– Libertiamo.it ha intervistato Luigi Compagna, senatore del PdL di storia e cultura liberale, proponente di un disegno di legge di amnistia ed indulto che ha già sollevato molte polemiche all’interno del partito.

Quella dell’amnistia e dell’indulto in questa legislatura – spiega Compagna nell’intervista video – è una strada particolarmente in salita. Forse si sarebbe potuto evitare di percorrerla, se il provvedimento svuota-carceri non si fosse accartocciato su se stesso in Commissione Giustizia alla Camera. Di qui la mia provocazione…

Secondo Compagna, è essenziale che il Parlamento senta sulle proprie spalle la responsabilità di porre termine ad un vulnus della democrazia italiana: “Si può mai far pagare al detenuto quella pena extra rappresentata dal sovraffollamento delle carceri? C’è poi da vergognarsi, se si guardano i dati sulla custodia cautelare in Italia, confrontandoli con le cifre di altri paesi europei”.

L’esponente del PdL continua: “Con questa iniziativa, mi capiterà di incontrare colleghi radicali, penso a Rita Bernardini, o un amico di sempre, come me nel PdL, come Benedetto Della Vedova. Come lui credo che il garantismo sia un tema che non vada usato per ragioni politiche”.

Insomma, a cosa punta Compagna con la sua iniziativa? “Una reazione di orgoglio del governo, sulla mia proposta o sul provvedimento sulle carceri arenatosi alla Camera”.