Quelli che fanno finta di non lavorare alla Rai…Ecco l’ultimo: Minzolini

di CARMELO PALMA – Minzolini ha diritto di fare editoriali? Sì. Ha diritto di dire, dalla tribuna del Tg1, tutto quello che, legittimamente, gli passa per la testa? No. La ragione non si chiama censura o autocensura. Si chiama Rai, il cui editore – nei fatti: i partiti – può giustificare la propria anomalia (c’è un editore più “impuro” di un partito di governo?) solo a patto di non schierare la corazzata dell’informazione pubblica sul campo della battaglia politica.

La neutralità, come è noto, non esiste. Ma è abbastanza chiaro quale sia la mission della Rai (giusta o sbagliata che sia) e quali siano i limiti che il suo statuto politico impone ai direttori di testata o di rete. Si dirà: ma lo statuto della Rai è anacronistico, la sua terzietà impossibile. Bene. Ma questa è una ragione per privatizzare la Rai, non per “privatizzare” il TG1 a spese dei contribuenti. Le opinioni di Minzolini – anche l’ultima, a sostegno del voto anticipato –  sono legittime e diffuse. Certo! Come quelle per cui le riforme della giustizia sono leggi ad personam a vantaggio esclusivo di Silvio Berlusconi. Ma non possono essere “ufficializzate” da un Tg il cui editore è, almeno formalmente, il Parlamento della Repubblica.

Da questo punto di vista, tele-Arcore vale tele-Kabul. Non si può ritenere libera la prima e faziosa la seconda (o viceversa). Minzolini non può giocare a fare l’anchorman della Fox, perché il suo editore non è Murdoch, ma la “politica”. Né può giocare alla “libera informazione” sotto l’ombrello di Palazzo Chigi. Insomma, il direttore del Tg1 è solo l’ultimo di una lunga serie di giornalisti che fanno finta di non lavorare alla Rai. Se non vuole essere “schiavo” della sottile ipocrisia della Rai e vuol tornare a far valere i suoi diritti di giornalista libero può tornare a confrontarsi con il mercato. In attesa che anche la Rai vada finalmente sul mercato, per il bene di tutti.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

13 Responses to “Quelli che fanno finta di non lavorare alla Rai…Ecco l’ultimo: Minzolini”

  1. Liberale scrive:

    Ma Carmelo, vogliamo veramente parlare della Rai e dell’influenza della politica su certi direttori ( nominati dalla politica? ) oppure vogliamo parlare dei contratti ( soldi nostri ) stipulati dalla Rai stessa a parenti di ( suocere, mogli e cognati compresi )? Che tristezza…

  2. bill scrive:

    Io sono convinto che l’unica è privatizzare la Rai. E’ vero che Minzolini è, direi apertamente, schierato con la maggioranza. Ma Lerner piuttosto che Riotta erano più sobri? A me non pare affatto. Ma per decenni abbiamo avuto tutti e tre i TG schierati con la sinistra.
    Allora, facciamo così: chiediamo anche la sostituzione di tutta la redazione di Rai 3, dove l’altra sera per un’ora hanno insultato la Gelmini quattro, scusate, stronzi senza contraddittorio, e già che ci siamo pure di Rainews24. e poi spieghiamo che Santoro pittosto che Floris o Di bella danno un servizio in rappresentanza del parlamento.
    Fosse per me, oscurerei da stasera, in attesa di un compratore. Mandiamoli tutti a giocare sul mercato: quelli bravi, e anche Manzolini è fra questi, sul mercato non avranno problemi. Però tutti: mica solo quelli scomodi.

  3. Lorenzo Pastori scrive:

    Gli appalti Rai sono da sempre familiari e clientelari e i direttori dei TG sono da sempre reggicoda dei politici, con buono o cattivo gusto, con giusta o sbagliata misura, ma sempre reggicoda.
    Se è la Rai ad essere sbagliata, c’è un modo meno sbagliato degli altri per fare Tg, programmi, informazione, intrattenimento…? Minzolini pensa: no. Se Riotta faceva un Tg orientato io posso fare un TG schierato, anzi posso dare direttamente ragione a Berlusconi contro Fini …ecchisenefotte, oggi comando io. Se questo portasse all’autodistruzione della Rai, griderei viva Minzolini, ma penso che porterà solo ad una ulteriore fascistizzazione della Rai, oggi da parte di Berlusconi, ma prima o poi contro di lui.

  4. roberto scrive:

    Per te Liberale: non è che si parla tanto tanto dei contratti della Rai per fare programmi, tra l’altro non politici, ed invece si ignorano tutti gli editoriali politici di Minzolini, pagati questo sì con i nostri soldi?

  5. Maralai scrive:

    ma cosa c’entrano i contratti di lavoro con il punto di vista del direttore? perchè se Minzolini la pensa così dovremmo mettergli il bavaglio? ma cosa tutela l’articoli 21 cost., la libertà di pensiero o l’arbitrio a tappargli la bocca a piacimento? e se l’editoriale, ossia il punto di vista lo esprimesse anche la berlinguer, cosa dovremmo, tapparle la bocca anche a lei? e il tg3 che chiude ogni puntata con la staffilata a Berlusconi, sia che si trovi in maggioranza o quand’era all’opposizione non si dice nulla? oppure tappo di sughero anche al tg3? se p.e. l’avesse detta Berlusconi quella di Fini sui direttori infami cosa sarebbe successo in Italia? io invito tutti i direttori delle emettenti televisive, soprattutto quelle a canone pubblico: datevi da fare con i vostri punti di vista, non nascondeteli per paura a nessuno, svelate la vs personalità, il vs intelletto; vogliamo sapere come la pensate, ma soprattutto se pensate. e non preoccupatevi dei finiani che tanto il popolo sovrano darà loro (questa è una mia opinione, la posso dire?) il buon servito. caro Carmelo ma cosa vi sta succedendo? non è che vai a cena con la malfa?(questa te l’ho detta amichevolmente).
    mn

  6. Carmelo Palma scrive:

    Guarda che a cena con La Malfa ci vado di corsa. Non è mica un leninista come Bossi o Diliberto.

  7. Liberale scrive:

    Maralai voglio essere provocatorio… io resto sempre più stupito dal fatto che proprio dalle pagine di questo sito vengano anatemi contro il diritto di un giornalista della RAI ad esprimere finalmente senza peli sulla lingua nè finti atteggiamenti di correttezza politica e falsa equidistanza, la propria opinione politica. Trovo alquanto inquietante di come a certe persone sia concesso ( Presidente della Camera che peraltro appartiene lui stesso alla lobby dei giornalisti!!!) di sputare anatemi e insulti alla stampa definita INFAME e MESCHINA e SERVA quando lo stesso personaggio in altre situazioni si permetteva di dare lezioni di rispetto per gli stessi giornalisti che semplicemente facevano il loro mestiere contro ogni proposto BAVAGLIO. Piuttosto noto con tristezza che ancora una volta ci si sofferma su questi aspetti propagandastici provenienti dal più becero background propagandistico radical chic di sinistra ( che definire doppiopesista è farle un complimento )e non sulla sostanza delle cose: Gli appalti RAI ed i milioni di Euro dei contribuenti che son arrivati alla CRICCA di famiglia che gira attorno a certi personaggi politici senza il minimo straccio di giustificazione MERITOCRATICA.

  8. Jo scrive:

    ma per piacere, che ogni sera rai3 giusto all’ora di cena monta ritagli e frattaglie per trasformare fatti e dichiarazioni in quel che gli pare, con un blob di insulti travestito da satira! Quello è un uso strumentale bello e buono e continuato. Ma qui ci si fa o ci si è?

  9. Alberto Rota - Lecco scrive:

    Sono d’accordo con Bill e Maralai, la stragrande maggioranza dei coduttori di trasmissioni politiche sono di sinistra e sono chi più chi meno alquanto faziosi; perchè prendersela con Minzolini, che ha il solo torto di non essere allineato a sinistra ( come quasi tutti) ?

  10. natalino trombone scrive:

    ma santoro annunziata floris il tg3 ( ricordi telekabul?) riotta.. te lo sei dimenticato?? travaglio tra poco anche la busi con il suo programma ovviamente di sinistra e tutti quelli che mi son dimenticato.. ma davvero quando la smetterete di difendere l’indifendibile.. cioe’ fini??

  11. Maralai scrive:

    i finiani stanno soppiantando la sinistra e persino Travaglio in giustizialismo sgarantista e, paradossalmente, sta venendo fuori l’anima tollerante, aperta, garantista, PROGRESSISTA, lungimirante, guerriera dei “berlusconiani” tanto molestati anche da degenerazione italia e futuro, libertà e querela. sul caso Minzolini siete tutti invitati al mio blog (www.maralai.ilcannocchiale.it) per leggervi (se vi pare) il mio “corsivo”. stasera mi sono preso la briga di riascoltare l’editoriale di Minzolini ed in effetti una cosa di enorme gravità l’ha detta anche s’è passata inosservata; che nel caso non si riesca a mettere in piedi una maggioranza ed un governo in grado di governare (sentite questa!) la parola “spetta agli elettori” (fuori di senno! spetta agli elettori!). Ma non finisce qui; “anche perchè (questa è davvero grossa, dimissioni subito di Minzolini da cittadino austriaco!) il voto è il (il?) sale (sale!) della democrazia” (sale della democrazia! insopportabile! Minzolini dimettiti subito (sale della democrazia! ma come ti permetti di offendere l’opposizione per il perenne conflitto col sale!), nomina al tuo posto la Ferrario o la Gruber che così darai un colpo sul muso a quelli dell’articolo 21! Forza berlusconiani, non mollare che le riforme le faremo, incalzando incessantemente, propositivamente ma con garbo, difesa, stima e rispetto del nostro premier. e agli amici di Libertiamo abbiate il coraggio di ringraziarci che in questi giorni di smarrimento totale (Della Vedova è visibilmente smagrito) non vi abbiamo lasciati soli.
    mario nanni

  12. Andre scrive:

    Su 7 telegiornali nazionali in Italia quanti sono allineati col centro-destra? Altrimenti si pensa che Minzolini sia un povero caso isolato, preso di mira dalla sinistra. Bisogna avere una visuale d’insieme. C’è gente (se volete liberali, se volete, probabilmente, imbecilli) che sono contro un’informazione a senso unico sia quando è a loro sfavorevole sia, e forse soprattutto, quando è a loro favorevole.
    Poi, Annozero (di cui non condivido quasi un’h delle tesi portate da Santoro e i suoi) è un programma di approfondimento, ovvero avviene su fatti che si presume siano già conosciuti. Ma se un TG, che dovrebbe dare le notizie che poi saranno approfondite, da già di una propria versione, è chiaro che il pubblico abbia una percezione diversa. Quindi la mia proposta è: venga dato al centrodestra una prima serata di approfondimento, ma si usi il Tg come strumento equidistante per dare le notizie.

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