Sulle quote latte la Lega si fa pubblicità a spese della maggioranza

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

Quella sulle quote lotte è una vicenda surreale, perché a sostegno della posizione leghista non c’è letteralmente nessuno, né nella maggioranza, né fuori, né in Italia, né ovviamente in Europa, se non i pochi produttori che il Carroccio vorrebbe beneficiare. Il voto del Senato è stato una sciocchezza, con cui si è dichiarata guerra all’Europa, messo in difficoltà il Ministro e il Governo e costretto l’esecutivo ad una marcia indietro, che si annuncia inevitabile. Il tutto per consentire alla Lega di farsi pubblicità a spese della maggioranza e della sua credibilità in Europa. Un vero affare.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

One Response to “Sulle quote latte la Lega si fa pubblicità a spese della maggioranza”

  1. Taiti scrive:

    Per dovere di cronaca: dalla parte della Lega ci sono Carabinieri e Guardia di Finanza con le relazioni post-indagini del 1998 (sotto la guida del Generale GdF Natalino Lecca) e quella del 2010 firmata dal Colonnello dei Carabinieri Vincenzo Alonzi.
    Ad oggi, 04 dicembre 2010, numerose Procure del nord Italia stanno portando a termine indagini relative al conteggio e alla distribuzione delle quote di produzione alla luce della “RELAZIONE DI APPROFONDIMENTO SUI DATI UTILIZZATI PER IL CALCOLO DEL PRELIEVO SUPPLEMENTARE” prima menzionata. Gli effetti dei contenuti di queste indagini saranno devastanti..
    A breve infatti ulteriori organi del nostro ordinamento andranno ad affiancarsi alla posizione già di Lega e Carabinieri così da far tremare i palazzi e le congiure trasversali ecopolitiche della seconda Repubblica..

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