– Il “Comma 22” è un paradosso contenuto nel libro Catch 22 scritto da Joseph Heller. Il paradosso riguarda un’apparente possibilità di scelta in una regola o in una procedura, dove in realtà, per motivi logici nascosti o poco evidenti, non è possibile alcuna scelta, ma vi è solo un’unica possibilità.

L’articolo preso in considerazione nel libro afferma: «L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia». Eppure, il comma 22 dello stesso articolo recita: «Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo» perché solo un pazzo può voler partire per la guerra. In realtà, la norma sopra riportata non è mai esistita e, se lo fosse, sarebbe stata all’evidenza autocontraddittoria. È una versione del paradosso di Jourdain (a sua volta derivato dall’antico paradosso di Epimenide) caratterizzato dalle seguenti due proposizioni: «La frase seguente è falsa. La frase precedente è vera». A tal proposito, rientra nella fattispecie anche la discussione esplosa in questi giorni sui massoni e il Pd.

Va forse ricordato che le culture politiche storicamente ostili la massoneria sono state tre: il fascismo, il clericalismo e il comunismo. Ed ecco che i nodi vengono al pettine. Con l’ormai famigerato “codice etico”, infatti, questo Partito democratico, assemblaggio tra la sinistra ex Dc e i post-Pci, ha messo in un angolo il pensiero laico e liberale; ha reso marginali, al proprio interno, le forze risorgimentali e libertarie; evita di affrontare il dibattito politico sulla cultura liberale e sulla filosofia di Locke, di Immanuel Kant, di John Stuart Mill.

La domanda ora è: se ci sono le leggi della Repubblica da rispettare, se esiste una Costituzione, a cosa serve un “codice etico” per un partito che si dice democratico? Così si uccide la speranza, così viene meno l’amore civile, così si distrugge la libertà (compresa la libertà di religione o di appartenenza), così si nega la responsabilità personale, così si sotterra tutto ciò che deriva dall’Umanesimo liberale, dal secolo dei Lumi e dal Risorgimento italiano.

Resta in piedi, invece, una sorta di “Comma 22”, ideato da questo Pd, e che recita più o meno così: un iscritto non può mantenere la riservatezza della propria appartenenza alla massoneria, ma deve esplicitarla al momento dell’iscrizione al partito. Eppure, siccome il codice etico, tramite un articolo non molto chiaro, sembra vietare la possibilità di una tale appartenenza, va da sé che chi è iscritto anche alla massoneria non è ben accetto nel Pd e deve, perciò, evitare di dirlo, altrimenti potrebbe essere espulso dal partito. Come è capitato ad un assessore di Ancona.

Praticamente, si obbliga chi ne fa parte a mantenere il segreto. Nonostante l’avv. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, abbia recentemente chiarito, sulla stampa nazionale e in tv, che i massoni stanno svolgendo da anni un’operazione tesa alla piena trasparenza, aperta verso l’esterno e facilmente osservabile da chiunque. Addirittura esiste un sito internet ufficiale del Goi a cui tutti possono accedere.

Ma il codice etico del Pd impone di “non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o riservatezza”. Insomma, indirettamente, il Pd impone ad ogni iscritto di mantenere la segretezza della propria appartenenza alla massoneria, altrimenti questi rischia l’esclusione dal partito. In altri termini, il codice etico del Pd vincola gli iscritti ad una sorta di segretezza che nemmeno il Grande Oriente d’Italia contempla né richiede e, perciò, ha il solo effetto di rendere il Pd incompatibile con se stesso.

In realtà, quindi, per motivi logici nascosti o poco evidenti, per un massone iscritto al Pd, per come stanno oggi le cose, non è possibile alcuna scelta, ma vi è una sola e un’unica possibilità: mantenere il segreto della propria appartenenza massonica. In altre parole, i massoni iscritti al Pd, pur essendo obbligati dal codice etico del partito a rivelare la propria iscrizione alla massoneria, una volta rivelata tale appartenenza, a quanto pare, verrebbero automaticamente espulsi dal partito. E’ una specie di “Comma 22”. E’ un paradosso.