Sergio Moroni, padre di Chiara – VIDEO

– Un consiglio, non richiesto ma si spera gradito, ai lettori di Libertiamo.it: la lettura della pagina Wikipedia su Sergio Moroni, il padre di Chiara, la deputata che ieri si è prima astenuta sulla mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo e poi ha aderito a Futuro e Libertà, abbandonando il PdL.

SERGIO MORONI, 27 GENNAIO 1947 – 2 SETTEMBRE 1992

Leggere la lettera aperta che il deputato del PSI lasciò all’allora presidente della Camera Giorgio Napolitano, preannunciandogli la sconvolgente decisione di togliersi la vita, può dare il senso di quanto sia oggi pericoloso caricaturizzare il garantismo, usarlo come paravento per il ‘giustificazionismo’ (usiamo le parole di Chiara) e per nobilitare una malcelata voglia di impunità.


Autore: Piercamillo Falasca

Vicepresidente di Libertiamo. Nato a Sarno nel 1980, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha frequentato il Master in Parlamento e Politiche Pubbliche della Luiss. E' fellow dell’Istituto Bruno Leoni. Ha scritto, con Carlo Lottieri, "Come il federalismo può salvare il Mezzogiorno" (2008, Rubbettino) ed ha curato "Dopo! - Ricette per il dopo crisi" (2009, IBL Libri). Ha scritto anche, nel 2011, "Terroni 2.0", edito sempre da Rubbettino.

5 Responses to “Sergio Moroni, padre di Chiara – VIDEO”

  1. Carlo scrive:

    Continuo a non capire cosa c’entri il giustificazionismo con il garantismo, e soprattutto in quale caso si utilizza il garantismo come giustificazionismo. Misteri della fede!

  2. Giovanni scrive:

    Siamo arrivati all’elogio delle parlamentari “figlie-di” che hanno la sedia avendo solo il cognome come merito, e l’elogio del suicidio, cioè la resa, dato che il suicidio è atto di codardia, mancanza di coraggio di affrontare a testa alta le sfide più dure, anche ingiuste?
    Diamoci un taglio…

  3. claudio scrive:

    Caro Giovanni, non si diventa parlamentari per caso.
    Chiara Moroni è un’ottima e preparatissima deputata, informati prima di sparare questi giudizi senza nemmeno conoscere di chi parli.

  4. @Giovanni. Premesso che le “figlie-di” sono diverse dalle “amanti-di” e che c’è una piccola differenza tra la figlia di un suicida di Tangentopoli, un figlio d’arte (Antonio Martino è figlio di Gaetano, glielo vuoi contestare?) e il figlio di un leader politico piazzato (ogni riferimento a Renzo Bossi è puramente casuale), vengo al mio argomento. Qui non si giudica il suicidio di Moroni, da contestualizzare e da rispettare come imponderabile scelta dell’animo di una persona. Qui si guarda alla differenza sostanziale che c’è tra la crisi della Prima Repubblica, con tutte le sue implicazioni politiche e persino geopolitiche, e l’attuale fase della politica italiana.
    C’era un sistema illegale di potere e di sostentamento dei partiti, che fu scardinato a macchia di leopardo e con ferocia mediatica e giustizialista; oggi ci sono misere vicende di corruzione personale. Usare gli stessi termini e la stessa retorica per l’uno e per l’altro è francamente troppo.

  5. vittorio cavallaro scrive:

    Or ti piaccia gradir la sua venuta:
    libertà va cercando, ch’è sì cara,
    come sa chi per lei vita rifiuta.

    Mi hai fatto ricordare la lezioni che tenni appresa la notizia della morte di tuo padre.

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