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Sacconi e il dolce naufragar nel mare della disoccupazione

– E’ oggettivamente sconfortante il modo in cui il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha reagito ai nuovi dati sull’occupazione nel nostro paese. A differenza dei numeri in crescita sul fatturato e sulla produzione industriale, cala ancora l’occupazione (-0,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009) ed aumenta la disoccupazione totale e giovanile, ormai ai livelli più alti da diversi anni. Ma il ministro pensa bene di commentare i dati, allarmanti, con un laconico e ormai consueto: siamo messi meglio degli altri, le misure adottate dal governo stanno funzionando.

Anzitutto, il confronto più significativo andrebbe fatto con il passato e non con gli altri paesi, perché ognuno ha le proprie caratteristiche, il proprio mercato del lavoro (si confrontino anche i tassi di attività, di tanto in tanto) e le proprie regole. In secondo luogo, Sacconi non dice che proprio la struttura degli ammortizzatori sociali del nostro paese – con l’istituto della cassa integrazione, rimpinguato dalle misure in deroga degli anni passati – congela fittiziamente i posti di lavoro, gonfia i dati dell’occupazione e sottostima la disoccupazione. Ancora, ogni trimestre che passa – senza che si metta mano ad una seria riforma del welfare – contribuisce a deteriorare il capitale umano dei disoccupati, soprattutto giovani, che in Italia non godono di strumenti adeguati di formazione e riqualificazione professionale.

Anche grazie ad una maggioranza parlamentare impegnata a rotolarsi nel fango ed un sistema dell’informazione oltremodo distratto rispetto ai problemi dell’economia nostrana, il ministro sembra aver dimenticato i propositi riformatori del suo Libro Bianco, preferendo piuttosto una dolce navigazione a vista.


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

2 Responses to “Sacconi e il dolce naufragar nel mare della disoccupazione”

  1. Sergio Tezza scrive:

    Fanno a gara a chi dice più buffonate senza alcuna base nella realtà, se non in quella di chi vive di rendita…
    Quando i dati sono che nel II trimestre 2010 la disoccupazione è all’8,5%, il dato peggiore dal 2003 [NONOSTANTE I MILIONI DI ORE DI CASSA INTEGRAZIONE!] e che tra i giovani il 27,9% è senza un impiego, record dal ’99…solo dei deficienti, o tipi che prendono in giro gente che merita di essere presa in giro, possono dire che stiamo meglio di Francia, Germania o Gran Bretagna…

  2. sacconi è un incompetente .
    andrebbe rimosso immediatamente.

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