– Vi proponiamo una sintesi della dichiarazione resa oggi da Benedetto Della Vedova a Radio Radicale, relativamente alla situazione interna del PdL:

A questo punto è giusto che Fini eserciti apertamente una leadership politica, non solo all’esterno, ma anche all’interno del partito che ha contribuito a fondare. La competizione sulle idee e sulle proposte di governo è costitutiva della vita di tutti i grandi partiti europei e rispetto a questa regola il PdL non può né deve fare eccezione.

Le posizioni di Fini sono oggi minoritarie nel partito, ma sarebbe caricaturale descriverle come eccentriche e eversive rispetto alla piattaforma di un partito del centro-destra liberale europeo, insomma come “bastoni tra le ruote” del carro del PdL.
Sulle questioni che riguardano l’agenda di governo – fisco, spesa pubblica, welfare, sud – le proposte di Fini non sono contro, ma dentro il programma che abbiamo presentato agli elettori.

Sui temi della cultura politica e civile (dal fine vita all’immigrazione) le posizioni del Presidente della Camera sono minoritarie nel PdL e innovative rispetto a quelle tradizionali della destra italiana, ma perfettamente inserite nell’orizzonte della destra liberale europea e sono destinate a divenire il punto di riferimento per i liberali del centro-destra. Il fatto che siano posizioni minoritarie oggi appare un problema per Fini, ma rischia in prospettiva di divenire un grave problema per la crescita del partito.

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