Belgio, riti e mandati esplorativi da prima repubblica in attesa della svolta confederale

– Come prevedibile l’intricatissima matassa belga appare quanto mai ardua da dipanare. All’indomani dello spettacolare exploit di Bart de Wever e della sua NVA alle elezioni legislative (che hanno anche visto una contestuale avanzata dei socialisti nel sud francofono), il quadro è ben lungi dall’auspicato chiarimento. Nè varranno a semplificarlo i tempi straordinariamente dilatati della complessa liturgia politica brussellese, per molti versi assai affine a quella della nostra prima repubblica. Nessun rituale verrà risparmiato allo stesso De Wever cui il Re, capo dello Stato, ha conferito un cosiddetto “mandato esplorativo”: consultazioni defatiganti con partiti e forze sociali, trattative laboriose e periodiche rendicontazioni. Senza considerare, inoltre, il dossier più scottante della road map post-voto: le famigerate ed ineludibili riforme che dovrebbero scongiurare una frantumazione della compagine nazionale da molti, oramai, paventata, ma anche auspicata a seconda della prospettiva di osservazione.

Come già pregevolmente esposto da Marco Faraci, il detonatore della crisi  è costituito dalla irrisolta, anzi nel corso dei decenni aggravatasi,”questione fiamminga”. Lo squilibrio tra le due principali aree  territorial-linguistiche si è acuito causa le diverse dinamiche dello sviluppo o del mancato sviluppo economico delle stesse. Allo spettacolare progresso delle Fiandre (peraltro non sorprendente visti i nobili trascorsi dello spirito imprenditoriale e commerciale  fiammingo) ha fatto da contraltare la crisi verticale dell’industria pesante della Vallonia, in primis quella estrattiva. Così il polmone carbonifero europeo si è trasformato in una sorta di cronicario rassegnato al generoso ed oneroso ausilio di un welfare quanto mai generoso e spendaccione. A conferma è sufficiente dare uno sguardo alle statistiche sul debito pubblico, notoriamente le peggiori del continente. La notizia positiva è che l’èlite vallona, capeggiata dai socialisti, inizia a prendere atto del vicolo cieco in cui una chiusura preconcetta a qualsiasi novità istituzionale ha condotto lo stato federale. Di qui le dichiarazioni aperturiste pre e post-elezioni del navigato leader del PS, Elio di Rupo, probabile  nuovo aspirante premier in seguito ad un possibile fallimento del tentativo di De Wever.

L’intenzione, in sintesi, è quella di elaborare un onorevole compromesso tra le parti che consenta  di salvaguardare l’unità territoriale in cambio di sostanziosi correttivi che faranno assomigliare il Belgio ad una confederazione, senza peraltro possedere le felici peculiarità dell’unico stato confederale funzionante, la non lontanissima Svizzera. Per questo motivo un pessimismo insistente accompagnerà il percorso nelle sue varie tappe. Il moderatismo della NVA, sottolineato da molti commentatori, non prescinde da un chiarimento sul nodo irrisolto del distretto elettorale di Bruxelles-Hal-Vilvorde, già motivo di un aspro contenzioso parlamentare e di clamorose proteste da parte di alcuni amministratori locali. E, ovviamente, dal complessivo ridisegno degli assetti di Sanità, Pubblica Istruzione ed Assistenza. Quanto basta per far tremare i polsi a qualsiasi “esploratore”, come evidente.

Il calendario preparato dai notabili  belgi ha una data cerchiata in rosso nella pagina destinata al mese di ottobre. Tutto da verificare se l’autunno recherà qualche primizia di stagione o non piuttosto il mesto crepuscolo di uno dei membri fondatori dell’Unione Europea. La quale, per beffarda ironia, verrà presieduta nel cruciale secondo semestre 2010 proprio dal Belgio…


Autore: Salvatore Antonaci

39 anni, salentino con aspirazioni cosmopolite. Una laurea in Lettere e Filosofia, molti interessi, scrive e si dedica, di tanto in tanto, a lavoretti (molto) precari. Già militante e dirigente radicale, collabora con il Movimento Libertario e con altre organizzazioni di area liberale come Libertiamo e Confcontribuenti. Sempre animato dallo stesso spirito curioso, laico e dialettico.

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