– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, vice capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà

Sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali nessuno ha la memoria corta, come teme il mio amico Brunetta. E il Presidente Fini ha fatto bene a ribadirne la priorità politica. Il cosiddetto decreto Ronchi ha avuto il merito di recepire la disciplina comunitaria e di istituire un quadro normativo che, in teoria, incentiva le dinamiche di mercato, ma che in pratica può essere “disinnescato” grazie ad una serie di deroghe che il Carroccio ha preteso e la maggioranza concesso.

In particolare, in deroga al principio generale dell’affidamento mediante gara, è possibile procedere all’affidamento diretto a società miste a maggioranza pubblica e perfino, in circostanze particolari, a società a capitale interamente pubblico. In pratica, da parte del centro-destra non si è ancora aperto un vero processo di liberalizzazione, ma si sono solo fissate alcune giuste, ma purtroppo aggirabili, regole di mercato che consentiranno alle amministrazioni “volonterose” di liberalizzare davvero. Se e quando questo accadrà, saremo i primi a rallegrarcene. Perché questo accada, continueremo a chiedere che sul tema si passi finalmente ai fatti.