Ha vinto Berlusconi, non il PdL

– Per una volta, ha ragione Di Pietro: il centro-destra ha vinto le elezioni. L’unico risultato che la coalizione berlusconiana non ha solo “guadagnato”, ma anche, al di là dei propri meriti, “incassato” è quello del Piemonte, grazie all’antiberlusconismo suicidario della lista grillina, capace di sbancare il voto di protesta e di togliere alla Bresso i consensi decisivi nello scontro con Cota.

Se i 90.000 voti ottenuti dal Movimento a Cinque stelle e dal candidato governatore  Davide Bono (più di quanti ne abbia registrati l’Udc) fossero rimasti nel centro-sinistra, la storia di queste elezioni, almeno al nord, avrebbe avuto un segno diverso. Ma la storia non si fa coi se e da un certo punto di vista è coerente e sano che un’opposizione distruttiva giunga a distruggere se stessa, prima che il proprio avversario.

Berlusconi vince, il centro-destra vince, il PdL No.  In termini di voti: -5,5% rispetto alle europee, nelle regioni in cui si è votato, anche scontando l’assenza della lista nella provincia di Roma. Non si può dire in senso stretto che abbia perso, visto che ha pagato un tributo (ovunque inutile, fuorchè nel Lazio) alle “liste civiche regionali” legate ai candidati presidenti. Si tratta di uno spin off elettorale, che mischia le carte e non consente di stimare esattamente quanto il partito sarebbe valso in uno scontro politico nazionale.

Di sicuro, il PdL perde in termini di centralità politica: il successo del Nord è leghista, quello del Sud, in Calabria e in Campania, è, in primo luogo, un insuccesso della sinistra e del suo passato impresentabile (Loiero, Bassolino). E di certo non guadagna in termini strategici: non si capisce cosa, di preciso, il PdL prometta al Paese di migliore o di diverso di quanto possa offrire, al Nord, il “fedele” alleato leghista, e presto (molto presto) al Sud un neo-leghismo meridionalista, persuaso da Bossi e dal Carroccio alla politica della lusinga e della minaccia.

Si è a lungo ritenuto che gli interessi di Berlusconi e quelli del partito coincidessero, fino a giustificare una gestione proprietaria della strategia politica del PdL. I risultati dicono il contrario: Berlusconi rimane il baricentro imprescindibile del centro-destra italiano, il PdL si dimostra al contrario uno strumento fungibile, surrogabile, troppo “partitico”, almeno nelle ambizioni, per una leadership che rappresenta di per sé un “one man party”.

La maggioranza è salda. Il PdL no.  Uso ad obbedire tacendo agli ordini di Bossi, a regalare il Piemonte ad una Lega che l’avrebbe persino perso, senza l’aiuto di Grillo, e a rottamare Galan senza troppi complimenti,  favorendo la valanga verde, il PdL adesso è a un bivio. O inizia ad esistere in proprio e a non rappresentare l’eco moderata della retorica leghista, oppure si rassegna a rimanere la protesi pro tempore della leadership pro tempore del Cavaliere.

Ora nel PdL ci sarà qualcuno pronto a regolare i conti con la “dissidenza interna”, forte di un risultato che, al di là di ogni dubbio, premia il Cavaliere. Noi, invece, ci iscriviamo volentieri al partito di chi vuole inaugurare una stagione di più aperta e spregiudicata competition con l’alleato leghista.  Come ha detto Zaia, col successo della Lega finisce il bipolarismo. Non è del tutto vero: è sospeso, per manifesta inferiorità dell’avversario, quello tra coalizioni. Inizia (non è “fisiologico”, ma è reale e tanto basta) quello dentro le coalizioni. E le grane che Bersani dovrà affrontare con di Pietro (e con la sua “versione 2.0”, Beppe Grillo) non sono così diverse da quelle che il PdL dovrà regolare con Bossi.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

37 Responses to “Ha vinto Berlusconi, non il PdL”

  1. roberto ha detto:

    Congratulazioni, finalmente una analisi seria ed imparziale del voto.

  2. Liberale ha detto:

    Dall’analisi si direbbe che qualcuno qui sperasse nella sconfitta ;). Ad ogni modo senza voler esser maliziosi direi che se Berlusconi vince, vince la sua linea e di sicuro la sua leadership. Lascio i dibattiti su FareFuturo etc. al presidente della Camera, che dopo aver dato l’endorsment alla Polverini si è visto bene di entrare ( se pur lontamente ) nella bagarre elettorale…..Che signore. Ciao Futuristi!!

    P.S Quanto al risultato del Piemonte, vincere in una regione operaia tradizionalmente di Centro Sinistra, contro tutti compreso l’UDC ( e sfido chiunque a voler metter insieme Grillo-Comunisti-UDC-Verdi-PD etc etc e poi aspettarsi di vincere per semplice addizione!) è un risultato che dovrebbe esser preso ad esempio. E non accantonato a semplice vittoria sul filo di lana ( qualcuno con vittorie più risicate in proporzione ha governato per 2 anni tutta Italia… )

  3. Antonluca Cuoco ha detto:

    quoto : il successo del Nord è leghista, quello del Sud, in Calabria e in Campania, è, in primo luogo, un insuccesso della sinistra e del suo passato impresentabile (Loiero, Bassolino)

  4. Diego ha detto:

    Berlusconi perde, assieme al suo partito…
    Vince la Lega.

    Il fatto che il suo partito crolli a detrimento della Lega singnifica proprio che l’elettorato è stanco dei casini in cui il berlusconismo e l’antiberlusconismo proiettano il paese. Vogliono qualcuno che agisca (per quanto la Lega agisca..certo più di Berlusconi) non qualcuno che spari solo parole a caso.

    Berlusconi perde, perchè i suoi alleati sono più forti di lui, ora. Berlusconi perde perchè la gente non ha votato per lui, ma per i suoi alleati.

    E si sottovaluta ampiamente il confronto con la sinistra. Facile ridere della vittoria conil la sinistra del 2005. Ci si dimentica che la sinistra del 2009 aveva ottenuto risultati ben peggiori rispetto a queste ultime elezioni. La sinstra ha smesso di cadere, in realtà. Mentre il PDL e Berlusconi continuano a farlo.

    Berlusconi vince? In realtà ha solo approfitato della vittoria del proprio compagno di squadra, sperando solo che questo non lo tradisca per i prossimi 3 anni……

  5. Liberale ha detto:

    Affermare che uno non vince perchè è l’altro a perdere è una perla in stile Bindi.

  6. bill ha detto:

    E’ meraviglioso imparare che la sinistra vince: bene, bravi, bis e continuate così, mi raccomando.
    Oltre a questo, io sono d’accordo sul fatto che ora il PdL, e il governo nel suo insieme, si diano una mossa sulle riforme.
    Però sono curioso di vedere chi, ancora una volta, metterà il freno a mano.
    C’è chi, inutile negarlo, ha fortemente sperato in una batosta. Bene, non è arrivata e aggiungo che, a mio parere, se il voto fosse stato di valenza nazionale sarebbe andata ancora meglio.
    Perchè è demenziale il solo pensare di dare le regioni in mano a quell’accozzaglia del nulla che è la sinistra, per la propria albagia.
    L’antiberlusconismo di sinistra sono 16 anni che è perdente; quello di destra è una spocchiosa sciocchezza destinata alla marginalità.
    Adesso mi auguro che all’arricciare sopraccigli si sostituisca non un chiacchiericcio su chi magari è più prolifico, ma una serie di riforme, fra cui il federalismo fiscale, portate avanti con serietà.
    Fisco, giustizia, rimodellamento del parlamento: o si fa qualcosa stavolta, o fine della fiera. Per il paese e per chi ci abita, che è magari un pò più importante della futura guida del PdL.

  7. Rico ha detto:

    Nulla da eccepire sull’articolo..l’analisi del voto è giusta.
    Da questo voto Berlusconi rafforza la sua leadership mentre il PDL ne esce ridimensionato.
    Un PDL senza argomenti soccorso, ancora una volta (rischiando molto d’immagine), dal suo leader che si è speso tantissimo in questa tornata elettorale.
    Un Presidente del Consiglio costretto a fare una campagna elettorale d’attacco perdendo qualche moderato per strada.

    @Liberale
    Si qualcuno sperava che in qualke regione si perdesse..anzi è stata fatta una campagna ad hoc per boicottare certi candidati solo perkè erano vicini a una certa “corrente”.
    Cmq alla lunga i tre candidati scelti nel centro-sud sono stati azzeccati..ben radicati sul territorio..volti giovani e nuovi.
    E anke la strategia di allearsi, nel Centro-Sud, con UDC è stata premiata..è stata decisiva.
    Un’alleazna sponsorizzata da Fini e che vedeva contrari tutti gli uomini vicini a Berlusconi..da Bondi a Feltri.
    Insomma….vince Berlusconi ma vince anke la strategia e gli uomini del Preseidente(Fini).
    E siamo tutti…felici e contenti.

  8. luca ha detto:

    Ottima analisi, cruda, brutale, reale
    Ma cosa aspettiamo a far si che questo partito vinca la prossima elezione e non sia anche la prossima una vittoria del Cavaliere

  9. francesco zaffuto ha detto:

    Berlusconi ha perso le elezioni e la sinistra non ha vinto. Questo è il dato di fatto. Dal risultato del 37,4% delle politiche del 2008 il PDL è passato al 26,7%. Quando si perde il 10,7 % dei voti significa che si è perso. Riferirsi alla vittoria dell’ alleato Lega Nord e spacciarla come propria vittoria è la cosa più stupida che esiste e Berlusconi, che non è stupido, lo sa bene; non ha dietro di sé il vantato partito del 38% dei sondaggi, ma un magro partito del 26,7% (tra l’altro molto litigioso al suo interno al punto di non mettersi d’accordo sui candidati da presentare nel Lazio fino all’ultimo momento), ora cercherà di attrezzarsi per salvare se stesso, e marcerà a grandi passi verso la repubblica presidenziale.
    La sinistra non ha vinto. Tranne il caso Vendola in Puglia, per il resto si dimostra incapace di proporre una politica per il Nord ed anche per il Sud dove era stata precedentemente premiata. Rimangono alla sinistra le regioni storiche del centro, dove si registra anche un diffuso scontento e lo testimonia l’affermazione delle liste del movimento di Grillo.
    Nonostante la meno litigiosità della sinistra che abbiamo osservato il 13 marzo, la sinistra continua ad essere un magma fluido che necessita di un processo di unificazione su contenuti essenziali.
    Il centro non ha vinto, il partito di Casini è rimasto inchiodato a strette percentuali, il bipolarismo continua ad avere una maggiore forza attrattiva, e non è stato apprezzato il gioco su più tavoli.
    Il partito che non c’è dell’astensione ottiene la percentuale più elevata del 35,80%; si badi bene che trattasi di percentuale sugli aventi diritto al voto, di conseguenza se si misura il risultato del maggior partito (PDL 26,7%, percentuale sui voti espressi) e lo si rapporta agli aventi diritto di voto si scopre che le percentuale dei consensi degli italiani a Berlusconi è molto misera; nonostante tutto marcerà verso il presidenzialismo, e forse avrà come alleato il vincitore di questa ultima partita a carte che è stato Bossi.
    Sul perché la Lega ha aumentato i suoi consensi al Nord, si possono fare tutte le riflessioni che si vogliono, ma è certo che una parte di voto popolare che prima premiava la sinistra si è spostato verso la Lega.
    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

  10. Gianni ha detto:

    Se il PdL ha perso voti credo che lo si debba ai finiani e ad alcuni saccenti “intellettuali” teorici della “competizione” con la Lega. Il fatto che ci sia stato uno spostamento di voti sta lì a dimostrarlo. I finiani e le pretese “intellettuali” di alcuni stanno sullo stomaco a parecchi che nonostante questo continuano a votare PdL come me. Altri invece hanno già preso il volo. Complimenti per la faccia tosta.

  11. Marianna Mascioletti ha detto:

    Sì, però ragazzi decidetevi, eh, un po’ di logica.

    O i cosiddetti “finiani” (al cui confronto i trotzkisti del PCI erano trattati simpaticamente e gentilmente) non contano niente, sono assolutamente minoritari, e allora significa che non sono stati loro a spostare l’asse del voto, o i cosiddetti “finiani” (al cui confronto i trotzkisti del PCI eccetera eccetera) contano qualcosa, NON sono assolutamente minoritari, e allora significa che forse bisognerebbe smetterla di liquidarli con l’accusa di disfattismo.

    Decidetevi.

  12. Luca ha detto:

    Fini: – non pervenuto

  13. Camelot ha detto:

    Va detta una cosa semplice semplice: l’assenza della lista del Pdl a Roma e provincia pesa un 3% su scala nazionale.

  14. Gianni ha detto:

    x Marianna.
    Io penso che i finiani elettoralmente non contino molto, nel senso che non possano contare molti elettori. Tuttavia questa componente può allontanare efficacemente gli altri elettori. Non mi sembra una cosa illogica. Per esempio le polemiche e i distinguo su vari temi non credo abbiano giovato. Molti elettori di cdx sono sensibili all’argomento immigrazione e sicuramente non sono stati molto contenti di vedere le sceneggiate di Granata. Nel nord un elettore se si rompe le scatole può tranquillamente scegliere la Lega. E Granata che elettori attira? Pensate forse agli elettori di csx? Per nulla. Anzi spesso al nord gli elettori ex csx finiscono per votare Lega, perchè stufi del buonismo e dell’elitarismo snobistico del Pd. In aggiunta a questo spesso i finiani come Granata hanno dato l’impressione di sentirsi più a loro agio nel PD piuttosto che nel PdL. Molte polemiche sono state sfruttate dalla sinistra per fare cagnara.

  15. Jo ha detto:

    Forse sarebbe tato meglio titolare
    Ha vinto il Pdl, nonostante Tocqueville

    Mi piacerebbe capire a che gioco stiamo giocando. Ero orgoglioso di essere parte di TV, ormai due anni fa.
    Poi, poco a poco ho visto crescere il numero dei post che sarebbero stati bene altrove.
    Ho visto comparire i miei sporadicamente.
    Ho chiesto più volte di essere tolto dall’elenco di TV.
    Silenzio assoluto, e non credo AFFATTO di essere il solo.
    A che gioco giochiamo signori?????
    a parte le dormite del week end (fossanche quello del voto del 46 temo) … intendiamoci.

  16. giuseppe mele ha detto:

    Giusto, vince Berlusconi-Leghista, cioè il Pdl che più assomiglia alla Lega. In futuro il Pdl entrerà nella Lega che cambierà nome in Pdl.

    Soprattutto perde l’idea di Pdl come l’hanno alcuni finiani: un Pdl che assomiglia all’Msi preconquista rautiana o alla Dc sotto tempesta segniana. Un partito cervelloide perdente in partenza

    Berlusca, Cl e Lega sono tutto tranne che perdenti, e questa è l’essenza del Pdl

    Quanto ai laici, dovrebbero allargarsi all’estero conquistando radicali e liberalsocialisti del csinistra, e non fare componenti all’interno basate sul voto pre e postfascista usurpato con millantato credito dallo stesso Fini

  17. Giovanni Annunziata ha detto:

    C’è da dirlo: analisi perfetta.

  18. Misa Naka ha detto:

    Fini e finiani costituiscono un zavorra per il Pdl, dovrebbero ritornare nell’oblio; si sono intrufolati tra le fila del Pdl e lo usano per farsi traghettare nei banchi del Governo e delle Giunte salvo poi portare avanti i loro deliri; fanno a finta che esista ancora un nemico, che il ‘muro’ non sia ancora caduto come fanno certi comunisti nostalgici, altrimenti perderebbero lo scopo di esistere che infatti hanno perso. Quello dei nostalgici di entrambe le fazioni è un problema che deve ancora essere risolto! e che porta grave nocumento alla democrazia del paese. Se non si capisce questo non si spiega nemmeno l’esistenza di partiti forti come la Lega o l’IDV, legittimati si ma alla stregua del partito dei pensionati o dei grillini.

  19. antonello ha detto:

    Carmelo, io credo che la tua analisi del voto sia pidiellecentrica. Ma forse vuol essere così: più che un’analisi del voto, analisi del comportamento al voto del centrodestra.
    Sul voto, io credo che uno sia il dato politicamente significativo: l’exploit Lega anche a sud della Padania. Non è un episodio, è una tendenza che va avanti da qualche tornata elettorale. Bossi dev’essersi davvero pentito di non aver presentato alcuna lista nel Lazio…
    Ciao!

  20. iulbrinner ha detto:

    Boh….come si possa arrivare a sostenere la fronda interna al proprio partito, a celebrare una vittoria dimezzandone il significato, ad augurarsi che il PdL diventi qualcosa di diverso da ciò che l’ha portato alle vittorie elettorali di questi ultimi anni, sono tutte cose di cui non riesco a capacitarmi.
    Ma non si farebbe prima a cambiare bandiera, in certi casi…?

  21. roberto ha detto:

    Quando Berlusconi la smetterà di tirare la volata alla Lega? I candidati “finiani” hanno vinto nel centro-sud mentre il ministro Castelli ha perso nella sua Lecco. Un dato su cui riflettere.

  22. Giorgio Gragnaniello ha detto:

    Il “passato impresentabile” del centro-sinistra campano ha 2 nomi,non 1:Bassolino e De Mita.L’immarcescibile Ciriaco ha fatto ancora una volta la differenza,col SUO 10%.Nel linguaggio satirico politico di una volta la Svolta Epocale dell’elettorato campano sarebbe stata chiamata,più elegantemente:”il salto della quaglia”.

  23. mago H. ha detto:

    questa vittoria è la vittoria di ki era presente alla manifestazione di piazza san giovanni (lega e PDL) e forse la sconfitta di ki quel giorno nn c’era… questo dovrebbe far riflettere il presidente della camera…

    http://www.loccidentale.it/articolo/il+pdl,+la+vittoria+di+piazza+san+giovanni+e+altre+considerazioni.0088633

  24. Misa Naka ha detto:

    @iulbrnner – e chi telo vieta di cambiare partito?

  25. Lontana ha detto:

    Questa analisi somiglia troppo a quella di Bersani o dei vari giornali di sx.I fatti sono crudi e semplici, ha vinto la componente conservatrice del PDL e della Lega, il resto é (Gian)fuffa.
    Quando i finiani si renderanno conto che non c’é posto per loro nel PDL? Non condividono nulla della coalizione di centro-destra e sono una bella palla al piede. Scio’, scio’, pussa via!

  26. antonio ha detto:

    Io credo che questa vittoria alle regionali non ha permesso a molti di leggere qualcosa che è davanti agli occhi di tutti e che nonostante la positiva vision dei dirigenti della PDL, soprattutto di alcuni ex AN, questa vittoria ancora una volta mette in luce che questo partito è solo Silvio Berlusconi: ancora una volta ha vinto l’uomo che si è speso nelle piazze, sui giornali, sulle tv, attraverso i propri portavoce. Non ha vinto un’idea politica, un contenitore di valori o idee, una forma ideologica strutturata in temi sociali o economici, ma ha vinto l’uomo che incarna il potere da quasi 20 anni, ma il problema non è questo o meglio non solo, il problema che questo è la dimostrazione dell’inesistenza di un panorama politico fatto di uomini capaci di andare oltre la protezione del loro ruolo di potere loro delegato dal Capo. Non vi sono i Rauti, men che meno gli Almirante, non vi sono i Craxi, non vi sono i tanto viturperati democristiani che comunque governavano con un concetto di collegialità percepito e frutto di una scuola di contenuti socio- politici. Ancora una consultazione elettorale si è risolta con la conferma di una desolante distesa di tappeti pronti a far passare su di essi il trionfatore del marketing politico che dice e fa dire che il futuro saranno le riforme per ilbene del Paese, ma continua a non voler bene al Paese nel momento in cui non consente a nessuno di crescere in vista di una inevitabile successione, in grado di prendere le redini di una nazione europea che si vuole far credere avanzata e democratica, ma che in realtà è un coacervo di interessi ed egoismi, incapace di riprendere in mano il proprio destino prima di frantumarsi contro un futuro incerto e alla deriva dopo 20 anni di advertising politico.

  27. roberto ha detto:

    Non si può dare a Fini la colpa della perdita dei voti del PDL: lui non si è impeganto per la campagna elettorale e quindi me lo volete spiegare come ha fatto a far perdere voti? Delle due l’una: o quando parla fa perdere voti oppure quando sta zitto fa perdere voti, decidetevi.

  28. iulbrinner ha detto:

    @Misa Naka
    Divertente….senonché non sono certo io a titolarmi “la politica nel popolo della libertà”.
    Magari sarebbe meglio titolarsi “la politica contro il popolo della libertà”, in certi casi.

  29. Rico ha detto:

    Non credo che tutto l’elettorato del cdx sposi a pieno la linea del Pdl (cioè della Lega) sull’immigrazione…
    Come può essere vera la tesi che la linea che propone il Presidente Fini sull’immigrazione allontani degli elettori (anche se è poco credibile pensare che quattro gatti possano davvero influire sull’identità e sulla forza elettorale di un partito così grande) è anke vera la tesi opposta.
    Credo che la linea di chi cerca di conciliare ai “doveri” anke i “diritti” dell’immigrato sia a cuore di molti italiani anche del cdx.
    Purtroppo più il tempo passa e più l’elettorato del cdx recepisce il PDL come una F.I allargata…dove c’è un coofondatore sempre più emarginato. Ma se per 15 anni F.I nn è mai riuscita a intercettare i voti di AN ci sarà una ragione no?

  30. Rico ha detto:

    E’ assai discutibile la scelta di individuare in Fini, cioè in colui che ha deciso di non partecipare al “gioco”, il capro espiatorio della perdita dei consensi del PDL.
    Le uniche mosse fatte dal Presidente della Camera che hanno inciso sul risultato finale sono state le scelte dei candidati e la strategia nell’alleanza (entrambe vincenti). Infatti in Puglia, dove è stata presa una decisione diversa, abbiamo le prime dimissioni..mi aspetto anke quelle di Bondi ke ha osteggiato l’alleanza con UDC.

  31. Denis T. ha detto:

    Articolo molto interessante.
    Io personalmente sono tra chi si è astenuto dal voto, e per un motivo fin troppo chiaro e penso condiviso da molti elettori che hanno preferito fare la gita fuori porta: l’ormai distacco dalla REALTA di questo governo!! Con una maggioranza schicciante in entrambe le camere cosa ha fatto di realmente utile questo governo?? L’unica cosa che continua a tener banco sono sempre le solite questioni: giudici eversivi, media controllati dai comunisti ecc ecc.. Vogliamo fare il conto dei decreti votati con la fiducia, per costringere i propri senatori e parlamentari a votare a bocca chiusa?
    NON NE POSSIAMO PIU’
    Tornero a votare PDL o come si chiamerà nel futuro, quando diventerà un vero partito con dirigenti che non siano solo galoppini di Berlusconi, perchè quando non la vedi come lui al 100% non conti più niente, altro che partito dell’amore che vince sull’odio.. e sarebbe questo un progetto politico che affronta i problemi della gente??
    A un futuro prossimo…

  32. bill ha detto:

    COMMENTO ELIMINATO POICHE’ NON AGGIUNGE NULLA ALLA DISCUSSIONE.

  33. Andrea ha detto:

    @Liberale
    Tu, giustamente non sopporti i salotti. Ma il Pdl cos’è se non un salotto ristretto a Casa Berlusconi e pochi fedeli? Il “salotto” di sinistra radical chic è stato sostituito da un salottino ad Arcore dove si decide, in mano ad una persona sola, tutto ciò che riguarda l’Italia. Tu da Liberale tolleri che la gente sia costretta a recepire il verbo del Premier senza possibilità di replica? Le reti Mediaset secondo voi non sono schierate? Minzolini non è, legittimamente, espressione della politicizzazione della Rai da parte del centrodestra? Voi rispondete con Santoro, Floris. Ma vi chiedo: l’informazione primaria il cittadino se la forma attraverso i tg o attraverso i programmi di approfondimento che, lo dice la parola stessa, approfondiscono, ovvero vengono dopo. Oppure attraverso opinionisti che, legittimamente, esprimono loro idee politiche in ambiti che a prima vista non sembrano politici (avete mai visto il Fatto del giorno su Raidue, conduce la Setta?). Sarà un caso che a livello locale il Pdl perda? Ovvero dove la tv non può entrare profondamente nella campagna elettorale?

  34. Patrizia Franceschi ha detto:

    Mi dispiace per voi ma queste elezioni ancora una volta hanno premiato Berlusconi e gli Italiani hanno fatto capire che hanno ancora fiducia in lui e forse non nel PDL proprio perchè Fini capisca che non può fare il Presidente delle Camera e tutti i giorni andarsene a destra e a sinistra a controbattere qualsiasi idea di Berlusconi. Quando fu fatto il programma c’era anche lui ed era d’accordo sulle cose da fare con Bossi e Berlusconi. Fini si decida, o fa il presidente della Camera o cambia partito perchè, mi pare che ora è contro qualsiasi idea anche (vedi Presidenzialismo)che era proprio una sua battaglia.Ha avuto uno stravolgimento di idee impressionante in questi ultimi anni.Comunque spero solo che facciano queste bendette innovazioni costituzionali, riduzioni dei parlamentari ecc. Se verranno fatte nel 2013 avranno ancora il mio voto altrimenti sto a casa anch’io.

  35. roberto ha detto:

    Rispondo a Patrizia Franceschi: secondo me è Berlusconi che tirando la volata alla Lega sta andando fuori da PDL.

  36. Botto Paolo ha detto:

    Ma? Forse più realisticamente ha vinto il Papa al quale si era rivolto Berlsconi per avere gli ultimi spot elettorali del Generale Cardinal Bagnasco.
    Con tranquilla e pacifica sopportazione di noi liberali riformati, che anche oggi dopo le sciocchezze proclamate da Cota e da Zaia sulla legge 194 – che da oggi peseranno sulla vita quotidiana e di tante donne Piemontesi e Venete, preferiamo parlare degli alti sistemi dell’economia e della politica, lasciando agli avversari i temi che dovrebbero – a mio molto modesto parere – essere nostri: ma essere onesti e difendere ad alta voce i pricipi liberali contro l’integralismo religioso non è cosa per tutti …. ( a noi piace farlo solo sottovoce, che quasi nessuno senta)…….

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