– Sarebbe necessario ricordare che le parole hanno un significato ben preciso, e se non si è in grado di intenderlo, allora forse un aiutino può servire. Sarebbe il caso che Luca Zaia ricordasse che fornire copertura e legittimità ad azioni squadriste, soprattutto nella più desolante assenza di argomenti, da parte di esponenti delle istituzioni, puzza terribilmente di fascismo.

L’ex ministro dell’agricoltura e attuale governatore del Veneto ha infatti salutato come una buona notizia la devastazione del campo di mais di un privato cittadino, dove si sospetta che possa essere seminata una varietà di mais Ogm, da parte di un gruppo di no global. Ha sostenuto che questo sia un modo legittimo per “ripristinare la legalità”, e un buon sistema per “far capire alle multinazionali che nel nostro Paese non si possono introdurre coltivazioni Frankenstein senza autorizzazione”.

Surrogare la totale mancanza di argomentazioni (la favola del cibo Frankenstein viene ormai raccontata solo da Zaia e dai suoi nuovi amici dei centri sociali) con frasi al di sopra delle righe è cosa alla quale gli esponenti leghisti ci hanno abituati da tempo. Non ci saremmo aspettati che si passasse così presto dalle parole ai fatti. Ritenevamo (evidentemente sbagliavamo) che la legittimazione e l’uso della violenza e dell’intimidazione per “far capire” le proprie ragioni e per riportare i dissenzienti all’ordine fossero sistemi che la storia del nostro paese aveva sepolto ormai da più di settant’anni sotto uno spesso strato di macerie.

Ci dispiace però constatare che Luca Zaia è in buona compagnia: in passato altri esponenti politici, in particolare Ferrante del PD e Bonelli dei Verdi si erano espressi con toni analoghi, paventando o addirittura minacciando azioni come quelle messe in atto ieri dagli squadristi no global. Fa piacere constatare come almeno il Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan chiami le cose con il loro nome, auspicando “che le forze dell’ordine identifichino al più presto gli autori di un’azione che identifica coloro che l’hanno compiuta come violenti, squadristi della peggior specie, intolleranti da condannare in ogni senso”. Un auspicio al quale ci uniamo con convinzione.