Burqa: Della Vedova e Sbai, affrontare problema anche in Italia, mutilazione della dignità femminile

– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, vice-capogruppo vicario e di Souad Sbai, deputata del gruppo Futuro e Libertà per l’Italia

Anche nel nostro paese occorre affrontare la questione del burqa. Non bisogna riconoscere alcun valore religioso ad uno strumento di mutilazione della dignità civile delle donne. A rendere legittima questa forma di “riduzione” o “autoriduzione” in schiavitù non può essere certo il fatto che le donne – per fortuna poche, nel nostro paese – siano persuase dalla violenza o dalla minaccia ad aderire “volontariamente” a questo costume inaccettabile.

E’ importante però che le donne musulmane siano liberate dal burqa, non punite per il burqa, affrancate dalla segregazione familiare, e non consegnate al potere delle loro famiglie.

Non occorre razzisticamente confondere l’Islam con il burqa, come fanno gli apprendisti stregoni delle nuove guerre di religione. Ma proprio per questo occorre chiarire subito, prima che il fenomeno prenda piede anche nel nostro paese, come in altri stati europei, che nello spazio pubblico hanno cittadinanza legittima i simboli della devozione islamica, non quelli della segregazione femminile.


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