– Dopo avere quasi perso un’elezione già vinta, il centro-destra nel Lazio ha vinto un’elezione praticamente persa. Dopo avere pasticciato al di là del verosimile sulle candidature, il PdL ha dato un’encomiabile dimostrazione di disciplina nell’organizzazione del voto.

Alla prova dei fatti, guardando al dato di lista, il centro-destra prevale sul centro-sinistra con uno scarto percentuale identico a quello che la Polverini mette tra sé e la Bonino nello scontro diretto.

E’ la vittoria di Bagnasco, di Berlusconi, di Alemanno, dei cattolici contro i laici, della destra “sociale” contro quella “liberale”? Noi, che c’abbiamo scommesso e sperato, pensiamo che il merito della vittoria vada innanzitutto ad una candidata giusta, che ha saputo, strada facendo, aggiustare il tiro della sua campagna,  senza dire o fare cose di cui avrebbe potuto vergognarsi, in caso di vittoria come di sconfitta.

Ora prende in mano una Regione incagliata, in cui sarà difficile promettere e mantenere e dimostrarsi insieme responsabili e “popolari”. Noi le facciamo tutti gli auguri di cui ha bisogno e tutto credito che si merita.