Della Vedova: “Futuro e Libertà anche al Senato” – Video Sky Tg 24

– Futuro e Libertà ha i numeri per fare il gruppo anche al Senato. Lo assicura Benedetto Della Vedova deputato finiano che, dai microfoni dei SkyTG24, sottolinea: “Noi innanzitutto appoggiamo il governo Berlusconi che ha tante cose da fare come il federalismo, per cui non c’è ragione che l’esecutivo cada: se la volontà del premier fosse stata quella di andare alle elezioni sarebbe incomprensibile di provocare la nascita di un nuovo polo istituzionale in Parlamento”.

La mozione Caliendo – precisa Della Vedova – sarà il primo banco di prova per questa maggioranza che non è variata nei numeri ma che si riarticola sul piano parlamentare”.


18 Responses to “Della Vedova: “Futuro e Libertà anche al Senato” – Video Sky Tg 24”

  1. Simone Berti scrive:

    mi sembra che la decisione di assumere autonomia politica dal pdl sia un momento atteso da chi, dalla sponda liberale, mal tollera la condotta del premier e la sua irriverenza costituzionale. Forza Benedetto e soprattutto forza a far sì che il pensiero liberale prevalga, sia nella sostanza che nella forma.

  2. Maralai scrive:

    Benedetto della Vedova con Giorgio La Malfa! Incredibile! Ieri il fuggitivo La Malfa, già cacciato via dal partito repubblicano, ha chiesto le dimissioni di Berlusconi. Poi ho sentito l’intervista di Benedetto a Radio radicale e, a naso, la veste finiana gli va stretta; parla come Andreotti. Benedetto della Vedova è diventato politicamente irriconoscibile. Credo che Berlusconi faccia bene ad avvertire i naviganti;la prima scintilla, si va al voto.Anzi, con persone che destabilizzano la “propria” maggioranza, ostacolando le riforme od imponendo la loro o quella di Giulia Bongiorno al premier e al patto elettorale, è giusto che si rivada al voto senza aspettare altre scintille. Meglio rivotare subito. Il pasto va servito caldo.
    mn

  3. inutile scrive:

    Coerenza? ZERO! Prima i Bocchino boys tutti i giorni a distinguersi dal partito ora invece tutti zitti (il libero dissenso di opinioni non è più valido dopo due giorni??) ed invece di trattare con Berlusconi (prima però lo facevano in pubblico e contestando le decisioni a maggioranza), ora lo fanno al chiuso con Casini Lombardo e Rutelli. Era questo quello che intendevano come visione futura? Poi proprio con Lombardo e Casini che avevano tanti problemi con gli eletti in sicilia e proprio con Rutelli che era l’avversario sindaco di Roma tanto odiato…!! Complimenti per la Coerenza RAGAZZI. Forse capisco perchè siete usciti dal PDL, perchè questo modo di fare politica è l’opposto di quello che vogliono i cittadini.

  4. inutile scrive:

    Dallavedova con ex missini?
    IL FLI politicamente sappiamo che è di estrema destra? Dove c’è gente che guarda a Storace?
    In realtà il Fli sembra un modo per pochi deputati di alzare il loro prezzo e avere interessi personali

  5. Simone Berti scrive:

    Può darsi che tutte le perplessità degli intervenuti siano buoni argomenti per dubitare dell’operazione in corso… e capisco chi da liberale guardi Storace come il fumo negli occhi però in una logica bipolare non si può dimenticare quale sia l’esperienza americana dove nel partito repubblicano militano le frange liberiste più estreme con posizioni che noi europei individuiamo come di destra sociale.

  6. inutile scrive:

    in un’ottica liberale non si esce dal PDL ma ci si adegua alla maggioranza.
    Della Vedova non è stato espulso, è lui che è uscito dal più grande partito d’Italia.
    Qui si torna al proporzionale altro che bipolare… Lo sa Della Vedova che questo è contro a quanto da lei sempre sostenuto?

  7. pippo scrive:

    Non sono molto sicuro che il partito repubblicano americano abbia posizioni al suo interno simili alla destra sociale. A ogni sano repubblicano il prefisso “social” fa venire il voltastomaco.

  8. Maralai scrive:

    Della Vedova davanti all’art. 27 cost. sulla presunzione d’innocenza e Caliendo (che fa?) si astiene; non gli appartiene nè l’uno né l’altro. Vita da radicale sprecata. E pensare che ci avevamo creduto e sperato anche con lui. Vorrei che la Bernardini e il suo gruppo votassero per l’art. 27 cost., e non per la sua (dell’art. 27)sepoltura.
    mn

  9. inutile scrive:

    Facevo una considerazione vedendo il gruppo parlamentare alla camera del FLI. In realtà quello che proprio non c’entra nulla è Della Vedova. Gli altri sono più o meno omogenei come estrazione e visione, Della Vedova invece è una altro mondo rispetto al loro. Sembra che l’abbiano usato come foglia di fico per coprirsi le vergogne.

  10. Mi sembra una scissione dettata più da motivi personalistici che da reali problemi politici. A pensar male si fa peccato, però…

  11. liberalesolo scrive:

    Prima Pannella con Prodi, ora Della Vedova con Fini…

    Alla faccia dei liberali.

    Comunque in bocca al lupo.

  12. inutile scrive:

    Aveva ragione Berlusconi? Della Vedova è troppo in gamba per andare con Fini.
    Il problema è se ha sbagliato quando riteneva che andasse con Fini.
    Appoggio Della Vedova da quando ha fatto i Riformatori Liberali, nel mio piccolissimo ho cercato in tutti i modi di “contribuire” alla causa. Son sincero dicendo che ho avuto una delle delusioni più grosse politiche della mia vita, è come sentirsi traditi dalla propria moglie. Non ci credi. Fino a che non è stato fatto il gruppo cercavo di giustificarlo e mi dicevo che non avrebbe fatto un passo tanto sbagliato invece… Ora come il marito innamorato spero che di svegliarmi una mattina e accorgermi che non era vero era impossibile.
    Non può esser proprio lui, il liberale dei liberali venuto dai radicali, fautore del bipolarismo-bipartitismo, che da le dimissioni dall’unico partito liberal democratico italiano per accodarsi agli ex missini che ora inneggiano a Di pietro. Con il cuore in mano Benedetto di imploro pensaci, pensaci, pensaci, c’è il tempo per fare un passo indietro, parlane con i tuoi colleghi del PDL vedrai sarai accolto a braccia aperte. Ma torna nel tuo posto naturale, torna dove gli elettori ti hanno messo, smettila di flirtare con Casini Lombardo e Rutelli, sono anni luce rispetto a quello che hai sempre detto.
    Scusa lo sfogo.

  13. liberalesolo hai dimenticato: Della Vedova con Berlusconi…
    ank li alla faccia del liberalismo

  14. Liberale scrive:

    Si guardi la provenienza politica, geografica e sociale ( nonchè la loro storia politica )del 90 % dei membri del neonato gruppo di FLI e si capirà come sia nato l’ennesimo partitino centrista/post fascista nella difesa dello status quo meridionalista e statalista. Qui di Sociale non vedo nulla ( al più di corporativo e assistenziale ), ed in confronto a loro i movimenti più schiettamente futuristi in stile Repubblica di Salò erano ben più progressisti. Poi i Bizantinismi del Presidente della Camera sul caso Caliendo danno quel tocco di vecchia DC che definire patetico e anacronista è fargli un complimento. Se per molti ex Salmoni Berlusconi non era certo un campione di Liberismo..dove andremo a finire con l’MPA, Rutelli, Casini, Tremaglia, Bocchino, Granata???? Che tristezza

  15. william longhi scrive:

    …e anche libertiamo.it alla fine è esploso. la verità, caro della vedova, è che i liberali in italia con berlusconi ci stanno da dio. lo guardano, lo annusano, lo indossano e ci si trovano a meraviglia. al limite, hanno qualche difficoltà a dirlo in giro, ma poi, come con certi peccatucci, una volta sbloccati, si fanno anche propagandisti eccelsi. qualunque alternativa al berlusconismo come categoria politica ormai ben radicata e faccia italica del liberalismo in quasi tutte le sue varianti, deve seguire altre strade. per questo, ammetto, del liberalismo come prospettiva non so davvero più che farmene, vista la compagnia. e lei, effettivamente, come liberale radicale nel Fli credo avrà vita politica breve. perché se vuole avere un senso, il Fli del liberalismo dovrà prendere giusto ciò che proprio serve, se serve davvero, e nelle sue forme più inquiete, ma nulla di più.

  16. inutile scrive:

    Vedere Della Vedova vice di Bocchino alla Camera è la fine di tutto

  17. Mauro Liistro scrive:

    Veramente uno splendido discorso.

  18. Ci vorrebbe un “futuro e libertà” anche in Calabria per una svolta radicale nell’amministrare la cosa pubblica.

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