– Gianfranco Fini con il suo intervento ha infranto il muro che si è cercato di erigere durante la mattinata con il ricorso ad una vera e propria neolingua orwelliana: “Fine della Neolingua – spiegava Orwell – era rendere impossibile ogni altra forma di pensiero. Era sottinteso come, una volta che la Neolingua fosse stata definitivamente adottata, un pensiero eretico sarebbe stato letteralmente impensabile“.

Riconoscendo la gravità dei problemi e ponendo la questione  di un partito nuovo, davvero plurale nei fatti, con un linguaggio diretto ed esplicito, ha smontato il copione del “tutto va bene e meglio non potrebbe andare“.