Un commento sul discorso di Fini: finalmente rotta la Neolingua

– Gianfranco Fini con il suo intervento ha infranto il muro che si è cercato di erigere durante la mattinata con il ricorso ad una vera e propria neolingua orwelliana: “Fine della Neolingua – spiegava Orwell – era rendere impossibile ogni altra forma di pensiero. Era sottinteso come, una volta che la Neolingua fosse stata definitivamente adottata, un pensiero eretico sarebbe stato letteralmente impensabile“.

Riconoscendo la gravità dei problemi e ponendo la questione  di un partito nuovo, davvero plurale nei fatti, con un linguaggio diretto ed esplicito, ha smontato il copione del “tutto va bene e meglio non potrebbe andare“.


Autore: Sofia Ventura

Nata a Casalecchio di Reno nel 1964, Professore associato presso l’Università di Bologna, dove insegna Scienza Politica e Sistemi Federali Comparati. Studiosa dei sistemi politici in chiave comparata, ha dedicato la sua più recente attività di ricerca ai temi del federalismo, delle istituzioni politiche della V Repubblica francese, della leadership e della comunicazione politica.

39 Responses to “Un commento sul discorso di Fini: finalmente rotta la Neolingua”

  1. luca scrive:

    condivido

  2. Antonluca Cuoco scrive:

    sofia,
    capisco e concordo ma non si può fare “gossip” …
    hanno perso la calma e controllo.
    era necessario ricordarsi la regola N1 della comunicazione, ovvero SI RICORDA PRIMO ED ULTIMO CONCETTO ESPRESSO.
    il caro FINI è uscito con il livore!
    non va bene…e son molto dispiaciuto.
    era necessario “uscire di scena” con un tema forte di economia!

  3. Maralai scrive:

    Fini ha retto per tre settimane il suo sconcerto per la vittoria del Pdl nelle recenti elezione; oggi ha calato la maschera ed ha tentato rozzamente di processare il vincitore morale delle elezioni, colui che si era particolarmente esposto in prima persona anche per sollecitare il voto laziale a favore della Polverini. Siccome lascia amarezza anche a me questa assurda piega (o piaga) assunta dal Pdl, io mi domando perchè Fini si è bruciato tanto credito al Pdl? Non lo sa che la sinistra lo sostiene e l’applaude apertamente ma in funzione di un antiberlusconismo feroce? Ho appena sentito la reazione di Bersani:”oggi il Pdl ha reso uno spettacolo indecoroso”. Beccati questa, caro Fini.
    Maralai
    (mario nanni)

  4. Fabrizio Ferrari scrive:

    Sono contento per quanto detto dal Presidente Fini all’Assamblea. Parole autentiche a cui la politica non era piu’ abituata, infatti piu’ d’uno s’e’ arrabbiato veramente, ha capito che si sta facendo sul serio. L’on. Fini non aveva interesse a sollevare certe questioni se avesse voluto far prevalere ragioni di bassa bottega elettorale personale. Certe “argute puntualizzazioni” erano necessarie, guidare un paese non e’ come occuparsi di un’impresa privata, richiede altri valori di riferimento, non si puo’ abbassare la responsabilita ‘ del governo della nazione a grossolani accordi tattici da “goliardica combriccola”. Grazie Presidente Fini, la speranza non e’ persa, ci sono ancora Uomini in politica.

  5. pasolinante scrive:

    buonpomeriggio..non so se è giusto per voi lasciarvi questo commento..mi piacerebbe essere incisiva per dimostravi quanto sia importante la ripresa della “coscienza” per la dignità di questo paese e queindi la sua competenza a dire senza paura i problemi e senza trucchi le sue soluzioni

    io non sono della vostra area partitica o politica o di destra…ho sempre avuto una visione del mondo e poi dell’italia, molto lontana da come lhanno intesa i partiti in italia e continuano a intenderla

    da osservatore esterno, sia della prima repubblica sia di questa che sempre prima e peggio dell aprima è rimasta , posso dirvi che è peggiorato a specchio ,base e vertici…dio mio la nostra la classe politica ( anche il pdl,nessuno escluso, perche non rappresenta che la dc , oltre le parole di marketing ed immagine che addirittura ieri lo dicono “movimento”) è diventata principalmente fuori completamente dalla responsabilità che deve avere chi ha la guida della popolazione e delle sue risorse e invece siamo per qualsiasi aspetto a rischio fisico e metafisico , come il nostro terriotrio al 70% a rischio …la sicurezza dovrebbe essere quella ambientale e finanziaria , perche si spstano i piani? dove si vuole andare così?alla fine?

    siamo una popolazione resa ignorante e abbastanza misera, tutti in posizione di vertice dovrebbero accorgersene senza distinzione di partiti e accorarsi terribilmente, cosa che credo alla fine di tanti anni ha “smosso” anche Fini,cosi come non hanno saputo fare altri , nè di destra nè di sinistra , neè di sotto nè di sopra tutti o quasi ( tranne i migliori con il senso della res pubblica fatta di patrimonio materiale e immateriale)

    occorrono veramente teste pesanti e virtuose a governare l’intero corpo dato dal suolo ,la popolazione, le sue risorse, i suoi apparati,le sue cellule,mani e piedi…la testa non può diventare un gioco di potere, credo che su qusto rigrugito di coscienza insieme a tanti pensatori fra cui anche sonia ventura , si sia mosso fini…non può esistere uno stato fatto di statisto che rendono a picconate lo stato, non può , significa veramente far derivare il sillogismo che siamo allo stato criminale…significa veramente non fare mai piu gli italiani…non si può accettare il leaderismo peggio di un capo d’azienda qualsiasi della brianza, che governa con l’assenso telecomandato ogni suo operaio, che governa essendo compiaciuto dai vari ruffiani che ricevono vantaggi personali

    a me l’evento di oggi ha scosso profondamente,sono felice di parte di voi, vorrei davvero potervelo scrivere e spero perdonerete la mia visione non machiavellica della politica, ma del resto nemmeno machiavelli appoggerebbe questa politica di questa destra

    la res publica è una cosa stramaledettamente seria e lo è ancora di piu in ogni suo aspetto culturale ,economico, popolare, in un omento cosi triste e terribile da un punto di vista economico finanziario per l’europa

    io mi auguro davvero che tutti voi, insieme a tutte le persone di competenza e di buona volonta che ha ancora questo paese, possiate unirvi al sentimento pratico e ideale, degli ultimi che hanno ancora coscienza dei mali e del bene di questo tragicissimo paese..sarebbe bellissimo arrivare a un momento in cui gli uomini migliori che ha ancora questo paese, possano ridarci dignità facendo una rivoluzione non violenta,ognuno con un contributo VERO delle sue visioni e azioni, del vero merito che merita il paese, non dei venditori di almanacchi al viandante come ci raccntava gia bene il lepoardi dei venditori di tegami che comprano tutti e tutto mentre le persone rimangono sempre piu ignoranti esempre piu simili al peggio dei loro governanti senza quelle virtù democratiche che tutto il meglio della storia del pensiero ci ha tramandato,insgenato e scolpito nella memoria oltre la destra e la sinistra…nella memoria per “essere” ..per essere futuro
    un caro saluto.. ancora complimenti per questo commento a caldo che ho letto della bravissima DONNA Ventura.
    :-)

  6. Andrea Ruini scrive:

    Ma come si fa a parlare di “vittoria del PDL alle recenti elezioni”? Semmai, si può parlare di vittoria della coalizione, se non si vuole ammettere che la vera trionfatrice è la Lega. Una coalizione che ha vinto anche perchè, con i disastri che la sinistra aveva combinato nel Lazio e in Campania, le cose si erano messe in un certo modo. E poi, perchè dire che “criticare Berlusconi significa fare una favore alla sinistra”? Questa non è la logica che c’è nei conservatori inglesi, che hanno fatto fuori addirittura la Thatcher, nei gollisti francesi, che si sono scontrati tra Chirac e Sarkozy fino all’ultimo sangue, nei democristiani tedeschi ecc. In tutti i partiti c’è una sana competizione, e i dirigenti locali e nazionali sono eletti dai congressi, e non nominati dall’alto. Dire che Fini è stato ‘destabilizzato’ dalla vittoria del Pdl, lasciando intendere che avrebbe preferito la sconfitta del centrodestra, è squallido. I problemi che pone oggi li pone da molto tempo, almeno dall’estate scorsa.

  7. Nicola Bosco scrive:

    Anche se alcuni argomenti di Fini forse potrebbero avere una qualche validità, il punto è che è difficile credere che i suoi non siano atteggiamenti strumentali. Non siamo stupidi. E capiamo bene che in realtà ciò che muove Fini e i suoi bocchino sono questioni di potere, poltrone e posti. Senza contare che ciò che veramente non va giù al nostro gianfranco è la prospettiva di essere ormai un leader ampiamente squalificato agli occhi degli stessi elettori. Non potrà mai essere leader del centro destra. Temo che ormai Fini non possa che fornire per il futuro che il pessimo spettacolo che oggi ci ha offerto. Ormai Fini è un valore aggiunto solo per la sinistra.

  8. Andrea B scrive:

    Ho ascoltato tutte le dichiarazioni di questa mattina e non posso che rilevare che pacatamente, ma fermamente, Fini ha mosso dei rilievi interessanti.

    Rilievi che, a mio avviso, non costituiscono nè un tradimento, nè questo grande scandalo politico, nè tantomeno un avvicinamento alle idee della sinistra ( si pensi cosa dice il PPE su immigrazione, temi etici etc etc ).
    Mentre, prima e dopo Fini ho sentito, in sostanza, sviolinate e poi accuse nervose, senza mai entrare nel merito delle critiche.

    Aldilà della formalità di questa riunione, il concetto che ne esce è che nel PDL chi critica, seppure assicurando lealtà al partito, viene annullato, negandogli qualsiasi considerazione nel merito delle sue osservazioni e stroncato.
    Ho un certo amaro in bocca, non tanto per Fini (le mie idee in economia sono molto più convintamente liberiste), ma per il metodo che ho visto applicare oggi.

    L’ area politica del centro-destra,esisteva, esiste ed esisterà anche senza Berlusconi, meglio non scordarselo…

  9. Nicola Bosco scrive:

    Il punto non sono i rilievi di Fini. Il punto è che Fini usa questi rilievi solo per una lotta di potere. Tutto ciò è iniziato nel dopo elezioni quando fini come se nulla fosse ha incominciato a fare delle richieste ben precise a Berlusconi e non certo sulle questioni che si sono dette oggi. Quello che importa a fini è consolidare una cerchia di potere e assicurarsi la ledership per il 2013. Visto che quest’ultima propsettiva ormai è una chimera, sta tentando il tutto per tutto, anche se così facendo danneggia il partito stesso. Purtroppo è questo il pessimo spettacolo che oggi ha dato. Un’altra cosa che non mi è piaciuta per nulla è stato il fatto che i cosiddetti finiani si siano astenuti dal proporre le loro idee come se il discorso del loro “capo” fosse di per sè esaustivo. Sarebbe questo clan clientelare quella “corrente” cui si chiede di dare importanza nel PdL. Mi auguro proprio di no.

  10. roberto scrive:

    Mi sono permesso di leggere il comunicato finale del congresso. E’ la fiera della banalità dal momento che nessuno ha messo in discussione la lidership di Berlusconi. I problemi posti c’erano e continuano ad esserci. Purtroppo.

  11. Liberale scrive:

    Lancio da questo forum la richiesta della nascita di una CORRENTE ( con percentuali però ben diverse e dubito di minoranza ) in seno a Libertiamo per ribadire le tematiche liberali senza però andare al traino di personaggi livorosi e complessati tutto chiacchere e cravatte ( Citazione di Pansa ).

  12. Vittorio Moretti scrive:

    Segnalo un recente articolo di Gianpaolo Pansa pubblicato su Libero. Fini finirà nel Pd, così come Follini ed altri prima di lui, senza arte ne parte. E, se posso esprimere con grande rincrescimento un parere personale, anche Libertiamo ed i suoi creatori, che ho seguito con comunione di idee fin dai tempi dei Riformatori Liberali, finiranno nel Pd. Se si è liberali e libertari non si può essere finiani, sia chiaro a tutti.

  13. elenasofia scrive:

    Andrea B ha scritto:
    22 aprile 2010 alle 18:47

    “Ho ascoltato tutte le dichiarazioni di questa mattina e non posso che rilevare che pacatamente, ma fermamente, Fini ha mosso dei rilievi interessanti.”

    Peccato che solo questa mattina Fini abbia usato toni così pacati e all’interno del suo partito, mentre fino a ieri si è prodotto in esternazioni pubbliche sempre di derisione e/o di dissociazione nei confronti del suo alleato … è rinsavito, quando ha constatato di avere uno scarsissimo séguito.

  14. Silvestro scrive:

    Finalmente è chiaro a tutti gli italiani che c’è anche una DESTRA che sa volare alto

  15. vittorio moretti
    “Se si è liberali e libertari non si può essere finiani, sia chiaro a tutti.”
    penso che questa frase avrebbe molto piu’ senso se contestualizzata nel berlusconismo
    se si e’ liberali e libertari non si puo’ essere berlusconiani, sia chiaro a tutti

  16. Lontana scrive:

    “ha smontato il copione del tutto va bene..” E questa é una cosa positiva per la signora Ventura?
    É un bene per noi, per il Paese, nell’immediato?
    Prima di tutto Fini non ha smontato nulla,perché non c’é copione, ma anche se ci fosse riuscito, avrebbe solo fatto un lavoro dannoso.
    Squadra che vince non si cambia.
    E noi cittadini abbiamo bisogno delle riforme, non di dialettiche assolutamente sterili.
    Questa pretesa mancanza di democrazia interna, per noi cittadini é irrilevante, preferiamo l’unità di comendo perché siamo in una situazione diffcile e non ci va di vedere queste bambinate.
    Della neolingua orwelliana che ce ne facciamo quando andiamo a fare la spesa? Quando cerchiamo di quadrare il bilancio famigliare o quando abbiamo paura di essere aggredite da criminali?
    Fini é diventato definitivamente superfluo al partito e al bene del Paese.

  17. Cinzio scrive:

    “Della neolingua orwelliana che ce ne facciamo quando andiamo a fare la spesa? Quando cerchiamo di quadrare il bilancio famigliare o quando abbiamo paura di essere aggredite da criminali?”

    Che so io, ad esempio potremmo smetterla di lodare il pres. del cons. anche quando salva Alitalia con i soldi pubblici, o quando NON taglia le tasse o la spesa, o quando protegge gli ordini professionali, o quando NON privatizza o NON abolisce enti inutili, o quando colpisce la manodopera low cost straniera, o quando NON riforma l’istruzione… Ecco qual è il problema della neolingua orwelliana quando facciamo la spesa: continuare a dire che il Grande Fratello ha sempre ragione.

    Fantastica poi la questione “squadra che vince non si cambia”… Più o meno con la stessa idea la DC ha contribuito a distruggere il nostro Paese per 50 anni (mica vorrai che prendano il potere i comunisti). Ecco spiegato il segreto del successo della DC-PdL.

  18. bill scrive:

    Io non capisco una cosa. E’ chiaro che il governo alcune cose le ha fatte bene ed altre no, e che quindi è criticabile come tutto a questo mondo. Ma oltre alla critica, se davvero la destra (?) vuole “volare alto” come diceva qualcuno qui, bisogna proporre.
    E qui di proposte non ce n’è, se non assai generiche e fumose (non appiattirsi sulla Lega, perplessità sul federalismo fiscale (un pò tardino, no?), democrazia interna, generiche affermazioni sul Sud etc etc.
    Io non dico che alcune critiche non siano giuste; ma il modo in cui Fini le ha portate avanti in tutti questi mesi è stato sbagliatissimo, usando i media e non le strutture di partito, dando perlomeno l’impressione di remare genericamente “contro”.
    Contesto quindi innanzitutto il metodo usato. Leggendo poi alcuni commenti, salta fuori un certo antiberlusconismo di fondo, molto simile a quello di marca sinistrorsa. Ora, anche Berlusconi è criticabilissimo; ma siccome si sta lì da sedici anni, se si ha un’opinione sul Cav del tutto simile a quella della sinistra, perchè non si è andati via?
    Perchè il problema adesso è che se la guerra continua a pagarne le spese sarà il paese, una volta di più costretto all’immobilismo da giochetti parlamentari che non tarderemo a vedere. E questa non sarà neolingua, ma è sicuramente il vecchio linguaggio della vecchia politica. Cosa ancora più becera.

  19. Domenico scrive:

    Berlusconi pur di soddisfare le sue manie di potere concede tutto alla lega. Ha tradito l’accordo con Fini fatto a suo tempo, ha tradito gli italiani concedendo alla lega accordi non concordati in campagna elettorale. Ha permesso alla lega di crescere ai danni del PDL. L’Italia sarà l’unico paese al mondo dove gli insegnanti devono avere la residenza regionale. In tutto questo mi rammarico per gli ex AN, che per una poltrona hanno abbandonato sia Fini che i loro stessi ideali, nati con il vecchio MSI di Giorgio Almirante.
    Vergognatevi.

  20. Andrea scrive:

    D’accordissimo su Cinzio sul paragone Dc-Pdl.
    Dell’intervento di Lontana temo le derive autoritarie, per cui chi la pensa in modo diverso (e per di più magari smontando un finto copione, quindi sostanzialmente dicendo la verità) è dannoso al Paese. Questa è una visione che anche nella dirigenza Pdl è molto diffusa. E personalmente non mi piace affatto.
    Per quanto riguarda la neolingua: sccommettiamo che le reti Mediaset accentueranno questa comunicazione censurando la rottura?
    Ebbene si, sono un pericoloso eversivo convinto che il cdx italiano sarebbe diverso senza il monopolio televisivo di Berlusconi.

  21. elenasofia scrive:

    Monopolio televisivo berlusconiano?

    Ieri è andata in onda, su tutte le TV, tutta la diatriba tra Berlusconi e Fini. Tutti hanno potuto vedere e farsi un’ opinione su ciò che stava accadendo.

    Fini, che si è buttato allo sbaraglio per motivi di rivalità personale, ha perso, perché ha parlato solo per sé, non ha saputo coagulare intorno a sé un vasto movimento di opinione (cosa che sarebbe stata possibile ad altri, non a lui, infatti il suo passato, le sue precedenti esternazioni e posizioni politiche non lo rendono credibile in questa nuova parte che sta recitando) –

  22. Lontana scrive:

    Ma noo, ma quali derive? Il concetto é molto semplice: siamo in democrazia e se non ti piace un leader o un partito non lo voti. Cosi’ come se sei in un partito che non ti piace, non stai a fargli le scarpe giorno per giorno, ma te ne vai. L’ha fatto Follini, l’ha fatto Casini,…dobbiamo pensare che siano stati piu’ onesti loro due?
    L’unità di comando é roba antica, non l’ha inventata il duce: quando il Paese é in crisi, si rimandano le questioni secondarie e ci si compatta per prendere infine delle decisioni rapide.

    Cinzio, sappiamo benissimo le cose che non vanno nel PDL, ma non é in questo modo intellettualistico, sfoggiando paragoni orwelliani, che si possono migliorare le cose.

  23. bill scrive:

    @ Andrea: Perchè, c’è ancora chi crede che gli Italiani siano ipnotizzati dalle tv berlusconiane? Questo stanco refrain, che oltretutto non considera il piccolo particolare che la stragrande maggioranza delle trasmissioni è tutto fuorchè filoberlusconiana, è tipico di chi ritiene la “gente” una massa di ignoranti lobotomizzati.
    E basta con questo snobismo da quattro soldi..
    Quanto alle derive autoritarie, è forse segno di grande apertura e liberalità chiedere la testa di Feltri? C’è qualcuno che ha chiesto la testa della Perina, che pure dirige un quotidiano finanziato coi soldi del PdL? Feltri non condivide nulla di ciò che Fini sta facendo: al di là del merito, si può o è lesa maestà?

  24. Andrea Ruini scrive:

    Vorrei ricordare a chi parla di “sconfitta di Fini” che la maggior parte (se non tutti) dei componenti della Direzione del PDL sono stati scelti dal vertice (Berlusconi più i tre cordinatori) e che si è votato in modo palese. Chi ha fatto politica sa che cosa questo significhi.

  25. filipporiccio scrive:

    “Chi ha fatto politica sa che cosa questo significhi.”

    Non ho fatto politica, per cui, sinceramente: cosa significa?

  26. Nik scrive:

    Plaudo Fini per il rigurgito d’orgoglio e l’esigenza di interrompere il sortilegio malefico sotto il quale un intero partito (PdL) soggiace, ma quando si vende la propria anima al “diavolo” non è più possibile richiamarla a sé, ormai il latte è stato versato e nulla per Fini sarà più come una volta.

  27. luisa scrive:

    io sono sto con fini. lui sì che è un politico, non importa se di destra o di sinistra ma un vero politico. berlusconi è un imprenditore più o meno corretto che tratta tutti, deputati, senatori italiani come suoi sudditi e …. schiavi. luisa

  28. Riccardo scrive:

    Avevo smesso di votare centrodestra perché da quando AN era confluita in PDL, non mi riconoscevo più nel modo di fare politica, nel modo di dire sempre bravo Berlusconi senza mai evidenziare le contraddizioni su molte sue scelte discutibili. Bravo Gianfranco, tieni duro!

  29. massimo decimo meridio scrive:

    spero, per il bene del nostro paese, che si possano diradare le nubi, che si possano dire le cose come stanno senza essere additati come quelli che “invidiano” il potere e che cercano di raggiungerlo a tutti i costi. Credo che Fini abbia sollevato questioni reali e che Berlusconi non abbia risposto e non abbia intenzione di rispondere. Credo però che sia indispensabile uscire da questa situazione ed affrontare la “rivisitazione” del programma per arrivare fra tre anni con risultati indiscutibili e non a discutere dei risultati vicini o lontani dagli obiettivi.

  30. glop scrive:

    Fini ha sbagliato. non si attacca il più grande statista degli ultimi tremila anni! Non si fa. Berlusconi, l’unto, è bravo, bravissimo, racconta le barzellette, tra l’altro meglio di Gino Bramieri, e quindi è un grande leader

  31. Michela scrive:

    Caro Fini,

    sono una di sinistra. Anzi estrema sinistra. Ma le giuro, che se lascia Berlusconi, votero’ per lei, il solo e unico che merita stima e che ha il coraggio di fare quello che molti avrebbero già dovuto mettere in atto da anni!
    E’ la nostra sola ancora di salvezza.

    Grazie

    Michela

  32. rosa esposito scrive:

    Ho apprezzato molto il coraggio di Fini, e il suo dissociarsi da un governo che manipola tutti e racconta bugie alla gente. Non sono di destra, ma dico comunque a Fini di andare fino infondo, ascoltare il suo linguaggio e la il suo modo di manifestare ciò che non và è stato un vero piacere, ci aiuti a ridare all’Italia una classe “politica”. Tanti auguri Sig. Fini.

  33. kerllvonnegut scrive:

    Devo premettere che sono un cittadino che non sa come votare e che ha sempre creduto di essere di sinistra. In realtà dopo tanti anni vedo solo che il fenomeno Berlusconi è supportato dall’eredità Craxi e,in senso metaforico ma anche reale, dai suoi nani e dalle sue ballerine: ex-socialisti, ex-comunisti ed ex-radicali. Per non parlare della Lega di cui alcuni vogliono un’origine sinistrorsa.E senza parlare della Chiesa che influenza l’elettorato credendo di trovare nei pagani padani e nei divorziati il baluardo della civiltà cristiana che ora però diserta le sue chiese e affolla chi invoca il linciaggio verso quelle che sono viste come orde migratorie equiparate alle invasioni barbariche. In questo senso non capisco cosa abbia condotto Fini a co-fondare questo partito e capisco cosa finalmente (ma troppo tardivamente) lo spinga a criticarlo, pur con tutti i se, i ma e le prudenze che finora lo hanno caratterizzato. Ha con tale timore di lungimiranza fatto sì che i giocattoli del pifferaio di Arcore abbiano comprato la maggior parte dei suoi Pinocchi e Lucignoli: è di ieri la notizia del SUV che il circuitore massimo ha regalato all’ineffabile Ignazio per cementarne la mefistofelica solidarietà. Quello che è scomparso è il partito della destra galantuoma. Per questo la sinistra attuale non sa ritrovare un’identità: si vede rispecchiata in Berlusconi. L’Italia aspetta (e io aspetto) un nuovo partito che esalti la legalità, la solidarietà, che non pensi che essere progressisti significhi per forza legalizzare Zapaterianamente tutto, che una vera democrazia è basata non sull’anarchia e sul profitto ma sul rispetto e sulle competenze che devono governare. Governare non deve significare arricchirsi, anzi al contrario deve essere un servizio. In una tale società magari utopica NON è possibile che un Montezemolo possa fare discorsi moralizzatori sull’economia e guadagnare 5,1 milioni di Euro. Fini anch’egli ha creduto che il prestigiatore di Villa Certosa avrebbe sistemato le sorti della vecchia AN facendosi abbagliare dai lustrini: in realtà B. ha comprato i consensi. Ora Fini si è presentato con una chiarezza di onestà di intenti che se coraggiosa potrà fare convergere su di lui le speranze di quanti hanno fame e sete di giustizia. L’astinenza dai consensi e dal governare che lo hanno fatto aderire alla falsa destra ora potrà essere soddisfatta se avrà il coraggio (dalla sua parte lo hanno chiamato coniglio, a testimonio della loro sprezzante opinione) di creare ciò che aspettano 8 milioni di astenuti e tanti che come me credono di essere di sinistra ma in realtà trovano solo in Montanelli, Scalfaro e in ciò che scrive Travaglio (nomi CERTAMENTE non di estrazione comunista) una speranza di giustizia. Ormai si è affermato il concetto che la verità non è più solo tra i laudatores della retorica partigiana ma tra coloro che vogliono coesione sociale (e il movimento di Fini aveva questa parola nel vecchio simbolo MSI). Grazie dell’attenzione.

  34. Andrea scrive:

    @ bill
    basta leggere i dati dei tg di Mediaset in campagna elettorale. Scommettiamo che il Pdl ha percentuali bulgare di visibilità? Quanto ci facciamo su?
    Per quanto riguarda le derive autoritarie: che c’entra Feltri. Io parlo di politica. Secondo me se un domani il Pdl dovesse decidere di aumentare le tasse tu non saresti d’accordo. Oppure ti adegui rinunciando alle idee che hai per non turbare gli equilibri di governo?

  35. smauz scrive:

    sono un elettore del centro-sinitra da 25 anni, dopo il discorso di Fini potrei votare per lui alle prossime politiche. E’ un vero leader, senza dubbio perchè non si appoggia ai soldi e mezzi (ottenuti probabilmente con la corruzione) per convincere. Le questioni di democrazia interna sono molto serie e mi auguro che tenga duro. Viva l’italia unità abbasso la lega dei razzisti ed egoisti.

  36. Francesco scrive:

    Il Nostro presidente della Camera ha parlato da Statista attento agli interessi nazionali. E’ stato Grande e le sue parole sono state musica per le mie orecchie. I “compari” di merende del PDL prendano esempio non dal padrone compratore ma dal Fini statista.
    In sintesi: BRAVO FINI SEI STATO GRANDE !!!!!!!!!!!!!!
    Alle prossime elezioni se si presenta con un partito proprio lo VOTO.

  37. elenasofia scrive:

    lA SINISTRA APPLAUDE – COSA DICONO A DESTRA:

    Marcello Veneziani ha scritto:

    Fini non ha contestato Berlusconi nel nome e per conto dei suoi elettori, ma assumendo posizioni diverse se non contrarie a chi lo aveva votato.

    I serbatoi da cui aveva preso voti erano due: missini e democristiani. È riuscito a scontentare entrambi. Capisco l’idea di chiudere con il passato ma Fini è riuscito a chiudere anche con il presente; non ha chiuso solo con il neofascismo e nemmeno solo con la destra ma con una larga fetta dell’elettorato cattolico, moderato, antisinistra. Lasciando alla Lega un campo immenso. Così scrivevo quasi in solitudine già nel millennio scorso, ai primi accenni di questa sciagurata strategia (l’Elefantino fu il primo effetto maldestro).

    Oggi quella strategia è scoppiata e Fini è veramente approdato nella terra di nessuno. O se preferite, nell’isola dei famosi, dove già ci sono Follini, Casini, Rutelli, forse Montezemolo, e non so chi altri. Qui finisce la Ventura.

    http://www.ilgiornale.it/interni/la_solita_storia_leader_sempre_fuori_tempo/24-04-2010/articolo-id=440096-page=1-comments=1

  38. Giuseppe scrive:

    Speriamo presto ci sia una vera ripresa dell’economia..Un abbraccio

  39. ines bellini scrive:

    Non è possibile non vedere il livore che anima fini in ogni sua esternazione fisica e verbale, è talmente forte che non può più gestire la sua preparazione dialettica che in passato poteva far credere e pensare a un a un grande politico e possibile aspirante alla guida del paese.
    Oggi nessuna credibilità a un uomo che come unico obiettivo ha il potere personale (mal gestito, o mal consigliato ,se solo avesse avuto un pò di pazienza forse qualche cosa avrebbe imparato per essere un leader)
    Bene per il paese abbiamo scampato un grande pericolo.
    FINI SI E’ ANNIENTATO DA SOLO

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