Ma Feltri non crede in niente. Carmelo Palma a Rainews24 – VIDEO

– Ospite di “Retropalco”, sul canale Rainews 24, Carmelo Palma, direttore di Libertiamo.it, parla della questione “correnti” nel PdL. E’ vero che la divisione in correnti era una caratteristica tipica dei partiti della Prima Repubblica, ma attenzione, dice Palma, a non cadere, per evitare il pericolo di “correntismo”, in quello ben più grave di diventare un partito di impronta leninista, in cui non si fa altro che ratificare le decisioni del capo.

Prosegue poi con l’analisi del “fenomeno-Feltri”, sottolineando che il giornalismo praticato da quotidiani come Libero e Il Giornale, aggressivo e “mirato”, è certamente funzionale a raggiungere alcune parti dell’elettorato PdL, nonché a mandare messaggi neanche tanto velati all’opposizione interna, ma è anche, nello stesso tempo, un fattore che impedisce di discutere questioni importanti in maniera serena e approfondita.

Feltri attacca oggi Fini per conto dei berlusconiani, così come un anno fa lo difendeva dai loro attacchi, conclude Palma: non può che trovarsi bene ad attaccare oggi un “nemico” e domani un altro, perché non crede in niente.

Di seguito, i due interventi del direttore di Libertiamo.it a Retropalco: grazie a Rainews24.


17 Responses to “Ma Feltri non crede in niente. Carmelo Palma a Rainews24 – VIDEO”

  1. elenasofia scrive:

    Può darsi che Feltri non creda in niente (non lo so, leggo raramente il Giornale) MA voi, secondo me, credete nella persona sbagliata.

  2. iulbrinner scrive:

    “…Feltri attacca oggi Fini per conto dei berlusconiani, così come un anno fa lo difendeva dai loro attacchi”

    Boh, mi sbaglierò io ma non me ne ricordo proprio di difese d’ufficio che Feltri avrebbe dato a Fini per difenderlo dai “berlusconiani”.

    Non sarà che Feltri, invece, ha una coerenza di pensiero – tra passato, presente e futuro – che Fini di certo non possiede?

    Fa veramente sorridere, poi, sentir dire che Libero e Il Giornale impedirebbero un sereno confronto interno al cdx.
    Avrà mai letto Repubblica l’estensore di queste opinioni….?

  3. elenasofia scrive:

    Richiesta di PAR CONDICIO –

    Se condannate Feltri perché secondo voi giudica bene o male Fini a seconda delle situazioni contingenti,a maggior ragione dovete riservare lo stesso “trattamento” a Fini, colui che denigrava pubblicamente il suo alleato Berlusconi (“siamo alle comiche finali”) quando credeva che fosse finito, salvo, due mesi dopo, salire sul suo carro che correva spedito verso la vittoria.

  4. elenasofia scrive:

    Non so se Giancarlo Perna “non crede in niente”, ma consiglio la lettura del suo articolo, in cui racconta come Fini, ai tempi del ribaltone del 1996, fece fallire il tentativo di Maccanico di attuare “una profonda riforma istituzionale, necessaria per adattare la Costituzione al maggioritario introdotto dal referendum Segni qualche anno prima.”

    http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_gianfranco_affosso_riforme_e_aiuto_prodi/01-05-2010/articolo-id=441990-page=1-comments=1

    Il giornalista conclude così:

    “Di recente, richiesto del perché fosse fallito il suo tentativo, Maccanico ha risposto: «Fini aveva un’illusione: voleva andare a elezioni perché pensava di essere più forte di Berlusconi».
    Il giovanotto sbagliava. Ma tre lustri dopo è ancora lì che ci prova. “

  5. Marianna Mascioletti scrive:

    @ “Elenasofia”: La giustapposizione, all’esempio di Feltri, del caso di Fini è secondo me sbagliata, perché Fini non fa giornalismo. Qui non si stanno emettendo sentenze di condanna, ma si cerca di analizzare un certo modo di fare giornalismo, si cerca di capire da cosa muova e a cosa (e a chi, e perché) serva.

    In quest’ottica, per capire la bravura di Vittorio Feltri nel fare quel certo tipo di giornalismo, è secondo me utile tener presente quest’osservazione di Carmelo Palma.

    A me non importa molto in cosa creda Feltri, ma il suo tipo di giornalismo non mi piace.
    E, aggiungo per amor di completezza, a me non importa molto neanche in cosa creda Fini. Mi importa di più che sostenga alcune delle battaglie politiche che io ritengo importanti. Che ci creda o no, sono affari suoi.

  6. iulbrinner scrive:

    “La giustapposizione, all’esempio di Feltri, del caso di Fini è secondo me sbagliata, perché Fini non fa giornalismo. Qui non si stanno emettendo sentenze di condanna, ma si cerca di analizzare un certo modo di fare giornalismo”

    Fini fa giornalismo (utilizza sapientemente i media) tanto quanto Feltri fa politica.
    Non raccontiamoci barzellette formaliste e nominaliste.
    Mi è stato fatto notare un articolo – datato 17 marzo 2009, sul Riformista – che conclude: “in mancanza di buona educazione di questi tempi è apprezzata l’ipocrisia”.
    A buon intenditor…..

    P.S. – ….strano che infastidisca il giornalismo di Feltri e non quello di Ezio Mauro, in certi lidi.
    Che vorrà dire…?

  7. Marianna Mascioletti scrive:

    …troppe parole, troppe.

  8. elenasofia scrive:

    Marianna Mascioletti ha scritto:
    1 maggio 2010 alle 20:15
    “A me non importa molto in cosa creda Feltri, ma il suo tipo di giornalismo non mi piace.”

    Mi permette di parafrasarla?

    A me non importa molto in cosa creda Fini, ma il suo tipo di far politica non mi piace.

    Marianna Mascioletti ha scritto:
    1 maggio 2010 alle 20:15
    “E, aggiungo per amor di completezza, a me non importa molto neanche in cosa creda Fini. Mi importa di più che sostenga alcune delle battaglie politiche che io ritengo importanti. Che ci creda o no, sono affari suoi.”

    Questo è il punto dolente: è sicura che sia DETERMINATO a sostenere le battaglie politiche che lei ritiene importanti? Il vostro eroe ha già “dimenticato” le questioni “laiche” …. o almeno, non ne parla più … chissà perché ….

  9. Marianna Mascioletti scrive:

    “Elenasofia”: io non ho bisogno di “eroi”.

    Per quanto riguarda la sua parafrasi, benissimo. Non si capisce però, da parte sua, tanta pervicacia nel tornare qui per l’ennesima volta ad esprimere questo concetto, che le assicuro, risulta chiarissimo fin dai suoi primi commenti.

  10. elenasofia scrive:

    Marianna Mascioletti ha scritto:
    1 maggio 2010 alle 22:30
    “Non si capisce però, da parte sua, tanta pervicacia nel tornare qui ad esprimere questo concetto, che le assicuro, risulta chiarissimo fin dai suoi primi commenti.”

    Lo facevo a fin di bene: mi dispiaceva che dei giovani simpatici come voi ripetessero quotidianamente, con tanta pervicacia, lo stesso identico errore, ma se vi piace così, fate pure … contenti voi …

  11. Marianna Mascioletti scrive:

    L’intento è lodevole. ;-)

  12. @ elenasofia
    “Si sa che la gente da` buoni consigli
    sentendosi come Gesù nel tempio
    Si sa che la gente da` buoni consigli
    se non può più dare il cattivo esempio” ( F. De Andrè )

  13. Carmelo Palma scrive:

    @ Grazie Marianna, grazie Camelot. Quando dico che Feltri non crede a niente non intendo che “ha cambiato idea”. Chiunque può cambiare idea, Fini ne ha cambiate molte e tutte nella direzione giusta, dal mio punto di vista (per altri, ovviamente, nella direzione sbagliata). Intendo che Feltri cambia idea quando cambia padrone, missione o “affare”. Se cambia editore, cambia linea, amici e nemici. Che è, dal mio punto di vista, un modo ignobile di cambiare idea. Non dico moralmente, dico proprio intellettualmente.

  14. filipporiccio scrive:

    Il problema grosso è che di tutta questa polemica non si capisce quali siano i contenuti politici. Quali sono i punti del programma su cui Fini è in disaccordo con Berlusconi, di grazia? E non parliamo “delle riforme” perché anch’io sono a favore delle riforme, ci mancherebbe! Ma lo è anche il mio vicino di casa che vota IdV, ovviamente. Perché un libertario dovrebbe sostenere uno o l’altro, dal suo punto di vista? Per esempio, come vedono Berlusconi, Fini e Libertiamo l’emendamento che rende gli autisti dei politici “immuni” dalla decurtazione dei punti della patente, una norma da Francia XVII secolo? Che conclusione dovremmo trarne nel caso venisse approvata? Fate il think tank e basta con le beghe interne, per favore aiutate a diffondere il pensiero liberale così forse un giorno potremo avere qualcuno da sostenere in parlamento.

  15. gianpaolo@liberista scrive:

    @filipporiccio ha ragione in pieno.
    Aggiungo che quando Fini parlerà di abbassamento delle tasse,di anticipare l’età pensionabile,di taglio delle auto blu,di responsabilità civile dei magistrati ecc…allora daremo ragione a Fini. Ma adesso è solamente un ex-fascista che non si sa quello che vuole!
    p.s. In quale articolo Feltri difendeva Fini?non mi risultano…

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