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Della Vedova a Radio Radicale: Fini eserciti leadership politica. Orizzonte è destra liberale europea

– Vi proponiamo una sintesi della dichiarazione resa oggi da Benedetto Della Vedova a Radio Radicale, relativamente alla situazione interna del PdL:

A questo punto è giusto che Fini eserciti apertamente una leadership politica, non solo all’esterno, ma anche all’interno del partito che ha contribuito a fondare. La competizione sulle idee e sulle proposte di governo è costitutiva della vita di tutti i grandi partiti europei e rispetto a questa regola il PdL non può né deve fare eccezione.

Le posizioni di Fini sono oggi minoritarie nel partito, ma sarebbe caricaturale descriverle come eccentriche e eversive rispetto alla piattaforma di un partito del centro-destra liberale europeo, insomma come “bastoni tra le ruote” del carro del PdL.
Sulle questioni che riguardano l’agenda di governo – fisco, spesa pubblica, welfare, sud – le proposte di Fini non sono contro, ma dentro il programma che abbiamo presentato agli elettori.

Sui temi della cultura politica e civile (dal fine vita all’immigrazione) le posizioni del Presidente della Camera sono minoritarie nel PdL e innovative rispetto a quelle tradizionali della destra italiana, ma perfettamente inserite nell’orizzonte della destra liberale europea e sono destinate a divenire il punto di riferimento per i liberali del centro-destra. Il fatto che siano posizioni minoritarie oggi appare un problema per Fini, ma rischia in prospettiva di divenire un grave problema per la crescita del partito.

Fonte Radioradicale.it Licenza 2.5 Ita


6 Responses to “Della Vedova a Radio Radicale: Fini eserciti leadership politica. Orizzonte è destra liberale europea”

  1. Markus Antico scrive:

    L’orizzonte di Fini, più che una destra liberale europea, sembra essere quello del personalismo di un uomo politico che si sente in ombra ( e come non potrebbe esserlo di fronte ai numeri di Berlusconi?), del relativismo tipico della sinistra, nonchè del virus che impedisce alla sinistra da anni di vincere e governare, il frazionismo.

    Minisondaggio….Ieri mi sono per caso ritrovato tra 4 elettori di Fini. Tutti e 4 hanno dichiarato di essere ormai suoi ex elettori e che oggi la destra è meglio rappresentata da Berlusconi.

    Insomma, bisogna rendersi contro che la nuova linea politica di Fini non raccoglie il consenso nè dei big di AN né dei suoi (ex) elettori, quindi parlare di leadership di Fini è ormai una cosa che appartiene al passato…

  2. Luca Cesana scrive:

    assolutamente condivisibile l’intervista di Benedetto;
    puerile e ridicolo il commento sopra il mio

  3. bill scrive:

    @ Luca:
    a me va benissimo che Fini abbia idee da esporre sul Sud, sulle pensioni (non fu Maroni a fare lo scalone?), sul welfare e anche sull’universo mondo. E non ho dubbi che su qualche punto possa convincere me come altri.
    Ma il modo e gli strumenti per farlo, sei sicuro siano quelli giusti, oltrechè utili?
    Voglio dire: l’unico modo per farsi ascoltare era quello delle stilettate quotidiane a mezzo stampa qualsiasi cosa facesse il governo? Cosa che, detto fra parentesi, non è il massimo da chi non dovrebbe partecipare al dibattito politico in quanto Presidente della Camera.
    E ancora, la minaccia prima di scissione, poi di un gruppo autonomo ed infine di una corrente: ce ne era veramente bisogno?
    Lo chiedo dal momento in cui Lo stesso Fini dichiara di riconoscere la leadership di Berlusconi e di non volere assolutamente ostacolare il governo.
    Ma tu ci credi? E guarda, a parte il discorso del rispetto per chi ti ha votato, passi pure che non condividendo provvedimenti governativi ci si comporti di conseguenza. Ma ti pare lo scranno della presidenza della Camera il più adatto per portare avanti delle, legittime ci mancherebbe, battaglie politiche? Ti chiedo una risposta sincera a riguardo.

  4. Stella scrive:

    Tralasciando i minisondaggi che lasciano il tempo che trovano (ad esempio Fini ha guadagnato il mio di voto) vorrei sottolineare la necessità di esercitare la sua leadership.

    Anzitutto perchè i numeri non sono quelli che i sodali berlusconiani fanno a gara a sottolineare. Capisco che oramai l’italietta è così bovinamente pronta a credere e schierarsi per qualunque cosa al punto da farci soprassedere su inganni, scandali, dichiarazioni e leste smentite, intercettazioni e schifezze di ogni tipo (pure Scajola prendeva mazzette??? o_O’ ), però, e sottolineo PERO’, la matematica cerchiamo di non cambiarla, almeno in quelle che sono le sue poche strutture di base: le percentuali si calcolano con onestà altrimenti o sei in malafede (e ci potrei credere!) o sei ignorante (e… ci potrei credere!!!).

    Dopo aver spiegato al piccolo Genio (ma le ha calcolate il Trota?) che la percentuale dei voti a favore di una mozione/documento/lista si calcola usando la banalissima formuletta % dei favorevoli = ( numero voti a favore / numero votanti) x 100, e non, come avrebbero fatto, usando al denominatore il numero degli aventi diritto (altrimenti si dovrebbero dimezzare le percentuali di tutti i partiti alle ultime elezioni regionali);
    insomma dopo tale avvilente compito per il cittadino-padrone che paga questa massa di ignoranti (pensare che ci amministrano…), ribadisco il diritto-dovere di Fini di perseverare nella sua azione di democraticizzazione della Destra, i numeri sono altri, come dicevo, per la matematica e perchè altrimenti il Tycoon di Arcore non avrebbe reagito con tale veemenza.

    Avanti con coraggio e a testa alta.

  5. elenasofia scrive:

    Markus Antico ha scritto:
    21 aprile 2010 alle 17:47

    “Insomma, bisogna rendersi contro che la nuova linea politica di Fini non raccoglie il consenso nè dei big di AN né dei suoi (ex) elettori, quindi parlare di leadership di Fini è ormai una cosa che appartiene al passato…”

    Invece di fare scene di gelosia riguardo alla Lega, Fini avrebbe dovuto chiedersi PERCHE’ la Lega ha successo e lui no. La risposta era facile-facile: la Lega sta portando avanti (anche) le istanze che erano proprie di AN !!!

    Paradossale.

  6. conti pier luigi scrive:

    sono totalmente d’accordo col precedente intervento di Stella,meno male che Gianfranco c’e!Fini ha avuto il grandissimo merito di aprire un profondo dibattito all’interno di un partito che dimostra nella sua essenza di non essere affatto un partito ma una azienda, sicuramente efficiente, ma gestita in modo quasi monopolistico dal suo Capo supremo attorniato da una pletora di ossequiosi e obbedienti delfini proni alla volonta del Capo e pressochè incapaci di muovere la pur minima critica o osservazione rispetto agli orientamenti decisi:in altri termini Fini ha finalmente posto il tema, che dovrebbe essere essenziale in un partito che si proclama liberale ma in realta’ non lo è,quello della literta’ e anche del dissenso interno.Io che sono sempre stato un liberale,con un orientamento un po’ di destra magari,ma sempre un liberale e non posso che essere daccordo con Fini sperando che sia pure con posizione di minoranza,tenga fede ai suoi principi.La soggezione ai dettami della Lega e sopratutto ai principi di quel movimento mi pare evidente cosi’ come a me pare evitente che lo stesso Berluscuni sia sempre di piu’ succube lui stesso di Bossi.Per quanto mi riguarda io che ho votato pdl fino al 2002 potrei anche tornare a farlo e lo faro’ se la linea finiana in qualche modo potesse emergere,anche fosse a costo di una scissione che potrebbe portare anche a interessanti novita’ sullo scenario poitico.In ogni caso dobbiamo considerare che comunque la leadership berlusconiana e’ ormai,per semplici ragioni anagrafiche,sulla via del tramonto,credo che il berlusca abbia 75 anni o giu di li,mentre forse Fini ha ancora qualche carta da giocarsi o no?E poi vorrei dire che se Fini se ne va con pochi o molti seguaci oppure lo buttate fuori sono curioso di sapere chi per dire tra tre o quattro anni potra’ diventare capo del pdl?sinceramente non vedo nessuno che abbia capacita’sufficienti o carisma adeguato per farlo e francamente questo sara’ un bel problema.Quindi cari amici io per ora sto fuori a osservare e se volete saperlo per ora continuero’ a votare udc in attesa che venga alla luce,se verra’ mai,un centro destra autenticamente liberale,come auspico io.saluti cordiali

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