La crisi dei mercati sia occasione per le riforme – AUDIO

– Intervistato da Radio Radicale, Benedetto Della Vedova parla della crisi greca nei suoi due “profili”: quello di finanza pubblica e quello legato all’economia reale.

Sotto il primo profilo, l’abnorme spesa pubblica dello stato greco e l’ “abbellimento” dei conti hanno sicuramente giocato un ruolo fondamentale.
Accanto a questa questione sta quella delle riforme non fatte: anche l’Italia, pur essendo in una situazione diversa da quella greca, corre nel lungo periodo dei rischi legati alla bassa crescita, come d’altronde la Spagna. E’ dunque necessario un riequilibrio della spesa sociale, che sposti maggiori risorse sul sostegno alle famiglie, alle politiche per la casa, alla disoccupazione, accompagnato da riforme sul lato dell’offerta quali quelle già proposte nel programma elettorale del PdL: la riduzione delle tasse, della spesa pubblica e del patrimonio pubblico, che secondo Della Vedova va valorizzato e in parte alienato, per far fronte al debito da un punto di vista patrimoniale e non reddituale.

“Non si può pensare, in Italia” dice il presidente di Libertiamo “di contenere il debito per i prossimi dieci anni attraverso gli avanzi primari, perché non ci saranno: occorre dunque contenerlo valorizzando e vendendo una parte dell’attivo del bilancio pubblico, che ad oggi non rende nulla”.

Prosegue poi parlando dell’iniziativa di Alfano, ostacolata da Maroni, sul sistema carcerario, plaudendo all’idea del ministro della Giustizia e facendo notare come ancora una volta sia stata la Lega (e non i tanto deprecati “finiani”) ad ostacolare un’azione del governo.
Infine, accenna anche al caso Scajola, evidenziando come anche dalla soluzione di questo caso si capirà se Berlusconi abbia o meno la voglia e la forza di accettare la competizione interna e giocare la sfida sul campo delle riforme, riuscendo a contemperare il rigore di Tremonti con una stagione di riforme pro-crescita: la riduzione delle tasse sarà possibile, ribadisce ancora una volta Della Vedova, valorizzando e in parte privatizzando il patrimonio pubblico.
Conclude smentendo le ipotesi di una crisi di governo dovuta al deterioramento del rapporto Fini-Berlusconi, raccontato come peggiore di quello che è da una parte della stampa di centrodestra.

Di seguito, l’audio integrale dell’intervista.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


One Response to “La crisi dei mercati sia occasione per le riforme – AUDIO”

Trackbacks/Pingbacks

  1. […] This post was mentioned on Twitter by Camelot. Camelot said: La crisi dei mercati sia occasione per le riforme http://ow.ly/1Ih4S […]