Siae, i costi di un monopolio. Uno studio dell’IBL – AUDIO

– Uno studio condotto da Diego Menegon per l’Istituto Bruno Leoni e presentato ieri a Milano pone a confronto i tassi di efficienza nella gestione collettiva dei diritti d’autore della Siae, cui la legge italiana riconosce un regime di esclusiva, e delle società di intermediazione attive nel Regno Unito. Un’analisi comparativa tra due modelli opposti: un monopolio pubblico legale da un lato, un modello aperto alla concorrenza dall’altro.Per quanto le caratteristiche strutturali del mercato favoriscano comunque la costituzione di posizioni dominanti, dai risultati della ricerca dell’IBL si evince come il monopolio de facto detenuto dalle collecting society inglesi conosca comunque stimoli all’efficienza e alla specializzazione, dati dalla consapevolezza che una cattiva gestione delle proprie attività può rendere il mercato appetibile a nuovi sfidanti. Nel solo settore della musica, se la Siae operasse con gli stessi standard di efficienza rispettati oltremanica, titolari dei diritti d’autore e fruitore delle opere disporrebbero di maggiori risorse per 13,5 milioni di euro, che si tradurrebbero in maggiori remunerazioni per i primi o risparmi per i secondi.

Nel settore delle opere letterarie e delle arti figurative, il gap di efficienza è ancor più evidente: i costi operativi della Siae incidono sul totale delle somme riscosse nella misura del 26%, più del doppio dei costi sostenuti dalle collecting society del Regno Unito, dove il costo dell’intermediazione ammonta al 10,4% delle risorse raccolte.
Un secondo confronto con la SUISA, unica società di gestione collettiva dei diritti d’autore autorizzata ad operare in Svizzera, evidenzia le significative inefficienze della SIAE, le cui performance sono inferiori anche rispetto a quelle meno brillanti di un altro monopolista. Motivo in più, secondo Diego Menegon, per riformare un settore che le istituzioni comunitarie sembrano voler aprire sempre più al mercato.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


One Response to “Siae, i costi di un monopolio. Uno studio dell’IBL – AUDIO”

  1. Mi sembra evidente che i “costi operativi” dipendano dal fatto che chi amministra la SIAE pensi che sia un’are di parcheggio per creare occupazione, come tutti quelli che ora e nel passato hanno gestito aziende pubbliche, scuole, università, ecc.

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