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News per il femminismo militante: la ‘Pupa e il Secchione’ è una trasmissione di sinistra

– Si fa un gran parlare in questi giorni del ritorno de “la pupa e il secchione” reality show andato in cantina quattro anni fa e tornato con buoni risultati d’ascolto nelle scorse settimane.

Come molti sapranno il programma è trasmesso da Italia 1, storico laboratorio per giovani delle reti Mediaset, dove tra cartoni animati e quiz giovanilistici si è svezzata la generazione ‘90 tra pappe e biberon. Proprio in questo contesto strategico per le reti di Berlusconi, va in onda il discusso reality, le cui critiche principali riguardano l’uso del corpo della donna e il fatto che ciò rappresenti il frutto dell’edonismo berlusconiano.

Se si va però a spulciare dietro ai nomi che costruiscono il programma si notano parecchie curiosità: il capo progetto è Simona Ercolani, storica autrice di Sfide ed ex moglie di Fabrizio Rondolino, famoso lothar nei tempi in cui D’Alema furoreggiava come politico. Una signora probabilmente non indifferente alle lotte femministe della sua gioventù e che ora firma un progetto di tale lignaggio.

Tra gli opinionisti poi c’è l’imbarazzo della scelta, tralasciando Angela Sozio ex Gf nota per la sua vicinanza al Premier e Vittorio Sgarbi che non si capisce mai bene da che parte stia, vediamo alcuni accostamenti di nomi alquanto bizzarri. Si parte da Claudio Sabelli Fioretti, intervistatore principe dei periodici RCS e tra i fondatori di Repubblica, uno che in radio e sui giornali non è mai stato prodigo di complimenti verso l’Italia Berlusconiana, arrivando alla mitica Platinette, una che citando la serie televisiva “Boris” rappresenta “la nostra italia, lustrini e pailettes”, conformismo e anticonformismo, “che ci mettono in pace con il mondo”.

Poi c’è lei, Alba Parietti – (ex) coscia lunga del centrosinistra – sempre in primo piano per difendere i diritti delle donne, ma in prima fila come giudice di una gara dove le stesse gareggiano a chi espone più carne, forse in virtù della sua nota competenza nel settore (vedere film “il Macellaio” di Grimaldi).

Un programma dunque ben schierato nei nomi e nelle intenzioni, poco conta se le fittizie prove ci fanno credere nel miracolo italiano di uno studente secchione, mai baciato, che arriva in televisione, e si fa spupazzare come mai più accadrà nella sua vita. Un programma discutibile ma divertente, accusabile sotto molteplici profili tranne che su uno: quello di essere una trasmissione di centro destra.


Autore: Vito Kahlun

Responsabile delle Politiche Giovanili del Partito Repubblicano Italiano, consultore della comunità ebraica di Roma, opinionista de "La Voce Repubblicana" e vicepresidente della Onlus Ben Yehuda

11 Responses to “News per il femminismo militante: la ‘Pupa e il Secchione’ è una trasmissione di sinistra”

  1. ma guarda che mezza forza italia è di provenienza socialista o comunista.
    anche forza italia è di Sinistra?

  2. ps.
    ma le femministe di quella scena in cui una pupa mena un secchione non hanno niente da dire?
    su un uomo , si può far violenza secondo loro?

  3. Vittorio scrive:

    Ritengo che da un’idea carina abbiano tirato fuori una scemata inguardabile. Non capisco cosa ci sia di male se un programma televisivo viene definito di centro destra. E’ un male assoluto o solo per questa trasmissione?

  4. Vito Kahlun scrive:

    Cari maschile individuale e Vittorio,

    non credo ci sia nulla di male in una trasmissione che tutto sommato reputo divertente. Non accetto però che mi si venga a dire che questa trasmissione è frutto dell’edonismo berlusconiano. Tutto qui.
    Vito

  5. Fabrizio Rondolino scrive:

    grazie al cielo, Simona e io siamo ancora felicemente sposati :-)

  6. Carmelo Palma scrive:

    A nostra scusante, c’è che non siamo un giornale di gossip. A nostro carico c’è il fatto che, anche per questa ragione, se riportiamo notizie di gossip, dovremmo darle giuste e non sbagliate.
    Chiediamo quindi doverosamente scusa a Fabrizio Rondolino e Simona Ercolani.

  7. David De Biasi scrive:

    Dire che Alba Parietti è di sinitra fa ridere i polli…

  8. viola scrive:

    In effetti è vero.. la sinistra in realtà non ha mai dato molta importanza alle donne è sempre stata tutta demagogia..

  9. Vito Kahlun scrive:

    Mea CULPA Rondolino!
    Ho attinto alle fonti sbagliate e le chiedo sinceramente scusa. Naturalmente auguro a Lei e alla sua signora una vita piena di felicità.

    Vito

  10. Vito Kahlun scrive:

    Naturalmente mi scuso anche con tutti i lettori e con la redazione di Libertiamo per l’errore commesso di cui mi assumo tutte le responsabilità.

  11. iulbrinner scrive:

    “Proprio in questo contesto strategico per le reti di Berlusconi, va in onda il discusso reality, le cui critiche principali riguardano l’uso del corpo della donna e il fatto che ciò rappresenti il frutto dell’edonismo berlusconiano”

    Ottima sottolineatura che ritengo assolutamente opportuna per evidenziare le ricorrenti e stantìe contraddizioni che animano, da sempre, le posizioni della sinistra e del femminismo nostrano sul tema “il corpo delle donne”.
    Sono da sempre loro i primi a promuovere la cultura del velinismo – inaugurata dalla mistica del corpo e della sua libera espressione sessantottina – ed ora ne ritorcono l’accusa alla tivvù commerciale che ha semplicemente ripreso ed ampliato il loro vecchio slogan della “fantasia al potere”.
    Contraddizioni femministe…

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