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Inter. Della Vedova, Vince l’Italia degli immigrati

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

La vittoriosa sfida dell’Inter al Barcellona è una metafora che va ben oltre il fatto sportivo. Quella per cui abbiamo tifato ieri è un po’ l’Italia del futuro, quella che raggiunge l’eccellenza non “contro”, ma “grazie” all’immigrazione. Immigrazione di qualità, ma sempre immigrazione.Quello che oggi vale per il calcio ricco e per il lavoro, in apparenza, “povero” (nell’edilizia, nei servizi, nell’industria, nell’agricoltura) varrà per l’intera società ed economia italiana…e magari anche nella politica: fare tesoro di chi viene nel nostro paese a giocare la propria scommessa di lavoro e di vita.

Ottenere il consenso dicendo “gli immigrati portano disordine sociale e tolgono il lavoro” può dare nell’immediato qualche soddisfazione elettorale, ma la prospettiva dell’integrazione e l’obiettivo di creare una società capace di valorizzare l’immigrazione è la sfida liberale che l’Italia ha davanti a sé.


4 Responses to “Inter. Della Vedova, Vince l’Italia degli immigrati”

  1. Claudio scrive:

    Ma per favore…
    non sappiamo proprio più a cosa appigliarci per far digerire agli italiani questa massiccia ed incontrollata immigrazione.

  2. Giordano Masini scrive:

    Benedetto, perdonami, vince l’Italia di chi c’ha i soldi…

  3. Andrea scrive:

    Mi pare di non essere uno contro l’immigrazione a priori. Però devo ammettere che tutte queste giustificazioni che ultimamente vedo per controbattere ad una certa xenofobia mi sembrano povere di significato. Anche perchè se l’Inter perde la finale che si fa..? Capisco che la comunicazione sia importante, però c’è un limite. Se no diciamo che i dinosauri si sono istinti perchè erano chiusi rispetto all’immigrazione… (è una battuta ovviamente)

  4. Roby scrive:

    Mischiare il mondo dei calciatori professionisti, che girano tutto il mondo DA SEMPRE a causa del loro lavoro, così come fanno tanti professionisti italiani all’estero, col mondo dell’immigrazione che presenta ben altre problematiche, è davvero un’operazione intellettuale goffa e maldestra, e anche in fondo razzista….
    I calciatori interisti non sono immigrati, sono calciatori professionisti che cambiano paese e squadra di calcio a seconda dei loro giusti interessi economici, esattamente come non erano immigrati Van Basten, Rumenigge, Matthaeus e Platini…ma dal momento che i primi, a differenza dei secondi, provengono da paesi da cui oggi generalmente si emigra, ecco se ne fa una bandiera della buona immigrazione senza andare troppo per il sottile e se ne fa uno strumento della propria propaganda….

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