scelto quell’altro.

  16. inutile scrive:

    Caro Piero vedi Martino è coerente con le sue scelte liberali, sa che spazio con Granata e Bocchino non l’avrà e loro stessi non lo vogliono.
    Tu parli di ombra, non ti rendi conto invece che le scelte del FLI non sono per ideali o per migliorare l’azione del Governo, ma per voglia di primeggiare di FINI, Granata e Bocchino.
    Una destra sociale a cui si ispirano e che è anni luce dal liberlismo con il quale tante volte vi siete riempiti la bocca.
    Triste vedere BDV portavoce di gente che nulla a che fare con lui

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