Aborto: Della Vedova, Concorrenza con Lega su riforme e buongoverno, non su temi etici

– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

All’interno del PdL sembra farsi strada l’idea che per arginare la concorrenza elettorale leghista occorra sposarne le posizioni, a partire da quelle sui temi etici. Penso che questa sia una lettura sbagliata del risultato del 28-20 marzo, che né nel Lazio né in Piemonte – per dire delle regioni vinte al fotofinish – ha visto prevalere il partito “della vita” contro quello “della morte”, ma, più prosaicamente, quello delle riforme e del buongoverno contro quello delle tasse, della conservazione e della spesa. Su questo piano si gioca la competizione politica con l’alleato leghista, a meno di non ritenere – sbagliando – che l’avanzata tra i ceti popolari e produttivi, tra le partite Iva e nel mondo imprenditoriale del Carroccio dipenda, in Veneto come in Emilia, dalla promessa, per usare le parole di Cota, di “tenere l’RU486 negli scatoloni”.

Penso che sui temi etici occorra guardare al realismo e alla moderazione di Renata Polverini, che ha vinto aprendo sulle coppie di fatto e difendendo la legge sull’aborto, senza allontanare, ma al contrario avvicinando una fetta di elettorato berlusconiano (assolutamente decisiva, mi pare) che ha votato per lei anche senza essere d’accordo con il cardinale Bagnasco.


14 Responses to “Aborto: Della Vedova, Concorrenza con Lega su riforme e buongoverno, non su temi etici”

  1. elenasofia ha detto:

    Che fine ha fatto il Berlusconi liberale dei tempi passati, quello che aveva simpatia per i radicali e che sosteneva che in materie riguardanti la sfera personale, ciascuno doveva regolarsi secondo la propria coscienza?

    Lo sa che molti cattolici praticanti ritengono che le attuali posizioni delle gerarchie ecclesiastiche ci stanno riportando al medioevo?

  2. bill ha detto:

    La cosa è molto semplice: la pillola in questione si potrà prendere solo in ospedale dietro assistenza medica. E questo non lo potrà impedire nessuno.
    Che poi questo farmaco ci porti più vicino o più lontano dal medioevo, è un altro discorso. Per me, ad esempio, è un’autentica schifezza. Lo dico da liberale, pensando che una persona debba avere la più grande libertà di scelta, ma che delle sue scelte si debba assumere le responsabilità che ne derivano. Ma sono opinioni personali.

  3. Euro Perozzi ha detto:

    Si, è abbastanza allucinante quello che si sta costruendo intorno alla RU486 ma spassionatamente non riesco a pensare che la Lega abbia bisogna di questi temi… Non è solo questione di livello intellettuale prerequisito necessario per entrare nel dibattito, ma mi sembra proprio un caso di semplice sudditanza intellettuale. In effetti ancora oggi un importante rappresentante della Chiesa Cattolica ha parlato di “uccisori di bambini” a proposito di aborto… uno sforzo in evidente ricerca del ricatto morale sulle menti più influenzabili. E’ evidentemente in corso un tentativo da parte della CCRomana di mettere un cappello politico alla nazione. Anche se tecnicamente la cosa è del tutto comprensibile e posso capire che questa dirigenza cattolica percepisca questo tema come vitale nelle sorti di un mondo globalizzato dove la concorrenza di altre “fedi” totalitarie e esclusive potrebbe diventare “pesante” non mi sembra ragionevole che si assista senza ribellarsi a quello che si sta configurando come un “sequestro di persona” in quanto contenitrice di un concepito, gestito dallo stato.

  4. elenasofia ha detto:

    Esatto: la donna come incubatrice – non come essere umano dotato di una sua volontà, di un suo progetto di vita –

    La donna subordinata a un embrione –

  5. elenasofia ha detto:

    Attenzione, poi! perché nessuno per la Chiesa è padrone del proprio corpo e del proprio destino, neppure gli uomini, tanto vero che nei tempi passati si è opposta all’uso congruo di anestetici per i malati terminali e adesso si oppone al Testamento biologico –

  6. Liberale ha detto:

    D’accordo con Benedetto. Quanto a elena, eviterei di scadere in slogan del genere..essere padroni del proprio significa tutto e nulla, specie in una società che deve salvaguardare i diritti e la salute di tutti.

  7. Marianna Mascioletti ha detto:

    @ Euro Perozzi: che poi, questi usano con leggerezza termini come “uccisori di bambini”.

    Fatemi capire: questi vedono ogni giorno, negli ospedali di praticamente tutto il mondo occidentale, ammazzare (nella LORO ottica) migliaia di bambini e non fanno niente? Non si incatenano da nessuna parte, non chiamano la polizia, non si danno fuoco? E com’è che l’omicidio (sempre nella LORO ottica) praticato per via chirurgica sarebbe meno grave dell’omicidio praticato tramite RU 486? Ci sono vari gradi di gravità a seconda dell’arma usata? Insomma, un’incongruenza dall’inizio alla fine.

    Ora, personalmente non ritengo che abortire sia una decisione da prendere a cuor leggero, né che l’aborto sia una bella cosa. Però la questione, a mio avviso, si divide in due parti, una morale che attiene alla coscienza di ciascuno di noi, una politica che quindi riguarda tutti.

    Se dal punto di vista morale si può essere benissimo d’accordo con i dettami della Chiesa (nonostante l’incongruenza che rilevavo sopra), dal punto di vista politico, secondo me, no, per la semplice ragione che, anche ammettendo che si vieti o si renda difficilissimo l’aborto per vie legali, questo comunque non sparirebbe.

    Allora, dato che, per quanto appunto non sia una bella cosa, l’aborto è una pratica medica sempre esistita – e immagino che pochissimi ritengano SERIAMENTE che rappresenti un omicidio – , io non vedo dove sia il problema nel renderlo meno doloroso e più sicuro.

    Ah, risparmiatemi le menate della “Kill Pill”, grazie. E’ una bufala. Meno divertente di questa, per dire, ma pur sempre una bufala.

  8. elenasofia ha detto:

    Liberale ha scritto:

    >>>>D’accordo con Benedetto. Quanto a elena, eviterei di scadere in slogan del genere..essere padroni del proprio significa tutto e nulla, specie in una società che deve salvaguardare i diritti e la salute di tutti. <<<<

    La invito a chiarire meglio questa sua affermazione …. lasciamo da parte per un momento il tema scottante dell'aborto: le sembra che un malato possa scegliere veramente come essere curato e, nel caso estremo, come morire? Ha visitato una "casa di accoglienza" per malati terminali e assistito alle loro agonie lancinanti?

  9. iulbrinner ha detto:

    “la donna subordinata ad un embrione”……

    grottesco, drammatico…..

    non ci sono parole migliori

  10. Luigi ha detto:

    Continuiamo così, sul corpo decide la CEI, in collaborazione con la Lega. Però noi siamo liberisti riguardo a non ho capito cosa, ah si, i taxi e le farmacie, che decidiamo noi come devono essere gestite. Viva la Polverini…e Hayek, immagino!!

  11. Liberale ha detto:

    @Elenasofia

    La frase “essere padroni del proprio corpo” a mio parere è uno slogan dal vago sapore libertario che rischia di portarci fuori tema…è una affermazione che se portata alle estreme conseguenze contraddice l’essenza stessa della presenza di politiche di salute.

    La risposta giusta ai neo governatori della lega l’ha data il ministro Fazio proprio oggi ( e se vogliamo anche la nea governatrice del Lazio Polverini ).

  12. elenasofia ha detto:

    @ Liberale

    Lei ha il diritto di pensare quello che vuole, io però a questo punto devo precisare che i miei non sono vuoti slogan, ma convinzioni maturate attraverso esperienze dolorose (mie e di altre persone) –

  13. Liberale ha detto:

    @Elena

    Non volevo assolutamente mancarti ( mancarle ) di rispetto. La frase essere padron del proprio corpo per me però non è la più adatta al caso, tutto qui.

  14. Domenico Bilotti ha detto:

    Non penso che la Lega Nord abbia una strategia politica netta sugli argomenti “eticamente sensibili” (espressione abusata che sembrerebbe togliere sensibilità etica a temi ancora più urgenti). Come fa su federalismo, mercati, amministrazione pubblica… sottolinea quelle posizioni più umorali, dove è più facile raccogliere un consenso più fideistico, meno critico, (forse) meno liberale. Questo è il limite maggiore e queste le Forche Caudine dalle quali anche il PdL rischia sempre più spesso di passare.

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