Rinnovabili, dove sbagliano le Regioni. L’analisi di Diego Menegon per l’Istituto Bruno Leoni

– Il nuovo Brifieng Paper di Diego Menegon, fellow dell’Istituto Bruno Leoni www.brunoleoni.it , evidenzia “la tendenza dei legislatori regionali a interpretare in modo straripante l’ambito delle proprie competenze in materia energetica e ad usare questi stessi presunti poteri per restringere gli spazi di libertà economica nel settore energetico entro limiti da tempo superati a livello nazionale”.

È il settore delle rinnovabili, beneficiario di un favor indiscusso da parte del legislatore nazionale e comunitario, ad essere in primo luogo interessato da queste misure restrittive delle libertà economiche. Le norme dichiarate illegittime con le sentenze commentate nel paper prevedono la sospensione delle autorizzazioni in violazione dei termini di conclusione del procedimento decisi a livello statale o subordinano l’esito positivo del procedimento alla corresponsione di compensazioni economiche a beneficio delle regioni e al ricorso a misure protezionistiche, quali la scelta di fornitori e manodopera locale e la fissazione di una sede nella regione.

Secondo Diego Menegon, “l’erosione delle libertà economiche, l’incertezza del diritto e l’ingerenza dei pubblici poteri rischia di soffocare lo sviluppo di un settore che fino ad ora proprio da forme di sostegno pubbliche ha ricevuto impulso”.

Prosegue l’autore: “la vigorosa crescita del settore ha evidentemente fatto emergere alcune problematiche relative al governo del fenomeno; ma la risposta non può essere il ricorso a misure di tipo dirigistico e protezionistico. Per uno sviluppo armonioso del settore serve, nell’ordine:

–         l’adozione di misure di semplificazione amministrativa, che rendano gli uffici capaci di smaltire in tempi certi le richieste di autorizzazione di impianti e opere connesse necessarie all’immissione nel sistema elettrico dell’energia prodotta.

–         l’adozione in tempi brevi delle linee guida nazionali, coerenti con una visione di mercato aperto e capaci di ripristinare la certezza del diritto e fissare maggiori garanzie alla libera iniziativa economica.

–         In ultima battuta, se il legislatore regionale non saprà rispettare gli spazi di libertà economica riconosciuti dal legislatore statale, occorrerà una più incisiva riforma delle norme costituzionali di riparto delle competenze legislative”.

Diego Menegon darà il suo contributo, mettendo a disposizione i risultati della ricerca svolta per l’Istituto Bruno Leoni, al seminario di Libertiamo sull’energia solare e nucleare con l’On. Benedetto Della Vedova e il Prof. Paolo Saraceno che avrà luogo domani alle 17,30 alla sede dell’Opinione di Via del Corso 117, a Roma.


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