Google batte Mediaset in trasferta spagnola

di LUCIO SCUDIERO – Stavolta la spunta Google, e Internet tira un sospiro di sollievo, nell’ormai paradigmatica diatriba concernente la natura e le funzioni della multi servizi web di Mountain View. Il caso di specie è un po’ caso di scuola. Da una parte You Tube, la piattaforma video controllata da Google, dall’altra Telecinco, emittente televisiva spagnola made in Mediaset, Cologno Monzese, Italia. In mezzo c’erano video e filmati di cui la tv spagnola aveva contestato il caricamento su You Tube, asserendo la responsabilità di Google per violazione dei diritti d’autore.

Niente da fare per il giudice spagnolo, Google non è responsabile dei file caricati dagli utenti della Rete, è mera hosting provider, cioè ci mette il contenitore, non il contenuto. Che tra l’altro non è riconoscibile come di proprietà altrui se il proprietario, cioè Telecinco, cioè Mediaset, si rifiuta di collaborare aderendo alla piattaforma Content ID, dove può caricare i propri video, guadagnarci quattrini in pubblicità e soprattutto, ai fini del copyright, stabilire come You Tube debba comportarsi in caso di sua violazione.

Come scrive la stessa azienda americana nel suo blogspot ufficiale in italiano

“è sufficiente che il proprietario di un video ne fornisca a YouTube una copia ed indichi cosa fare se il medesimo contenuto viene caricato senza autorizzazione: rimuoverlo, affiancarvi annunci pubblicitari o semplicemente essere informato del fatto che è stato caricato. Più di 1.000 media companies, tra cui Lagardère Active, Channel 4 e Rai in Europa utilizzano Content ID. In Italia, tutte le principali emittenti televisive ad eccezione di una utilizzano questo strumento”.

L’eccezione italiana è, ovviamente, ancora Mediaset, che a dicembre 2009 ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma un’ordinanza cautelare nei confronti di Google per violazione della legge sul diritto d’autore, in quanto su You Tube erano comparse delle puntate del Grande Fratello 10. Ai sensi dell’ordinanza Google è obbligata a rimuovere i video incriminati, senza peraltro alcun coinvolgimento attivo di Mediaset nell’indicazione dei contenuti protetti.

La giurisprudenza italiana non è sicuramente Google friendly, come dimostra pure il celeberrimo caso Vividown, deciso a febbraio con una sentenza di condanna per tre dirigenti della corporation ritenuti responsabili per non aver vigilato sulla pubblicazione di un video che riprendeva un ragazzino down picchiato da coetanei in precoce stato di stupidità.

Casi diversi, stesso thema decidendum: la qualificazione giuridica di Big G. E’ hosting provider, cioè mero fornitore dell’infrastruttura, oppure ha responsabilità assimilabili a quelle di un editore, in quanto “lavora” e indicizza i contenuti di terzi?

Il tribunale spagnolo, ieri, ha deciso nel primo senso. E, visto il bilanciamento degli interessi in gioco e la normativa europea, probabilmente ha ragione.


Autore: Lucio Scudiero

Classe 1986, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli. Quando non scrive nè edita bozze altrui studia a un master di diritto europeo, in attesa di potersi dedicare alla storia moderna, alla musica e ai classici della letteratura. E' incidentalmente caporedattore di Libertiamo.it.

3 Responses to “Google batte Mediaset in trasferta spagnola”

  1. giampaolo scrive:

    Caro Luca, non essere il “fido scudiero”, ma te stesso. Spero che venendo da una prestigiosa facoltà, tu abbia a mente che non ci si può tegliare il membro pere far dispetto alla moglie. Nel caso, pur di essere contro Berlusconi, che ha mantenuto e garantito TUTTI finora, cadete in episodi di autolesionismo spaventosi. Ve lo dice uno che aveva simpatia per Benedetto RADICALE (che pero si sta involvendo in modo incomprensibile) e non è berlusconiano. Il MALE ASSOLUTO non è certo Berlusconi, ma il FASCISMO di Fini,inconsistente capopopolo rimasto DELFINO COL COMPLESSO DI IN FERIORITà, che adedrisce sempre alle idee degli altri perché non ne ha di proprie. Mi spiace. Perché Benedetto (ma anche tu che sei giovanissimo!)ha delle enormi potenzialità, che non può mettere a disposizione di Bocchino o di Granata, o, visto l’ultimo entiusiasmo, di Santoro!

  2. Patrizia Franceschi scrive:

    E’ vero basta poter bastonare Berlusconi o Mediaset che sono tutti contenti, questa è una cosa assurda, pensando a quanto lavoro e posti di lavoro da all’Italia intera è veramente autolesionista.

  3. luigi zerbo scrive:

    Che tristezza: se si dà ragione per qualche motivo a Mediaset si è filoberlusconiani, se si dà contro fieri antiberlusconiani… e mai che si sia capaci di analizzare gli aspetti al di là della “bandiera”.
    Mi ricorda una mia amica che diceva: io voto comunista perchè in famiglia siamo tutti operai ed abbiamo sempre votato comunista…
    Il problema è: perchè Mediaset non aderisce alla piattaforma Content ID? Avrà i suoi buoni motivi: è evidente che né Confalonieri nè gli altri sono degli stupidi. Il fatto è: Google è un hosting provider (come pare essere nel resto del mondo) o un responsabile di quello che magari 4 imbecilli mettono su Youtube (come pare essere in Italia?) E perchè in Italia (Mediaset non c’entra, o forse sì?) siamo diversi dagli altri?

Trackbacks/Pingbacks