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Anteprima “Kennedy shock” di Lanfranco Palazzolo

– In questo mese di settembre pubblicherò con la Kaos edizioni il volume “Kennedy shock”. L’idea del libro è nata all’inizio del 2008, quando realizzai un’intervista con l’allora senatore del Pd Furio Colombo. Si trattava di un colloquio su Barack Obama. Ad un certo punto Colombo mi disse che Obama aveva tanto coraggio quanto ne aveva dimostrato Kennedy durante la sua presidenza e mi citò il libro di Jfk “Ritratti del coraggio”. Rimasi molto meravigliato perchè non avevo mai sentito parlare di quel libro. E allora decisi di rintracciarlo chiedendomi perchè i cantori di Kennedy non ne avevano mai parlato troppo pubblicamente.
Dopo una breve ricerca mi accorsi che il libro era stato pubblicato da una casa editrice di destra “Il Borghese”. Il fatto che una casa editrice così connotata politicamente avesse fatto questa scelta era una sorpresa per me visto che negli ultimi anni Kennedy è stato utilizzato come icona del progressismo italiano. Lessi il libro e lo considerai come un libro conservatore in quanto esaltava la figura degli uomini politici che decidevano di ribellarsi alle scelte del proprio partito. E allora pensai di proporre a qualcuno la ripubblicazione in Italia di “Profiles in courage”. Ma proprio mentre stavo per mettere in pratica i miei propositi mi accorsi che Alberto Gaffi editore aveva pensato di farlo su proposta della bravissima Marina Pescia, che aveva tradotto il libro dall’inglese. La mia idea era sfumata, ma restava in piedi l’idea di fare un libro su l’altro Kennedy. Il JFK di cui ho voluto parlare in questo libro, e sul quale nessuno ha speso mai una parola, è il Kennedy “nero”. Sono rimasto molto sorpreso nell’apprendere che il giovane Kennedy aveva apprezzato il fascismo e il franchismo, riteneva Pio XII un “grande Papa”, aveva condannato a morte, aveva votato contro molte parti del civil rights act. Inoltre, la popolare scrittrice Ayn Rand aveva denunciato la politica e il linguaggio di Kennedy come fascista (“The fascist new frontier”) e che, in Italia, il Msi era pronto a chiedere la mobilitazione dell’esercito per impedire le manifestazioni della sinistra durante la crisi di Cuba (ottobre 1962). E visto che in Italia nessuno ha avuto il coraggio di farlo, anche io mi sono messo in uno dei ritratti del coraggio di Kennedy. E ho scritto questo saggio che certo non farà la felicità di Furio Colombo e di Walter Veltroni. Ma almeno riporta Kennedy dal firmamento del progressismo mondiale nella sua giusta collocazione.


Autore: Lanfranco Palazzolo

Giornalista di "Radio Radicale" dal 1993. Scrive anche per il quotidiano del Pri "La Voce Repubblicana" e per il mensile "Che libri" (dal maggio 2008 al dicembre 2008). Dall'8 settembre 2008 è collaboratore della pagina politica del quotidiano romano "Il Tempo". In passato ha scritto per "Il Tempo" (1998-2006) e per l'agenzia di stampa "Il Velino" (Febbraio 2003-Marzo 2008). Ha pubblicato con Kaos Edizioni "Leonardo Sciascia deputato radicale 1979-1983" (2004), "Dossier Bnl. Roma-Atalanta-Bagdad" (2004), "Enzo Tortora per una giustizia giusta" (2006); "Marco Pannella a sinistra del Pci" (2007), "Marco Pannella. Contro i crimini di regime" (2007).

2 Responses to “Anteprima “Kennedy shock” di Lanfranco Palazzolo”

  1. gianpaolo@liberista scrive:

    Ottimo articolo…sono proprio curioso di leggere questo libero!!Veramente interessante questo dark side di Kennedy!Complimenti al dott. Palazzolo.
    Saluti a tutti

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