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Ambiente e mobilità, al via i ‘referendum days’ di Milanosìmuove

– Ieri si è aperta la Settimana europea della mobilità sostenibile. Oltre 1.500 Comuni in tutto il continente la celebrano con eventi ed impegni programmatici per migliorare la qualità della vita nelle proprie città intervenendo su un sistema – quello della mobilità – che genera rilevanti esternalità negative sulla salute e sull’ambiente.

Il Commissario europeo per l’ambiente Janez Potočnik ha dichiarato “ Troppi europei utilizzano l’auto per compiere tragitti sia lunghi che brevi. Ciò rappresenta un motivo di preoccupazione per molte ragioni: il maggiore utilizzo dell’auto comporta più incidenti stradali e più inquinamento dell’aria.

Di più, il maggiore utilizzo dell’auto significa meno esercizio fisico, un fattore che contribuisce agli alti livelli di persone sovrappeso ed obese in Europa. Il tema principale della settimana europea della mobilità “Travel smarter, live better” è una sveglia alle autorità locali, per considerare maggiormente l’impatto delle politiche sui trasporti sull’ambiente urbano e sulla qualità della vita, e di aiutare i cittadini a fare scelte nel muoversi più intelligenti e attente alla salute”.

Un messaggio chiaro, di cui soprattutto in Italia c’è bisogno. Nelle metropoli italiane circolano quasi 70 auto ogni 100 abitanti, il doppio che nelle metropoli europee dove si sono attuate politiche efficaci a favore del trasporto pubblico, della bicicletta, della pedonalità e si è invece disincentivato l’uso dell’auto.

Persino a Milano, la città che vuole essere un esempio per il mondo con l’EXPO 2015 ci sono quasi 60 auto ogni 100 persone, senza tener conto delle auto dei pendolari che entrano ogni giorno in città – che portano quasi a raddoppiare il numero dei veicoli circolanti.

Gli indirizzi europei sono del tutto coerenti con le proposte elaborate dal Comitato promotore per i referendum sull’ambiente e sulla qualità della vita a Milano, che sta raccogliendo le firme necessarie per lo svolgimento della consultazione ai sensi dello statuto comunale. In particolare dal 17 al 19 settembre si svolgeranno tre giorni di raccolta firme in decine di punti in città, attivati in collaborazione con associazioni ambientaliste, esponenti della politica e della società civile.

I cinque referendum riguardano:

1) ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro;
2) raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo;
3) conservare il futuro parco dell’area EXPO;
4) risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra;
5) ripristinare la Darsena e studiare la riapertura del sistema dei Navigli milanesi;

Ogni proposta è articolata in specifiche azioni e sono indicate le fonti di finanziamento. A parere di chi scrive e degli altri promotori dell’iniziativa, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini in primis, “il fine settimana del 17-19 settembre, che cade in concomitanza con la settimana europea della mobilità sostenibile, sarà l’occasione per i cittadini di Milano di attivarsi in prima persona per un progetto di rinnovamento e trasformazione della nostra città in modo da garantire qualità della vita e diritto alla salute.

Il piccolo gesto di una firma, presso i banchetti che si troveranno in tutta la città, può rendere alla portata di tutti l’obiettivo di una Milano più attenta all’ambiente e al benessere dei suoi cittadini. Invitiamo tutti i milanesi a partecipare, a sottoscrivere i quesiti, a promuovere il referendum, al momento l’unica occasione per poter smuovere un dibattito pubblico finora silente su questi temi di fondamentale importanza per il futuro della nostra città”.

Il programma completo dell’iniziativa, che è sostenuta anche da Benedetto Della Vedova e da molti amici di Libertiamo, si trova al sito www.milanosimuove.it.

Il programma delle attività, dove firmare:

giovedì 16 settembre
Aperitivo Green Economy, ATM Bar, Piazza Lega Lombarda dalle ore 19 ore 21 (organizzato da Fa’ la Cosa Giusta)

venerdì 17 settembre
•    Al lavoro in bicicletta, appuntamento in Piazzale Loreto angolo Corso Buenos Aires, ore 7.50 (evento FIAB)
•    Via Orseolo 12 (MM2 S. Agostino), dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30 (sede WWF Lombardia)
•    Via Silvio Pellico 1 (MM1-3 Duomo), dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (Italia Nostra ONLUS sede di Milano)
•    Via San Paolo 12, Sala delle Colonne c/o Banca Popolare di Milano, dalle 9.30 alle 12.30, nell’ambito del Convegno “I sistemi di bike sharing nelle città europee. Analisi e possibili sviluppi” (Legambiente)
•    Via Bocconi angolo via Bligny dalle 13 alle 15
•    Via Festa del Perdono fronte Università dalle 13 alle 15
•    Via Pacini MM2 dalle 13 alle 15
•    Piazza Lima angolo via Vitruvio dalle 14 alle 19
•    Piazza San Babila angolo Vittorio Emanuele dalle 13 alle 19
•    Piazza Cordusio – Monumento dalle 15 alle 19
•    Corso Vercelli – Cinema Gloria dalle 16 alle 19
•    Milano Film Festival – Piccolo Teatro (MM2 Lanza) dalle 18 alle 22
•    Festa Democratica (MM1 Lampugnano) dalle 18 alle 22, presso il Gazebo di Legambiente
•    Teatro Dal Verme, ore 20, Milano Film Festival nell’ambito di “Diversi e necessari”, manifestazione-spettacolo a sostegno della diversità nella natura e nella cultura con proiezione del Film Anima Mundi di Godfrey Reggio
•    Viale Gorizia angolo Ripa di Porta Ticinese dalle 19 alle 24
•    Via Borsieri 4/E, ore 21, consigli per acquistare una bici, presso sede Fiab Ciclobby – Camminamilano

sabato 18 settembre
•    Viale Papiniano angolo Piazza S. Agostino dalle 10 alle 13
•    Via Valenza angolo via Casale (fiera Senigallia) dalle 11 alle 13
•    Gazebo Via Stamira D’Ancona – Anfiteatro Martesana dalle ore 14 alle 20
•    Largo Cairoli, Gazebo referendum, dalle 15 alle 19
•    Piazza Lima angolo via Vitruvio dalle 15 alle 19
•    Piazza San Babila angolo Vittorio Emanuele dalle 15 alle 19
•    Piazza Cordusio – Monumento dalle 15 alle 19
•    Corso Vercelli – Cinema Gloria dalle 15 alle 19
•    Viale Alemagna – Triennale dalle 15 alle 19
•    Visita guidata “Alla scoperta dei Navigli Perduti” Appuntamento in via De Amicis (pusterla di S. Ambrogio alle ore 15 e alle 17 per una passeggiata a piedi di circa 45’. Quota di adesione con contributo a partire da 5€. Sarà possibile firmare per i quesiti (a cura di Manlio Mele)
•    Milano Film Festival – Piccolo Teatro (MM2 Lanza) dalle 18 alle 22
•    Festa Democratica (MM1 Lampugnano) dalle 18 alle 22, presso il Gazebo di Legambiente
•    Viale Gorizia angolo Ripa di Porta Ticinese dalle 19 alle 24
•    Via Fiori Chiari angolo Vicolo Fiori dalle 21 alle 24

domenica 19 settembre
•    Via Ferrieri angolo via Arpino dalle 10 alle 13
•    Piazza S. Maria Nascente – fermata M1 QT8 dalle ore 10 alle 19
•    Gazebo Via Stamira D’Ancona – Anfiteatro Martesana dalle ore 14 alle 20
•    Largo Cairoli, Gazebo referendum, dalle 15 alle 19
•    Piazza San Babila angolo Vittorio Emanuele dalle 15 alle 19
•    Piazza Cordusio – Monumento dalle 15 alle 19
•    Presso la festa Giro di Giostra al Rubattino (ex area Innocenti – Piazza Vigili del Fuoco)  dalle 15.30 alle 18.30
•    Corso Vercelli – Cinema Gloria dalle 16 alle 19
•    Viale Alemagna – Triennale dalle 15 alle 19
•    Milano Film Festival – Piccolo Teatro (MM2 Lanza) dalle 18 alle 22
•    Festa Democratica (MM1 Lampugnano) dalle 18 alle 22, presso il Gazebo di Legambiente
•    Le Trottoir, Piazza XXIV Maggio, ore 18, aperitivo dibattito con i promotori del referendum
•    Via Pisanello 1, Teatro Rosetum, ore 20.30: Spettacolo Teatrale Biciclette (Evento FIAB  Ciclobby)


Autore: Edoardo Croci

Milanese, 48 anni, economista, docente presso l’Università degli Studi di Milano e l’Università Bocconi, dove è direttore di ricerca allo IEFE, il centro di economia e politica dell’energia e dell’ambiente. E’ stato assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del Comune di Milano e presidente dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Lombardia.

One Response to “Ambiente e mobilità, al via i ‘referendum days’ di Milanosìmuove”

  1. filipporiccio scrive:

    Ne approfitto per commentare, in base anche ai dettagli aggiuntivi su “milanosimuove.it”.

    1) ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro;

    Non c’è nulla di male nel potenziare i mezzi pubblici, purché ci si renda conto che a Milano i mezzi già ci sono, e il problema semmai è l’affidabilità che è decisamente migliorabile, soprattutto per quanto riguarda i mezzi di superficie. Abbiamo comunque bisogno di un paio di linee di metropolitana circolari, una all’altezza della circonvallazione esterna (90/91) e una esterna all’anello ferroviario. I mezzi attualmente sono praticamente tutti “radiali”, soprattutto al di fuori della circonvallazione esterna.
    Estendere l’ecopass è più utile per fare cassa che per altro. Piuttosto si migliori la circolazione incentivando ancor più la costruzione di parcheggi sotterranei, ed eliminando certe “canalizzazioni del traffico” la cui unica ragion d’essere è di ostacolare le macchine per far sembrare migliori i mezzi pubblici, filosofia completamente sbagliata da un punto di vista liberale. Tra l’altro, la pedonalizzazione di tutto il centro è inutile ed assurda. Rendiamoci conto che a volte l’auto serve e non deve essere vista solo come un nemico da abbattere ideologicamente.

    2) raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo;

    Sembra un grande piano di pianificazione urbanistica. Piuttosto che imporre la costruzione di parchi su vasta scala a chi costruisce case, ricominciamo a “mischiare” zone residenziali, uffici e negozi, in modo che non si alternino zone vuote da una parte e congestionate dall’altra di giorno e viceversa di notte?

    3) conservare il futuro parco dell’area EXPO;

    Nulla da eccepire.

    4) risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra;

    Qui andiamo proprio male. Incentivi per abbattere case e ricostruirle a “basso consumo”? *Imporre* la massima efficienza per le nuove costruzioni? Tutto a spese dei cittadini? Non ci siamo.
    Piuttosto costruiamo un paio di centrali nucleari a Milano. Così potremo ridurre veramente le emissioni, visto che il risparmio energetico è più che altro un cavallo di battaglia demagogico degli ecologisti.

    5) ripristinare la Darsena e studiare la riapertura del sistema dei Navigli milanesi;

    Bello. Cosa vuol dire “uno specifico percorso progettuale di fattibilità”?

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