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Rivolta in Kirghizistan, il paese è nel caos

 Il Kirghizistan, piccola repubblica ex sovietica dell’asia centrale, è piombato nel caos, in seguito ai violenti scontri tra gli oppositori del presidente Bakiev e la polizia. Sarebbero 17 i morti stimati dal ministero della Sanità. Gli scontri si succedono da alcuni giorni e interessano diverse aree del paese: la capitale, Bishkek, dove un gruppo di manifestanti ha da poco occupato e preso il controllo della tv di Stato, e Talas, a 50 km da Bishkek, dove stamattina sarebbe stato preso in ostaggio il vicepremier Aligbek Zhaparov.

Il premier del Kirghizistan, Daniyar Ussenov, ha decretato lo stato d’emergenza. “L’obiettivo dei manifestanti, migliaia solo nella capitale, è “un cambio di potere nel paese”, ha dichiarato oggi Azimbiek Bakhnazarov, ex procuratore generale kirghizo e attualmente uno dei dei leader dell’opposizione.
Con il regime d’emergenza, il premier Ussenov ha imposto anche il coprifuoco e la chiusura di negozi e scuole.


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