– L’avete capito ormai. Libertiamo è favorevole alla ricerca biotecnologica, così come diffida da tutti i pregiudizi e le superstizioni nei confronti dell’innovazione ogm. L’uomo modifica geneticamente le piante da migliaia di anni, ora ha imparato a farlo con cognizione di causa, in modo più sicuro e con meno rischi. Gli ogm consentono di ridurre l’uso di pesticidi in agricoltura, aumentano la resa dei terreni (un tema non banale per i paesi in via di sviluppo e per la tutela dell’ambiente) ed aprono le porte al miglioramento della qualità del cibo e allo sviluppo di varietà di piante sempre più utili per la salute umana.

E avete anche capito che a noi piace il dibattito, è il sale della politica. Giorgio Fidenato, Agricoltori Federati ed il Movimento Libertario hanno messo oggi ‘in campo’ – è il caso di dirlo – una forma di disobbedienza civile che costringe l’opinione pubblica e la politica a discutere degli ogm. Già si sono alzate le voci scandalizzate degli ambiental-ambientalisti, che gridano all’attentato alla salute, all’ambiente, alla legge.

Quella di Fidenato & company è probabilmente una extrema ratio, condivisibile o meno, certamente stuzzicata – e non poco – dalla crociata ideologico-protezionista di Luca Zaia, già ministro dell’agricoltura. Ora al posto del leghista c’è Giancarlo Galan, che ha mostrato fin da subito un atteggiamento pragmatico nei confronti delle biotecnologie. Dal dibattito tra persone concrete, anche quando è stimolato da un’iniziativa splendidamente folle, si possono ricavare buoni frutti, dalla furia ideologica dei verdi-rossi solo bacche velenose.