– Pare finalmente che sia la volta buona per la cedolare secca sulle locazioni. E, stando alle dichiarazioni di Roberto Calderoli in uscita dal Consiglio dei Ministri, l’aliquota sui contratti standard sarà al 20 per cento (e non al 25 per cento, come risultava dalla prima bozza circolata).
Nonostante la contestuale eliminazione delle attuali deduzioni sulla base imponibile, per gran parte dei contribuenti italiani il provvedimento permetterà una riduzione della pressione fiscale. L’effetto più importante sarà il “raffreddamento” del livello dei prezzi del mercato, a vantaggio degli inquilini. Con la cedolare secca entreranno nel mercato tanti immobili oggi non locati proprio a causa di una tassazione eccessiva, che scoraggia i proprietari dal correre il “rischio” della locazione. E una maggiore offerta rappresenterà un buon incentivo alla mobilità e un ottimo disincentivo al consumo di territorio.
Appena il testo della misura sarà disponibile, valuteremo i dettagli, anche tenendo conto dell’effetto che la cedolare produrrà sulla finanza pubblica locale. Ma la prima sensazione è positiva.
Quando il Governo abbassa le tasse e attua i provvedimenti focali del suo programma elettorale, c’è da applaudire.