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Professioni: Della Vedova, riforme per modernizzare economia, non difesa status quo

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL:

“Il ministro Alfano fa bene a sottolineare la necessità di riforme per il mondo delle professioni, ma è altrettanto necessario che tali riforme imprimano una svolta modernizzatrice all’economia italiana e non si risolvano nel mero accoglimento delle istanze degli ordini.

Agli ordini va riconosciuto un’ampio spazio di autoregolamentazione e non va imposta una selva di divieti ed obblighi, come sottolinea Alfano. Tuttavia, la diffidenza nei confronti della concorrenza e della pubblicità, così come la netta separazione tra professioni regolamentate e non regolamentate, frena la capacità dei nostri professionisti di competere sui mercati internazionali, dove prevalgono studi interprofessionali di grandi dimensioni.

A partire dalla riforma della professione forense in discussione al Senato, dobbiamo porci come obiettivo l’ampliamento degli spazi d’iniziativa – anche imprenditoriale – dei professionisti. Ma è opportuno non cadere nell’errore di voler tutelare i professionisti salvaguardando lo status quo, magari erigendo nuove barriere all’ingresso dei più giovani, con il rischio che molti di questi scelgano poi la via dell’estero”.


4 Responses to “Professioni: Della Vedova, riforme per modernizzare economia, non difesa status quo”

  1. Silvestro scrive:

    Troppo cauto, caro Benedetto, vanno, come hai sempre anche tu sostenuto, aboliti. Andiamo verso il modello anglosassone e liberiamoci di una legislazione datata sia per tempo che per base ideologica fascista.

  2. BigHelmet scrive:

    ma si, aboliamo gli ordini! spazio ai giovani! vorrei vedere lor signori affidare i propri interessi economici a giovani avvocati, divenuti tali solo perché hanno messo una targa sotto al palazzo! un po’ di serita’ , che diamine! vi rendete conto che, dopo la salute, quello che più conta e’ la tutela dei propri interessi?una causa di separazione, di licenziamento, di divisione ereditaria ecc. pensate veramente che possa affidarsi al primo che si trova sul “mercato”?

  3. Filippo Rossi scrive:

    Buongiorno a tutti. Mi fa piacere prendere atto che nel PdL vi sia qualcuno con autentiche sensibilità liberali, soprattutto di fronte all’annunciata riforma forense che, sotto molti aspetti, appare già in netto contrasto sia con la Costituzione che con il diritto comunitario. Gli ordini professionali potrebbero effettivamente essere aboliti o, in alternativa, riformati affinché diventino uno strumento di tutela delle categorie di riferimento. Il progetto di riforma forense, invece, non sembra mostrare alcun carattere modernizzatore e, perlomeno sulla carta, appare come l’ennesimo strumento volto a rendere difficile la vita dei giovani professionisti.

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