– Uno dei meccanismi più subdoli utilizzati dall’anti-politica o dalla non-politica è quello di provocare il rovesciamento di senso dei fatti e delle parole. E così, seguendo un tale e sistematico sovvertimento della realtà, i vinti finiscono spesso con il vestire gli abiti dei vincitori, il talento e il merito diventano un ostacolo invece che una forza, la furbizia viene percepita e mostrata come una valore mentre l’onestà e l’intelligenza sono lette dai più come segni di debolezza e di ingenuità. Ma così facendo la Forza della politica finisce con il soccombere sotto i micidiali colpi inferti dal Potere dell’anti-politica. Insomma, in tal modo, rovesciando il significato delle parole, il Potere svuota il dialogo, impoverisce il linguaggio, distrugge il “logos”, impedisce la comprensione, interrompe la comunicazione e, alla fine, quel che resta è solo il vuoto di un Nulla che avanza, un cumulo di macerie sotto cui la Politica viene sepolta.

E’ quel che sta accadendo anche con la parola “legalità”. Perché la sfida odierna non è, come si vuol far credere, tra legalità e garantismo. E bene ha fatto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a ricordare che “garantismo e legalità non sono contrapposti”. Ancora una volta, infatti, c’è qualche furbo che vorrebbe rovesciare il senso delle parole e svuotarle di significato. Il gioco, però, stavolta, è stato scoperto e smascherato: c’è chi sta tentando di trasformare il vocabolo “legalità” in un sinonimo del termine “giustizialismo”. E’ un’operazione di corto respiro dettata da logiche non-politiche e anti-politiche. La dicotomia, casomai, oggi come ieri, è tra legalità e illegalità. Lo scontro non è tra garantisti e giustizialisti, ma tra legalità e illegalità.

Chi vorrebbe far coincidere il rispetto della legalità con il termine giustizialismo sta semplicemente realizzando l’ennesimo rovesciamento di significato delle parole. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, il garantismo appartiene al senso di legalità mentre è nell’illegalità che si produce il giustizialismo. Più cresce l’illegalità, infatti, e più crescono le ingiustizie. E le ingiustizie portano al giustizialismo. Anzi: il giustizialismo è una delle forme che ha assunto l’illegalità a causa della mancanza di uno Stato di diritto, per l’assenza di legalità, per il rovesciamento delle regole.