L’ auto-ribaltone sfascerebbe solo il centro-destra

di Benedetto Della Vedova –

Ben due ministri – e che ministri! Interni e Giustizia – hanno ieri ripetuto: no a governi tecnici, sì a elezioni anticipate. Hanno già cambiato la Costituzione e sostituito con il loro “consolato” ruolo e funzioni che la Carta assegna al Presidente della Repubblica?

Ricapitoliamo. Molti colleghi, come me di maggioranza, si affannano a chiarire che “andranno in piazza” di fronte a qualsiasi ipotesi di ribaltone. Anche sorvolando su di un Governo che minaccia di scendere in piazza, la cosa non convince.

Lo scenario che i pasdaran del PdL prefigurano, infatti, è esattamente l’opposto del ribaltone, cioè un inedito “auto-ribaltone”. La loro strategia, infatti, dopo avere espulso dal PdL la componente finiana, è quella di provocare più o meno pretestuosamente un incidente parlamentare, di imporre le elezioni anticipate e di convocare il popolo alle urne per completare l’espulsione di Fini e dei finiani dalla maggiorianza e dal centro-destra italiano. Non ci si troverebbe di fronte al caso di un governo senza più maggioranza, ma di una maggioranza che si “suicida” più o meno compattamente per “ammazzare” la legislatura.

Una cosa deve essere chiara: non vi è un solo atto parlamentare rilevante per il Governo Berlusconi da cui sia possibile ricavare un atteggiamento ostile o ostruzionistico da parte di coloro che hanno dato vita ai gruppi di Futuro e Libertà per l’Italia. Non vi è una sola riforma o parvenza di essa bloccata dai finiani. Non una! Che so, una sola misura per lo sviluppo, una riforma fiscale o sul lavoro o sulla famiglia o sull’energia… Solo per fare l’ultimo esempio in ordine cronologico, la buona riforma dell’Università appena approvata al Senato porta la firma, come relatore, del “finianissimo” Sen. Giuseppe Valditara. E dunque, signori della corte, di cosa ci accusate?

Le intercettazioni? Siamo seri: alla fine della discussione interna al PdL è uscito un testo meno inviso al Capo della Polizia e al Procuratore antimafia. Qualcuno che abbia contezza della fase in cui vive il paese chiederebbe le elezioni per questa vicenda pensando di ottenerle? L'”autoribaltone” non ha nulla a che fare con l’attività di Governo che nessun detrimento ha fin qui avuto dai finiani, ma con questioni tanto politiciste da sconfinare nello psicologico. Non a caso le categorie più evocate sono “logoramento” e “stillicidio”. Che poi a tuonare più potentemente contro il ribaltone siano i leghisti – gli unici ad averne fatto uno coi fiocchi e proprio contro Berlusconi– dà la misura dell’uso disinvolto e propagandistico che viene fatto di questo argomento.

Lo scopo della crisi auto-provocata non sarebbe quello di sciogliere le briglie all’ippogrifo berlusconiano, ma solo di cercare un definitivo regolamento interno a quel che è stato il PdL.
E’ chiaro che le elezioni a novembre non risolverebbero nulla di nulla di ciò che interessa all’Italia, come ha saggiamente osservato, tra gli altri, la Presidente Marcegaglia.

Che a settembre Berlusconi e Fini tornino amiconi sembra certo difficile. Tanto più che il Giornale, di proprietà della famiglia del Presidente del Consiglio, è intento non già ad una anglosassone inchiesta giornalistica sulla casa di Montecarlo – inchiesta alla quale sarebbero di già arrivate, come sono arrivate, le dovute risposte – ma ad una violento tentativo di distruggere “a prescindere” l’immagine del Presidente della Camera (è la ben nota vicenda del potere che tutto tollera, tranne coloro che individua come avversari interni).

Ciò non toglie, però, che esista la possibilità di rilanciare per qualche semestre l’attività del Governo attraverso un onesto patto tra ex-amici, basato sul comune programma elettorale di due anni fa. Naturalmente i punti del programma sono il titolo e lo svolgimento del tema della legislatura non può essere il frutto di un infantile “o mangi la minestra o …” e va scritto insieme: governo e gruppi parlamentari di maggioranza (PdL, Futuro e Libertà e Lega). Fli ha dei propri membri nel Governo e ha dichiarato fin dal primo minuto di nascere come gruppo di maggioranza: il resto è solo un inutile processo alle intenzioni.

Silvio Berlusconi può scegliere: rilanciare il Governo e le riforme per l’Italia con il contributo attivo e fattivo di Futuro e Libertà, oppure usare Fini come capro espiatorio delle difficoltà del governo e del PdL. Mi auguro sinceramente che il Premier scelga la prima via, quella forse meno scontata, che richiede più coraggio e senso di responsabilità: nessuno di noi ama la melassa o ha la memoria corta, ma Fli risponderà a responsabilità con responsabilità. Altrimenti quasi con certezza si arriverà alla crisi.

Ma l’Italia, ribadiamolo, non è, per Costituzione e per prassi istituzionale, la Gran Bretagna, e se dovesse cadere il Governo Berlusconi, a maggior ragione di fronte ad una “auto-crisi”, la parola passerà a Napolitano. E a quel punto le forze parlamentari è al Capo dello Stato che saranno chiamate a rispondere.

Articolo pubblicato in contemporanea su Libertiamo.it e Ffwebmagazine.it


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

18 Responses to “L’ auto-ribaltone sfascerebbe solo il centro-destra”

  1. antonio scrive:

    Maroni ed Alfano sono liberi di sentenziare che un governo tecnico sarebbe anti-costituzionale (non si può non riconoscere ad un ministro la libertà di dire “vaccate”). Se Fini avesse affermato il contrario, PDL e Lega sarebbero insorti (giustamente) ed avrebbero ripetuto il solito mantra: una figura istituzionale non può fare politica. Perchè invece la seconda carica dello Stato (Schifani) può fare politica e comportarsi come un “ultras” e sostenere le tesi di Maroni ed Alfano ?

  2. luigi zoppoli scrive:

    @Antonio. Beh! Attanezione che i due ministri non sono passanti e quindi sono tenuti alla resposabilità di ciò che dicono. Intendo dire che l’incostituzionalità di cui parlano si va a conficcare come un chiodo nella testa di tante persone che della Costituzione, ahimé non sanno molto.
    Sull’articolo. Lo scopo intimidatorio dell’epurazione di Fini pur basata su calcoli numerici errati, nasce secondo me dalle iniziative sulla giusticia attese a Settembre. Le iniziative sulla legalità assunte dal Presidente Fini ed altri, mettono di fatto a rischio l’eventualità del processo breve che pare venga riesumato. Questo è il punto, le questioni giudiziarie di berlusconi ed è il punto sul quale il paese è stato bloccato da 16 anni. E sarebbe il caso di farla finita.

  3. andrea bertocchi scrive:

    D’accordo su tutto, tranne sul fatto che sulla vicenda della casa di Montecarlo sarebbero arrivate risposte convincenti. Davvero c’è una sola persona in questo paese convinta che quella casa sia finita per caso al Tulliani e che Fini non ne sapesse nulla? Ma per chi ci avete preso?

  4. Alce scrive:

    Se potessi comunicare con Dalla Vedova gli farei questa domanda: – a settembre farete la verifica e come preannunciato non farete mancare il Vs. consenso per cui niente di nuovo e avanti tutta – ma poi riprenderete a fare emendamenti su ogni proposta di legge per cui si riproporrà la situazione quo ante – questo è il progetto – Come pensate di uscire da questo impasse?
    Grazie e saluti a tutta la redazione

  5. ALESSANDRO CRESPI scrive:

    Il PDL era il partito dei moderati italiani, la furia berlusconiana lo ha cambiato. Siccome pare che tutti dipendiamo da lui che è in grado di tenere in pugno la maggioranza degli italiani (o una cosa simile) spero che (parafrasando il titolo del nostro seminario di febbraio) “placata la bufera si torni al libero mercato”, e si ripongano un frigo angurie e certioli.

  6. Euro Perozzi scrive:

    Chiedo lumi:
    Sembra proprio cosi: hanno sbagliato i conti e la fetta che Fini si è ritagliato è più grossa di quello che si aspettavano.
    Adesso pensano di andare alle elezioni auto affondandosi pensando di stravincere… e se sbagliano ancora i conti?

    Sono piuttosto scettico che questi parvenù delle dinamiche parlamentati e partitiche siano in grado di forzare le elezioni a Novembre (cosa ineccepibile in se); ma nel caso non sarebbe utile attivare almeno un “pensatoio” per elaborare nuove strategie mediatiche per restare a galla nella confusione generale che inizierà subito dopo che Maroni avrà comunicato la data delle nuove elezioni…. a sinistra saranno in piazza di giorno e si accoltelleranno di notte, la lega si scoprirà dicotomica un po’ estremista (federalismo) un po’ pacificatrice… il PDL cercherà di gridare con i vari ex ministri e colonnelli che faranno cagnara senza particolare efficacia….(qualcuno starà zitto nella sua fortezza)
    E FLI cosa farà?

  7. Luca Di Risio scrive:

    Che tristezza sentire parlare addirittura Lei, on. Della Vedova, come un democristiano. Difendere la costituzione cattocomunista, origine formale della maggior parte dei mali italiani come una Rosy Bindi qualsiasi. Detto questo non ha mai sentito parlare di prassi costituzionali? Di costituzione materiale? Davvero Lei in generale è favorevole a governi espressi da maggioranze diverse da quelle decise dagli elettori in caso di crisi di governo? Davvero incredibile! E per favore non ci si metta anche Lei a considerare chi la pensa in questo modo uno stupido servo berlusconiano!

  8. antonio scrive:

    x andrea bertocchi
    è difficile credere che quella casa di Montecarlo sia finita per caso ai Tulliani; ancor più difficile credere che Mangano, uno dei managers della mafia (che vanta un fatturato superiore alla Fiat), facesse veramente lo stalliere ad Arcore.

  9. Se non avessi avutoodo di conoscere Della Vedova “da vivo” direi che questo srticolo è folle. E invece è l’acqua in cui oggi nuotano questi qua, gli inventori dell’antiberlusconismo di destra. Quelli che gettano benzina sul fuoco dell’odio psicotico contro un uomo che è impossibile odiare. Mi fanno orrore.

  10. …pù di Di Pietro.

  11. Dante scrive:

    C’è qualcosa che mi sfugge nella strategia dei finiani. Perché uno che ha fatto di tutto per arrivare dove è ora all’improvviso, nel momento in cui ha ottenuto quello per cui ha duramente lottato, butta tutto in vacca e va a costituire divisioni, polemiche, nuovi gruppi e altro? Senza dubbio è sempre esistita una destra diversa da Berlusconi e, soprattutto, dai berlusconiani. Ma era più a Destra di loro. Non alla loro sinistra. Cosa si aspetta di ottenere da tutto questo Gianfranco Fini? Diventare il vice di Casini, come scriveva Veneziani? E che cambierebbe? Della Vedova, la costruzione di una destra moderna, democratica ed europea si doveva fare dall’interno del PDL. Questi vogliono solo azzerare la destra ed estirpare il potere degli italiani di decidere da chi essere governati. Potere che gli italiani si erano conquistati con gli anni e con le interpretazioni della Costituzione grazie alla forza elettorale di Silvio Berlusconi.

  12. Patrizia Franceschi scrive:

    Perfavore non ricominciate con la scusa del processo breve. I finiani nonostante ciò che dice Della Vedova è un anno che fra Fini e Bocchino e Granata, non fanno altro che aggredire ed ora anche minacciare e ricattare e si dovrebbe sperare che votiate le leggi già programmate?. E poi non ci dica che Fini ha spiegato tutto chiaramente sulla casa di Montecarlo. Ma che ci avete perso per babbei?

  13. Adriano Teso scrive:

    Il tono di Della Vedova è quello di chi sta lavorando per mantenere la maggioranza e finalmente realizzare i programmi elettorali. Ricordo anche l’urgenza di quelli economici, fiscali e taglio della pubblica amministrazione, con la relativa eccessiva normativa. Come ho già scritto su Libertiamo, Berlusconi e Fini vogliono realizzarli. Sono intelligenti e accomodanti. Si trovino e “la facciano fuori”. Se non vince uno dei due , vinceranno entrambi. Incominceranno anche ad aumentare i consensi degli elettori. E congelino i vari falchetti supponenti dei due schieramenti o i collaboratori servili che impediscono di valutare e costruire quanto necessario. Vadano avanti i Della Vedova a preparare la ricucitura, con i suoi argomenti e la sua moderazione. In tanti , ragionevoli, ci contano.

  14. roberto scrive:

    Ormai con la casa di Montecarlo avete stancato tutti con i vostri falsi scoop! Ci volete misurare il tinello a tutti? E perchè nessuno parla allora di Verdini? Che cosa hanno fatto Fini o Granata se non esprimere le loro opinioni come ha ricordato anche l’ex sindaco Albertini? Piuttosto tornate a parlare di politica vera e non commenti da Novella 2000.

  15. Roberto stai dicendo un’assurditá, Fini e Granata non stavano chiacchierando come noi su Facebook, hanno un altrp ruolo se permetti, glielo abbiamo dato noi e li paghiamo profimatamente:FARE POLITICA all’interno di un PARTITO.Possibile che vi fate infinocchiare cosÍ facilmente dai loro giochini di parole? facendo leva sul vostro antiberlusconismo viscerale o latente e vi fanno ingoiare di tutto.

  16. boh sono sempre piu’ allibito da certi commenti…..a questo punto spero che almeno le persone che qui sparano a zero su Fini, votino i radicali e non Berlusconi…perche’ in tal caso e’ veramente schizofrenia
    criticare Bocchino xk ha fatto critiche al governo, Fini perche’ si e’ opposto al Berlusconismo e al Leghismo dilagante, Granata perche’ ha detto ad alta voce quello che il 90% degli italiani pensano (perche’ ormai ci siete rimasti solo voi parlamentari e iper-garantisti a credere alla storia che in parlamento sono tutti puliti, che bisogna riavvicinare la politica alle persone, k dire che il parlamento e’ un covo d mafiosi e’ soltanto qualunquismo e anti-politica, etc)
    quando questi sedicenti liberali inizieranno a criticare il PDL??? a criticare il corporativismo di Berlusconi?? il caso Alitalia? Giovanardi che dice che Stefano Cucchi era un povero drogato? La Lega ( e qui non servono ulteriori sottotitoli)
    un ministro dell’economia dichiaratamente anti-mercato?
    il PDL, che infanga la libertà e la democrazia.il PDL tana di paleo fascisti (e qui intendo gli ex colonnelli), ex comunisti, democristiani e socialisti. Guidato dal suo capo, padrone ed azionista di maggioranza, Silvio Berlusconi, il PDL altro non è che un macchinario burocratico-marchettaro, in cui l’omologazione e l’abnegazione sono qualità, non disvalori. il PDL si incensa con la parola libertà, ma ne fa sfregio ogni giorno. Dov’è l’economia liberista? Dov’è la svolta liberale italiana? Dove sono i diritti dell’individuo, le liberta’ personali, la tutela degli omosessuali e degli immigrati, del multiculturalismo, dell’integrazione, della Liberta’ tipici dei partiti liberali stile Cameron e Westerwelle? Dov’e’ andato a finire il concetto Cavouriano di Libera Chiesa in Libero Stato? Dov’è il pluralismo?
    Le belle promesse che Berlusconi ci fece nel 1994 sono annegate da tempo. Il monopolio ed il corporativismo stravincono, il pensiero si appiattisce ed il clericalismo dilaga.
    perche’ voi liberali non vi adoperate tanto a combattere QUESTO status quo, e non dei post-fascisti che cercano un minimo di ammodernarsi??? quale delle due cose rappresenta piu’ una minaccia, i Finiani o il PDL??

  17. roberto scrive:

    Tommaso non sono assurdità ma fatti. Per il resto concordo con Flavio.

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