– Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL

All’interno del PdL sembra farsi strada l’idea che per arginare la concorrenza elettorale leghista occorra sposarne le posizioni, a partire da quelle sui temi etici. Penso che questa sia una lettura sbagliata del risultato del 28-20 marzo, che né nel Lazio né in Piemonte – per dire delle regioni vinte al fotofinish – ha visto prevalere il partito “della vita” contro quello “della morte”, ma, più prosaicamente, quello delle riforme e del buongoverno contro quello delle tasse, della conservazione e della spesa. Su questo piano si gioca la competizione politica con l’alleato leghista, a meno di non ritenere – sbagliando – che l’avanzata tra i ceti popolari e produttivi, tra le partite Iva e nel mondo imprenditoriale del Carroccio dipenda, in Veneto come in Emilia, dalla promessa, per usare le parole di Cota, di “tenere l’RU486 negli scatoloni”.

Penso che sui temi etici occorra guardare al realismo e alla moderazione di Renata Polverini, che ha vinto aprendo sulle coppie di fatto e difendendo la legge sull’aborto, senza allontanare, ma al contrario avvicinando una fetta di elettorato berlusconiano (assolutamente decisiva, mi pare) che ha votato per lei anche senza essere d’accordo con il cardinale Bagnasco.