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Scusate, ma Calciopoli è un processo vero o è il ‘Processo del lunedì’ di Biscardi?

– Si è consumato qualche giorno fa l’ennesimo atto di una vicenda che sembra assumere contorni sempre più grotteschi: parliamo di Calciopoli. Era la volta del controinterrogatorio del colonnello Auricchio che ha guidato le indagini verbalizzate nelle informative che hanno portato alla sentenza della giustizia sportiva.

Il controinterrogatorio di Auricchio da parte degli avvocati della difesa ha finalmente chiarito le modalità con cui è stata svolta l’indagine. In questo primo stralcio, l’avvocato Prioreschi, legale di Luciano Moggi, incalza Auricchio sulle modalità con cui è stata effettuata l’indagine, e la situazione da subito appare incredibile. Qui si parla di alcune ammonizioni ‘dolose’:

Avv. Prioreschi: Lei ha visto gli atti ufficiali di gara per capire perchè ci furono le ammonizioni?

Auricchio: Non credo.

Avv. Prioreschi: Quando è che un’ammonizione può definirsi dolosa?

Auricchio: Secondo la nostra interpretazione? Il problema del rigore è rigore, ammonizione è ammonizione, non ci riguardava. Ci riguardava dal punto di vista investigativo, non il dato tecnico, ma se due persone da noi intercettate dicono “In Arezzo-Salenitana, visto che mi è stato raccomandato l’Arezzo…”

Avv. Prioreschi: No, caro colonnello, quando lei ascolta una intercettazione in cui uno dice che ha ammazzato il Papa, che fa? Una informativa, o va a verificare se il Papa è stato ammazzato?

Auricchio: No, ma che c’entra, io vado a vedere solo le cose che dal punto di vista investigativo ci interessano. Per esempio, Milan-Juve non l’abbiamo investigata perchè ormai gli imputati erano già stati avvisati, era inutile.

Avv. Prioreschi: Lei sa bene che la frode si attiva con atti fraudolenti. Bene, ha accertato se le ammonizioni erano dolose? Perchè erano state fatte?

Auricchio: Le ho già detto che la partita non era indicata.

Avv. Prioreschi: Si dice che a seguito di queste ammonizioni dolose, perchè fatte ai diffidati, la partita successiva i tre non hanno giocato contro la Juve. Ha fatto accertamenti per verificare se i tre erano diffidati, e se hanno o no giocato la partita con la Juve?

PM: Opposizione! A quella data non c’erano le intercettazioni

Auricchio: Comunque non le ho fatte

Avv. Prioreschi: Siccome questa partita è nel capo di imputazione, sto cercando di far capire che bastava poco per verificare la circostanza.

Avv. Prioreschi: Fiorentina-Bologna, 1-0, 5.12.04. Ha visto la gara?

Auricchio: No

Avv. Prioreschi: Anche qui ci sarebbe l’alterazione del sorteggio. Ha fatto accertamenti specifici, o le sono stati delegati dal pm?

Auricchio: No

Avv. Prioreschi: Poi c’è la dolosa ammonizione di Nastase, Petruzzi e Gamberini diffidati e che saltavano la gara successiva con la Juve. Ha visionato gli atti di gara?

Auricchio: Sì, abbiamo verificato che al termine dell’incontro erano stati ammoniti i giocatori, e poi squalificati

Avv. Prioreschi: Lei sa, all’epoca, quale era la coppia titolare dei difensori del Bologna?

Auricchio: No, non lo ricordo

Avv. Prioreschi: Sa quante furono le presenze di Nastase?

Auricchio: No

Avv. Prioreschi: 7 su 38 gare. E sa Petruzzi quante ne ha fatte?

Auricchio: No

Avv. Prioreschi: 17. E sa che hanno fatto i tre per essere ammoniti?

Auricchio: Comportamento scorretto

Avv. Prioreschi: Juve-Bologna, successiva, l’ha vista?

Auricchio: Credo di sì

Avv. Prioreschi: Ci sono stati episodi particolari?

Auricchio: Sì, dal Corriere, Repubblica e Gazzetta: la Juve vince con una una mezza punizione dal limite e negati due mezzi rigori al Bologna

Avv. Prioreschi: Sono tratti dalla stampa

Auricchio: Come sempre

Avv. Prioreschi: Poichè aveva detto che l’aveva vista, pensavo che fossero suoi commenti

Auricchio: No, sarebbe folle, non sono un tecnico

In sostanza, stando alle risposte di Auricchio, le indagini non hanno mai riguardato un effettuale riscontro circa presunti atti arbitrali volti a favorire direttamente o indirettamente la Juventus. Gli unici riscontri erano cercati sulla base degli articoli della stampa sportiva, ma solo Corriere, Gazzetta e Repubblica. Chiaramente non Tuttosport:

Avv. Trofino: E Tuttosport no?

Auricchio: E’ come se leggessi il mattino sul rigore di Lavezzi

Avv. Trofino: Invece la Gazzetta non è di parte, esce a Canicattì

Ma ancora sul caso Paparesta:

Avv. Prioreschi: Vicenda Paparesta negli spogliatoi. Lei ha evidenziato la frase “Le faccio ritirare la patente”

Auricchio: Sì

Avv. Prioreschi: Lei ha accertato se a Paparesta è stata ritirata la patente, o se quella era solo una battuta?

Auricchio: Sì, nella classifica che faceva Baldas

Avv. Prioreschi: Ma no! Volevo sapere se Paparesta ha subito una sospensione dalla Federazione

Auricchio: Credo che abbia saltato un turno di campionato e poi sia stato mandato in B

Avv. Prioreschi: Ha accertato se la terna è stata fermata?

Auricchio: I due assistenti non hanno più arbitrato la Juve

Avv. Prioreschi: Io le ho fatto una domanda diversa, se sono stati sospesi

Auricchio: Sì

Avv. Prioreschi: Ma quando mai?

Auricchio: Sì, sicuramente hanno avuto un turno di sospensione in serie A

Avv. Prioreschi: Ma non è vero!

Auricchio: Controllo

Auricchio: Allora, non mi ricordo

Avete letto bene, ‘la patente di ‘Baldas’. Chi di voi non ha mai guardato il processo di Biscardi, e immagino siano molti visto che aveva lo 0,4% di share, non conosce questo temibile strumento di tortura della patente a punti inventato da Fabio Baldas, arbitro e opinionista del programma di Biscardi, mediante il quale venivano dispensati castighi e premi ai direttori di gara durante il Processo del lunedì.

Al di là della reticenza di Auricchio, per la quale l’avvocato Prioreschi ha chiesto un ammonimento al giudice e dell’assurda vicenda ‘Baldas’, le modalità investigative assumono davvero tratti sconcertanti. L’informativa dei carabinieri, su cui è fondato l’impianto accusatorio dei PM nei confronti di Luciano Moggi non trova riscontri diretti, ma solo indiretti attraverso l’ausilio della stampa sportiva, senza un dovuto approfondimento volto a valutare l’effettività e la rilevanza degli episodi.

Ma emergono altri dubbi anche per ciò che concerne la gestione delle intercettazioni; mancano infatti all’appello delle conversazioni tra Bergamo e Moratti, di cui l’avvocato Prioreschi chiede conto, ma che sembrano misteriosamente sparite:

Avv. Prioreschi: Intercettazione del 5.1.2005, ore 14.30, tra Fazi e Bergamo, dove questi riferisce di telefonate di Moratti, e di una cena che aveva organizzato con Facchetti, perchè si lamentavano degli arbitri, e di un’altra telefonata in cui Bergamo riferisce di colloqui con Moratti. Ora, noi abbiamo cercato queste interlocuzioni tra Bergamo e Moratti, ma non le abbiamo trovate. Lei sa spiegare perchè queste telefonate non ci sono? Visto che il telefono di Bergamo era intercettato?

Auricchio: Non lo so, non so dare spiegazioni

PM: E’ l’avvocato che lo dice, ma non può dimostrare nulla

Avv. Prioreschi: Dottore lei ha messo sotto intercettazione tutti i telefoni di Bergamo

PM: Qualcosa sarà sfuggita, magari non tutti i telefoni erano sotto controllo

Auricchio: Tutte le telefonate intercettate sono state riportate, e quelle che non sono state riportate sono state compendiate. Facchetti avrà chiamato su altro numero.

Questi stralci dell’udienza del 23 Marzo, offrono solo una piccola anticipazione dello spettacolo farsesco che sta caratterizzando il processo di Napoli, e che ha caratterizzato la sentenza della giustizia sportiva nel Maxi Processo sportivo di Calciopoli.

Auricchio ha chiarito perfettamente come non sia stata cercata alcuna prova effettiva su rigori, ammonizioni mirate, o più genericamente atti arbitrali volti a favorire direttamente o indirettamente la Juventus. L’udienza del 23 aggiunge un altro tassello utile per capire cosa è stata veramente calciopoli, e se è vero che sin dall’inizio in molti ne avevano individuato i contorni farseschi (su tutti Oliviero Beha e Piero Ostellino), è anche vero che da una sentenza (sportiva) che inizia sostenendo che i giudici hanno ‘interpretato un diffuso sentimento popolare’, non ci si poteva aspettare tanto di più.


Autore: Carlo Ludovico Cordasco

PhD student in Political Theory all'università di Sheffield. Fondatore di European Students For Liberty, autore di articoli scientifici su diritto e ordine spontaneo. Ha in corso di pubblicazione un libro dal titolo "Hayek: ordine, istituzioni e regole".

3 Responses to “Scusate, ma Calciopoli è un processo vero o è il ‘Processo del lunedì’ di Biscardi?”

  1. Marco ha detto:

    Anche Ostellino ha sottolineato quanto questo processo sia ridicolo. E’ una vergogna, finalmente anche libertiamo ne parla. Complimenti!!!

  2. z3ruel ha detto:

    Carlo, prosegue la farsa. La sentenza del processo sportivo dice chiaramente che non sono state dimostrate le tesi delle ammonizioni pilotate, dei sorteggi truccati e che non son state pagate tangenti, ma che ad ogni modo c’erano stati dei “condizionamenti ambientali” (do you remember Borrelli?!?). Se dovesse arrivare una sentenza di colpevolezza anche da un tribunale vero e proprio non riuscirei a sorprendermi. Resterei esterrefatto se fossimo in un paese con un sistema giudiziario civile, ma qui non c’è da sorprendersi più di nulla. Ho passato quella fottuta estate a leggermi tutte le intercettazioni ed a seguire il processo sportivo. Andando a cercare riscontri coi filmati non resta in piedi nulla.

  3. miki foggia ha detto:

    “piaccia o non piaccia”, la verità sull’aborto giuridico di farsopoli 2006, la scusante dei perdenti, piano, piano viene fuori, “piaccia o non piaccia”…………….

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