Tra i Religious Conservatives e i Tory c’è di mezzo Cameron

– Raggiunto l’accordo con i liberaldemocratici (proprio ieri sera è stato reso pubblico il testo dell’intesa) ai Tories di David Cameron restano comunque alcuni problemi da affrontare. La coalizione con i Liberal-Democratici sposta infatti verso il centro l’asse delle policies del prossimo governo Libservative creando alcuni problemi di bilanciamento tra le diverse anime del partito di maggioranza relativa.

Replicando uno schema comune a tutti i partiti conservatori, anche i Tories hanno al loro interno una corrente composta dai conservatori religiosi (Rel-Con) e, come sempre più spesso rilevano le donazioni in denaro che affluiscono nelle casse del partito, quest’area negli anni ha acquistato un peso sempre maggiore. Grazie alle generose donazioni di Ken Costa, il presidente di Alpha International o del multimilionario Michael Farmer il peso dei Rel-Con all’interno del partito è aumentato in maniera esponenziale.

Philippa Stroud incarna la quintessenza di questa corrente. Dopo l’opera di mediazione di Cameron, che ha cercato di prendere le distanze da alcuni dei suoi alleati europei considerati impresentabili per le loro posizioni in merito ai problemi legati alle questioni di genere o alle istanze degli omosessuali, ha destato molto scalpore la rivelazione dell’Observer secondo la quale la Stroud avrebbe in passato suggerito di curare gli omosessuali tramite la preghiera. Come presidente del Centre for Social Justice la Stroud ha influenzato moltissimo le politiche di Cameron, soprattutto nel campo della famiglia. Si deve proprio a lei l’endorsement pubblicato dal Catholic Herald nel quale si elogiavano le posizioni di Cameron sulle scuole religiose e le critiche rivolte all’aborto facile.

Molto importante è anche la Conservative Christian Fellowship fondata venti anni fa e ancora guidata da Tim Montgomerie. Sono presenti al suo interno un numero abbastanza alto di dirigenti del partito. C’è da dire che lo stesso Tim Montgomerie è anche il direttore di  ConservativeHome l’influente piattaforma digitale che aggrega bloggers e fan vicini ai Tories. Nelle strategie dei Rel-Con molto importante è anche il ruolo del Christian Legal Centre. L’organizzazione segue da vicino tutte le più importanti battaglie legali che interessano il gruppo.

Quello che sorprende, almeno fino ad un certo punto, sono i fortissimi legami che nel corso degli anni si sono sviluppati fra questi gruppi ed i conservatori religiosi americani.I cugini europei (in questo caso inglesi), non hanno importato soltanto le tattiche e le strategie che hanno consentito ai conservatori religiosi americani di influenzare, e molto, prima l’amministrazione Bush e poi di non perdere tutte le posizioni guadagnate durante l’amministrazione Obama. Analisi attente rivelano un flusso continuo di donazioni provenienti dagli Stati Uniti e tutta una serie di iniziative in comune fra i diversi gruppi guidate da un unico obiettivo: la lotta globale al secolarismo.

Legami fortissimi esistono ad esempio, fra il Christian Legal Center e l’americana Alliance Defence Fund organizzazione impegnatissima nella difesa delle cause religiose. Nelle settimane scorse i due gruppi si sono incontrati ad Oxford per decidere delle strategie comuni da adottare nell’arena politica. E  John, membro della Conservative Christian Fellowship, a Libertiamo.it svela il nuovo centro d’azione dei gruppi Rel-Con : “La nostra battaglia ora si sposta a Westminster”. La rigida disciplina e la fedele esecuzione degli ordini hanno garantito nel corso degli anni sempre maggiore influenza ai Rel-Con, ma non sarà facile per loro discutere con Clegg.

Toccherà a Cameron “trovare la quadra”.


Autore: Pasquale Annicchino

Nato a Maratea (PZ) il 13 Dicembre 1982, vive a Firenze. Fellow del Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell'European University Institute. Ha insegnato e tenuto seminari in numerose università italiane ed internazionali: Siena, Alessandria, Como, Salerno, Tallin, Berkeley Law School, Brigham Young University School of Law. E’ stato Editor in Chief della University College London Human Rights Law Review ed è membro della redazione dei Quaderni di diritto e politica ecclesiastica del Mulino. Ha pubblicato saggi scientifici su varie riviste fra cui: Ecclesiastical Law Journal, George Washington International Law Review, University College London Human Rights Law Review, Studi e Note di Economia, Droit et Religions.

3 Responses to “Tra i Religious Conservatives e i Tory c’è di mezzo Cameron”

  1. FB_749452953 scrive:

    Interessante (ed inquietante) prospettiva di analisi.
    certo è che il grado di pervasività (e/o fanatismo lobbistico) in Uk pare tuttosommato relativo. lo stesso accordo di governo prevede che i lidbem si astengano sul religioso tax cut che i tory hanno promesso alle coppie sposate…

  2. pasquale scrive:

    Perchè inquietante?

    p.

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